Conte si difende alla Commissione d’inchiesta sul Covid: «Questo è un plotone di esecuzione. Non troverete nulla di illecito su di me»

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«Uno dei più delicati problemi da affrontare è stato come intervenire, con quali tipi di provvedimenti per mitigare il contagio e i rischi epidemiologici», ha spiegato l’ex premier Giuseppe Conte in audizione in commissione di inchiesta sul Covid. La pandemia «ha rischiato di alterare in modo significativo gli equilibri tra poteri dello Stato, ma pensate che chi vi parla non era a conoscenza di questo?». E c’era l’ulteriore rischio della messa «in discussione di un sistema democratico», sottolinea l’ex premier in audizione e «noi dovevamo intervenire in modo compatibile con la nostra Costituzione». Per questo «abbiamo dovuto costruire un percorso capace di dare risposte di fronte a una situazione che cambiava in modo repentino».«Questa commissione concepita come un plotone di esecuzione»«Giuro sull’onore, sì, l’onore che qualcuno qui ha perso, permettetemi di dirlo, già durante la pandemia, quando anziché essere in prima fila a combattere con noi in trincea, si è rifugiato nelle polemiche sterili e nelle strumentalizzazioni più futili. L’onore che quel qualcuno non ha poi riguadagnato in occasione di questa commissione che è stata concepita, ormai è chiaro, come un plotone di esecuzione nei miei confronti e al contempo anche come una gabbia di protezione verso gli amministratori locali dei propri partiti», ha inoltre sottolineato Conte nella sua audizione. «Potete scavare quanto volete – ha aggiunto – non troverete mai qualcosa di illecito per quel che mi riguarda. Perché comportamenti illeciti non ci sono mai stati. Ho svolto il mio compito come la Costituzione impone con disciplina e onore. E non permetto a nessuno di gettare ombre sulla gestione della pandemia, perché queste ombre che gettate per mera speculazione politica finiscono per estendersi anche sugli uomini e sulle donne dello Stato che si sono battute per salvaguardare la comunità nazionale».Conte e il verbale arrivato in forma anonima. «Sono andato a depositarlo in procura lunedì»Conte ha poi sottolineato di essersi recato in procura lunedì, per depositare «un verbale che mi è arrivato in forma anonima». «Un verbale che consta di 10 pagine. Non ce l’avevo prima, altrimenti l’avrei prodotto prima e appena pervenutomi con lettera anonima l’ho esaminato e ho ritenuto che fosse degno di essere segnalato alla procura di Roma. Quindi voglio che rimanga agli atti e per questo informo tutti i commissari che lunedì sono stato alla procura di Roma a consegnare questo documento che poi verrà allegato», ha dichiarato il leader M5S.«Ve lo illustro brevemente. Reca nell’epigrafe la presidenza del Consiglio dei ministri Unità per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia. Il documento è stato redatto il 14 aprile 2022 e mi è arrivato con i nomi oscurati, ma ci sono tutte le qualifiche – aggiunge – E’ un verbale siglato in tutte le pagine. Consta di 10 pagine e si comprende dal frontespizio che ci sono i rappresentanti dell’area giuridico legale e del contenzioso della struttura commissariale, dell’area logistica della struttura commissariale, i rappresentanti dell’Agenzia delle Dogane di Roma». Il leader M5S ruvela che «questo verbale viene redatto con tutti questi soggetti alla fine di verificare la consegna delle mascherine effettuate dalla società ‘JC-Electronics Italia srl’.L'articolo Conte si difende alla Commissione d’inchiesta sul Covid: «Questo è un plotone di esecuzione. Non troverete nulla di illecito su di me» proviene da Open.