Ceuta infiamma anche il Mondiale 2030: le sinistre iberiche contro il Marocco «Non può ospitare»La crisi diplomatica legata ai recenti eventi di Ceuta sta travolgendo anche il mondo del calcio, trasformando l’organizzazione congiunta dei Mondiali 2030 — assegnati a Spagna, Portogallo e Marocco — in un potenziale caso politico internazionale. Come riportato da Repubblica, le tensioni tra Madrid e Rabat stanno alimentando un dibattito che va ben oltre lo sport, coinvolgendo partiti, governi e istituzioni calcistiche.La posizione di SumarIn Spagna, la miccia è stata accesa da Sumar, la coalizione di sinistra radicale guidata dalla vicepremier Yolanda Díaz. Il partito ha presentato al Congresso una proposta per chiedere che Madrid riconsideri la propria partecipazione all’organizzazione del torneo insieme al Marocco. Ascolta le nostre notizie! Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio. Il deputato Nahuel González ha attaccato duramente Rabat, accusando il governo marocchino di utilizzare i flussi migratori come strumento di pressione politica: «Non si può organizzare un Mondiale con uno Stato che viola i diritti umani, opprime il popolo saharawi e utilizza la gente disperata per fare pressione politica». In un’intervista alla TV pubblica ha aggiunto: «lo sport deve servire a costruire la pace, non a legittimare la monarchia marocchina».Sumar, pur avendo solo 26 seggi, gode di visibilità grazie al ruolo nell’esecutivo. Resta però un punto ambiguo: non è chiaro se chieda l’esclusione del Marocco o il ritiro della Spagna dal progetto.Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondoLa linea di LivreIn Portogallo, la posizione è ancora più netta. Livre, formazione della sinistra verde ed europeista, ha inviato una lettera al premier Luís Montenegro e alla Federcalcio chiedendo l’estromissione del Marocco.Nel documento, l’episodio di Ceuta viene definito un «attacco alla frontiera spagnola con conseguenze tragiche», richiamando anche le accuse storiche di violazioni del diritto internazionale e repressione del popolo saharawi.La Federcalcio portoghese ha risposto affermando di monitorare la situazione, ma ha precisato che finora nessun ente coinvolto ha sollevato preoccupazioni formali. Fonti vicine al premier lasciano intendere che Montenegro non intenda accogliere la richiesta di Livre. La posizione della FIFAA osservare la vicenda da una prospettiva opposta è Gianni Infantino, attualmente in Marocco. Alcune ricostruzioni mediatiche — poi smentite dalla FIFA — sostenevano che il presidente stesse valutando di spostare la finale del Mondiale da Madrid a Rabat, in cambio dell’appoggio marocchino alla sua ricandidatura per il 2027.