Nascite, in Italia si diventa madri in media a 33,4 anni: il report

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In Italia il primo figlio arriva sempre più tardi: nel 2025 in media le donne italiane diventano mamme a 33,4 anni, mentre le straniere a 31,4 anni. Il Rapporto sull’evento nascita in Italia, realizzato dall’Ufficio di Statistica del ministero della Salute, si basa sui dati del Certificato di assistenza al parto, la principale fonte nazionale di informazioni sanitarie, epidemiologiche e socio-demografiche relative alle nascite.Dove avvengono le nascite Secondo il rapporto il 91,3% dei parti del 2025 è avvenuto negli istituti di cura pubblici ed equiparati, in aumento rispetto al 90,7% registrato nel 2024. L’8,5% delle nascite si è invece verificato nelle case di cura, mentre appena lo 0,11% è avvenuto in altre sedi, come il domicilio o altre strutture assistenziali.Il livello di istruzione Circa un parto su cinque (20,7%) riguarda donne di cittadinanza non italiana. Sul fronte dell’istruzione, il 40,7% delle donne che hanno partorito possiede un livello di scolarità medio-alto. Per quanto riguarda la condizione lavorativa, il 66% delle madri risulta occupato, il 27,8% è casalinga e il 18,4% è disoccupata o in cerca della prima occupazione.Assistenza in gravidanza L’assistenza in gravidanza resta elevata: nel 93,8% dei casi sono state effettuate più di quattro visite ostetriche e nel 76,9% delle gravidanze almeno tre ecografie. Le tecniche diagnostiche prenatali invasive continuano invece a essere poco frequenti, con una media di 1,7 amniocentesi ogni 100 parti.Il ricorso al cesareoPer quanto riguarda il momento della nascita, nel 94,7% dei parti vaginali la donna era accompagnata dal padre del bambino. Il ricorso al taglio cesareo si attesta al 29,8% dei parti, una quota che il ministero definisce ancora eccessiva e caratterizzata da marcate differenze regionali. Il dato, tuttavia, conferma una tendenza alla diminuzione, in linea con le indicazioni nazionali volte a promuovere l’appropriatezza degli interventi e a ridurre il ricorso al parto chirurgico.I neonatiSul fronte dei neonati, lo 0,8% è nato con un peso inferiore ai 1.500 grammi, mentre il 6% pesava tra 1.500 e 2.500 grammi. Nel corso del 2025 sono stati registrati 784 nati morti, pari a un tasso di natimortalità di 2,20 ogni mille nati, e 3.151 casi di malformazioni diagnosticate alla nascita. Il rapporto fotografa anche il ricorso alla procreazione medicalmente assistita, utilizzata in media in 4,6 gravidanze ogni 100.Questo articolo Nascite, in Italia si diventa madri in media a 33,4 anni: il report proviene da LaPresse