LE PAGELLE | Manchester United-Roma 3-2: Balerdi dalle stelle alle stalle, Pisilli flop, Gasp sbaglia i cambi

Wait 5 sec.

La Roma crolla nel secondo tempo e si fa rimontare dal Manchester United che vince 3 a 2 grazie al rigore generosissimo realizzato da Bruno Fernandes e una doppietta di Cunha. Queste le pagelle assegnate dalla nostra redazione ai giocatori giallorossi scesi in campo questa sera all’Old Trafford contro il Manchester United nel match valido per la quarta giornata della League Phase di Champions League:Vasquez 6 | Primo tempo da spettatore, poi si ritrova improvvisamente nel bel mezzo della tempesta. Para anche il rigore di Bruno Fernandes, ma l’arbitro lo fa ripetere e stavolta deve arrendersi. Sui due gol di Cunha può fare ben poco. Nonostante le tre reti incassate, è uno degli ultimi a cui si possono attribuire responsabilità per questa disfatta.Mancini 6 | Esperienza, personalità e forza fisica in un primo tempo praticamente perfetto. Nella ripresa, però, la Roma sparisce e anche lui finisce in grande affanno. Cerca di tenere in piedi la baracca, ma finisce suo malgrado protagonista dell’episodio che cambia la partita: un contatto leggero con Cunha che Gil Manzano punisce con un rigore molto discutibile. Da quel momento comincia il cortocircuito giallorosso. Dal 75′ Ghilardi 6 | Entra nel momento più difficile della serata, con uno United ormai rivitalizzato e l’Old Trafford diventato una bolgia. Cerca di mettere ordine e arginare le scorribande degli inglesi, facendo quello che può in una situazione ormai complicatissima.Balerdi 5,5 | Una pagella che fa male scrivere. Per oltre ottanta minuti gioca una partita straordinaria, dominando la difesa con autorità, precisione e recuperi in velocità da applausi. Una prestazione da otto pieno, fino al disastro. Sul cross di Bruno Fernandes manca clamorosamente il pallone a centro area, spalancando a Cunha la strada per il pareggio. Un errore gigantesco, che cancella gran parte di quanto di buono aveva costruito. Peccato, davvero.Hermoso 6 | Un primo tempo di grande qualità, nel quale mette esperienza, personalità e tecnica al servizio della squadra. Sempre lucido nella costruzione, sempre pronto ad accompagnare la manovra. Nella ripresa, però, cambia completamente lo scenario e anche lui comincia a soffrire terribilmente la pressione dello United. Cala vistosamente insieme a tutta la retroguardia. Dal 75′ Ndicka 6 | Entra nella fase più delicata della partita e prova a dare solidità a una difesa ormai sotto assedio. Fa il suo, senza particolari sbavature, ma non riesce a fermare la rimonta inglese.Rensch SV | La sua partita dura appena ventidue minuti, troppo pochi per poter esprimere una valutazione. Dal 22′ Lulli 5 | Entra con la Roma già avanti di due gol e sembra poter gestire una serata relativamente tranquilla. Nella ripresa, invece, si perde completamente. Soffre la pressione dello United, sbaglia parecchio e non riesce più a garantire quella spinta che aveva mostrato inizialmente. Forse paga anche il peso di una notte così importante, ma la sua prestazione resta decisamente negativa.Cristante 6,5 | Un primo tempo sontuoso, nel quale domina il centrocampo con fisico, personalità e geometrie, distribuendo palloni invitanti ai compagni e dettando i tempi della manovra. Nella ripresa prova disperatamente a tenere insieme i pezzi di una Roma che si sta sgretolando. Va anche lui in affanno, ma continua a lottare e a cercare di dare ordine a una squadra che ha perso completamente la bussola. Non basta, ma è difficile chiedergli molto di più.De Roon 5,5 | Nel primo tempo è il solito motorino instancabile, sempre ben posizionato e prezioso nel recupero dei palloni. Nella ripresa, però, il dinamismo della mediana inglese lo mette in grande difficoltà. Perde lucidità, fatica a trovare le distanze giuste e finisce per essere travolto dal cambio di ritmo dello United. Una partita dai due volti, con il secondo decisamente negativo.Wesley 6 | Preziosissimo nelle coperture difensive, con recuperi e chiusure che in più di un’occasione evitano guai peggiori. Quando deve attaccare, però, è fin troppo confusionario. Corre tanto, si propone continuamente, ma spesso manca la giocata giusta negli ultimi metri. Una prestazione generosa, nella quale il lavoro senza palla convince più di quello con il pallone tra i piedi.Soulé 7 | Un primo tempo da autentico fuoriclasse. Sblocca la partita con un controllo delizioso e un sinistro glaciale davanti a Lammens, poi si procura il rigore del raddoppio. Ogni volta che tocca il pallone sembra poter inventare qualcosa, tanto da sfiorare anche la doppietta con una conclusione a giro. Nella ripresa, però, si spegne progressivamente, probabilmente anche per la stanchezza. Quando la Roma avrebbe più bisogno del suo talento, non riesce più ad accendersi. Resta comunque il migliore tra gli uomini offensivi.Rodrigo Mora 7 | Classe e visione di gioco da vendere. È suo il pallone illuminante che manda Soulé in porta per il vantaggio, ma la sua prestazione va ben oltre l’assist. Le aperture, i lanci e le geometrie del portoghese sono una delizia per gli occhi e una risorsa continua per la Roma. Peccato per una buona occasione sprecata per eccesso di timidezza. Non è sempre continuo, ma quando si accende fa la differenza. E la sua uscita all’intervallo pesa come un macigno: senza di lui la Roma perde qualità, imprevedibilità e la capacità di spaventare lo United. Dal 46′ Pisilli 5 | Il suo ingresso coincide con il progressivo spegnimento della Roma. Non riesce a dare né qualità né dinamismo al centrocampo e finisce per sbagliare una quantità preoccupante di palloni, soprattutto nel finale. Una prestazione decisamente negativa, che fa rimpiangere ancora di più l’uscita di Mora.Malen 6 | Freddissimo dal dischetto, trasforma il rigore del raddoppio senza lasciare scampo a Lammens. Nel primo tempo è sempre sgusciante e pericoloso, tanto da sfiorare anche il terzo gol con un destro angolato sul quale il portiere inglese si supera. Gli manca però un pizzico di cattiveria per chiudere definitivamente i conti. Nella ripresa sparisce progressivamente dal gioco, seguendo il destino del resto della squadra. Il rigore segnato gli garantisce la sufficienza. Dal 78′ Castro 5,5 | Entra per dare freschezza e peso all’attacco, ma non riesce praticamente mai a rendersi pericoloso. Nel finale gli capita anche un pallone interessante da colpire di testa, ma lo spreca malamente. Troppo poco per lasciare il segno in una partita che chiedeva ben altro.GIAN PIERO GASPERINI 5 | Una Roma dai due volti, ancora una volta. Nel primo tempo i giallorossi danno spettacolo, dominano lo United e sembrano padroni assoluti della partita. Nella ripresa, però, si spegne la luce. La squadra perde progressivamente campo, sicurezza e personalità, fino a farsi travolgere da un avversario che sembrava ormai alle corde. Il rigore molto discusso concesso agli inglesi cambia l’inerzia del match, ma non può bastare a spiegare un crollo così evidente. Stavolta non convincono nemmeno le scelte dalla panchina: l’uscita di Mora all’intervallo priva la Roma di qualità offensiva e l’ingresso di Pisilli non paga, così come quello di Lulli per l’infortunato Rensch. Preoccupa soprattutto un difetto che continua a ripresentarsi: appena incassa un gol e l’avversario prende coraggio, la Roma si disunisce, si impaurisce e perde la propria identità. Da un primo tempo esaltante a una sconfitta che lascia tantissimo amaro in bocca. E sulla quale Gasperini dovrà riflettere parecchio.Giallorossi.net | Andrea FioriniL'articolo LE PAGELLE | Manchester United-Roma 3-2: Balerdi dalle stelle alle stalle, Pisilli flop, Gasp sbaglia i cambi proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.