Smalling: «Futuro? Giovani? Una volta finita la mia carriera calcistica potrò dedicare più tempo a loro»Chris Smalling è stato per anni una delle certezze assolute della difesa della Roma: leader silenzioso, riferimento per i giovani, professionista integerrimo e romano d’adozione. Con i colori giallorossi ha costruito un legame profondo, dentro e fuori dal campo, culminato nella vittoria della Conference League con José Mourinho, allenatore con cui ha sempre avuto un rapporto speciale.Oggi, a 36 anni, Smalling è svincolato dopo la fine dell’esperienza all’Al‑Fayha, club della Saudi Pro League dove era approdato un paio d’anni fa lasciando Roma e l’Italia. È alla ricerca di una nuova avventura, ma il filo che lo lega ai giallorossi e ai suoi anni nella Capitale resta intatto.In un’intervista concessa alla BBC, Smalling ha raccontato un aneddoto che testimonia quanto fosse forte il rapporto con Mourinho e quanto il tecnico portoghese abbia inciso sulla sua carriera e sulla sua esperienza romana. Un episodio che conferma la stima reciproca e la sintonia che ha accompagnato il loro percorso insieme, dentro uno spogliatoio che per Smalling è stato una seconda casa.Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondoPAROLE – «Mi ha sempre dato fiducia, al punto da spingermi a giocare anche oltre il limite pur di esserci. Un giorno mi stavano facendo delle iniezioni al dito del piede fratturato. avevo raggiunto il limite massimo di iniezioni che potevo ricevere ma non volevo deluderlo. Sarebbe stato facile per Josè scegliere un altro difensore centrale, lui però voleva me».FUTURO – «Giovani? Una volta finita la mia carriera calcistica potrò dedicare più tempo a loro, per ora però sono completamente concentrato sul campo perché fisicamente sto bene e ho ancora la passione e determinazione necessarie che servono per andare avanti».