Galeazzo Bignami contro Scalfaro, bufera alla Camera contro il capogruppo Fdi

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L’Aula della Camera si è trasformata mercoledì in un teatro di fortissime tensioni durante il dibattito sul caso Andrea Delmastro. A far esplodere lo scontro è stato l’intervento del capogruppo di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami, che ha attaccato duramente il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte e ha poi chiamato in causa l’ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Le sue parole hanno provocato proteste dai banchi delle opposizioni, richiami della presidente di turno Anna Ascani e una lunga scia di polemiche anche fuori dall’Aula, con Pd, Avs, Italia Viva e +Europa all’attacco e Fratelli d’Italia che ha rivendicato integralmente il contenuto dell’intervento.Le parole di Bignami e le proteste in AulaBignami ha aperto il suo intervento con una battuta rivolta alla presidente di turno Anna Ascani: “Devo farle una domanda interessata: lei da lì può spegnere il mio microfono, glielo chiedo perché ho la sensazione che alcune cose che dirò non saranno piacevoli per i colleghi della sinistra”. Le parole hanno subito provocato le prime proteste dell’opposizione. Poco dopo il capogruppo di Fratelli d’Italia ha rivolto il suo attacco a Giuseppe Conte: “Ha citato l’articolo 78, che è quello della dichiarazione di guerra: onorevole Conte, mi cade sull’articolo 78”. Quindi ha proseguito con toni sarcastici: “Ma ci sta perché Conte è esperto in diritto privato, si occupa di intermediazioni, magari immobiliari, o magari delle mascherine”. Poco dopo ha rincarato la dose: “Non le chiederemo l’accesso alle chat con il suo amico Zampolli per la vendita dei palazzi, o con Arcuri, Minenna e Di Donna, tutti soggetti indagati: fuori le chat di Conte sugli appalti delle mascherine”, tra gli applausi della maggioranza e le urla dell’opposizione.Le proteste dell’opposizione all’intervento di Galeazzo Bignami (Foto Mauro Scrobogna/LaPresse)Bignami ha poi evocato Paolo Borsellino, affermando: “Per noi fu una sconfitta il fatto che Msi nel maggio del 1992 non riuscì a fare eleggere Paolo Borsellino presidente della Repubblica. Se fosse stato presidente della Repubblica Paolo Borsellino sarebbe qui con noi a combattere le battaglie buone e giuste, a combattere le battaglie per l’Italia”. Subito dopo ha aggiunto che “la sinistra fece eleggere Oscar Luigi Scalfaro che un anno dopo liberò 300 mafiosi al 41 bis”. Le dichiarazioni hanno provocato nuove proteste nell’emiciclo, costringendo Anna Ascani a intervenire più volte. “Serve rispetto per un presidente della Repubblica” e “non si può offendere la più alta carica dello Stato”, ha richiamato la vicepresidente della Camera. Bignami ha però insistito sostenendo che “quei 300 mafiosi liberati da Oscar Luigi Scalfaro, per la battaglia vinta dalla destra italiana, furono riportati in galera dall’allora ministro Conso”. In chiusura, il capogruppo di FdI ha ricondotto il dibattito al caso Delmastro: “A voi non interessa nulla di Delmastro, lo attaccate perché volete attaccare Giorgia Meloni. Sappiate che prima di arrivare a Giorgia Meloni dovrete attaccare tutti noi e perderete ancora una volta”.L’opposizione all’attaccoLe reazioni non si sono fatte attendere. Angelo Bonelli, deputato di Avs, ha parlato di “offese volgari nei confronti di Oscar Luigi Scalfaro” e di “una menzogna inaccettabile”, chiedendo la sospensione di Bignami. Secondo Bonelli, “oggi Fratelli d’Italia ha impedito alla Procura di accertare la verità” e “il Parlamento è stato trasformato in uno scudo per proteggere Andrea Delmastro”. Ha poi accusato il governo di seguire “la logica dell’omertà istituzionale” e definito quello guidato da Giorgia Meloni “il governo dell’impunità”.Debora Serracchiani (Foto Lorenzo Zambello/LaPresse)Durissima anche Debora Serracchiani. L’esponente del Pd ha definito quello di Bignami “un intervento spaventoso. Agghiacciante”, accusandolo di aver “paragonato gli incontri privati di un sottosegretario con persone legate alla criminalità organizzata alle visite ispettive che i parlamentari svolgono nelle carceri”. Serracchiani ha rivendicato che visitare un carcere “significa esercitare una funzione che la Costituzione e le leggi affidano al Parlamento” e ha sostenuto che Bignami “ha scelto di mentire”. Secondo la deputata democratica, il capogruppo di FdI ha “riscritto la storia con affermazioni indegne”, trasformando le istituzioni “in strumenti di propaganda”.Roberto Giachetti, di Italia Viva, ha definito “indegne” le parole contro Scalfaro e soprattutto quelle rivolte alle visite ispettive nelle carceri. “Noi andiamo nei penitenziari per verificare le condizioni dei detenuti”, ha ricordato, spiegando che si tratta di “un dovere di tutti noi”. Anche Stefano Graziano (Pd) ha parlato di “una situazione gravissima, al limite del vilipendio”, annunciando che saranno valutate iniziative contro le parole pronunciate in Aula, mentre Riccardo Magi (+Europa) ha accusato Bignami di aver pronunciato “un intervento delirante” e ha sostenuto che maggioranza e governo “detestano il Parlamento e lo Stato di diritto”.La replica di Fratelli d’ItaliaFratelli d’Italia ha respinto le accuse, difendendo integralmente il proprio capogruppo. Il vicecapogruppo Massimo Ruspandini ha sostenuto che “il presidente Bignami in Aula si è semplicemente limitato a raccontare i fatti” e ha definito “del tutto strumentale parlare del ruolo di Oscar Luigi Scalfaro”. Ha ricordato inoltre le parole dell’ex ministro Claudio Martelli, che definì Scalfaro “il regista dal punto di vista politico” della trattativa, aggiungendo che “la conseguenza di quella scelta, attuata dall’ex ministro Conso, fu che le stragi ripresero, invece di fermarsi”. Per Ruspandini “la malafede che regna a sinistra fa davvero rabbrividire” e, su un tema come la lotta alla mafia, “è davvero ignobile”.Augusta Montaruli (Foto Roberto Monaldo/LaPresse)Sulla stessa linea Augusta Montaruli, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, secondo cui “quelli che Galeazzo Bignami ha ricordato in aula sono fatti che smascherano l’ipocrisia di una sinistra che si scandalizza ogni qualvolta la realtà non corrisponde a quella che vorrebbe”. Ha aggiunto che “la verità all’opposizione fa male e si vede nelle sue reazioni avvenute anche oggi in maniera scomposta” e ha concluso: “Non dobbiamo chiedere scusa a nessuno perché non siamo noi ad avere paura della verità e della storia, che qualcuno è abituato forse a mistificare”.Questo articolo Galeazzo Bignami contro Scalfaro, bufera alla Camera contro il capogruppo Fdi proviene da LaPresse