Dalla governatrice nera al senatore gay, tutti i primati del voto

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AGI - Le elezioni di midterm negli Stati Uniti hanno spezzato la maggioranza repubblicana e abbattuto alcune barriere storiche, portando esponenti democratici delle minoranze a ricoprire incarichi di primo piano. Dalla prima governatrice nera alla prima senatrice nativa americana, ecco i principali primati.La prima governatrice neraKeisha Lance Bottoms è stata eletta governatrice della Georgia, diventando la prima donna nera a conquistare la guida di uno Stato americano. Già sindaca di Atlanta dal 2018 al 2022, sul sito della sua campagna si presenta come discendente di una famiglia di schiavi di una piantagione della Georgia, nel profondo Sud segnato dalla schiavitu', dalla segregazione e dalle lotte per i diritti civili. Una governatrice e una senatrice native americaneDeb Haaland, appartenente alla tribu' Laguna Pueblo, è diventata in New Mexico la prima donna nativa americana eletta governatrice. Aveva già segnato un primato entrando nell'amministrazione di Joe Biden come prima nativa americana a guidare un dipartimento federale, quello dell'Interno, competente per le terre federali. In Minnesota, Peggy Flanagan, finora vicegovernatrice, è stata eletta prima senatrice nativa americana. Il primo senatore apertamente gayChris Pappas, eletto in New Hampshire, diventa il primo uomo dichiaratamente gay a conquistare un seggio al Senato. Quarantasei anni, proveniente da una famiglia greco-americana nota nello Stato per la sua attività nella ristorazione, sedeva alla Camera dal gennaio 2019. Da deputato ha sostenuto l'Equality Act, il progetto democratico per introdurre nella legislazione federale tutele contro le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere. Dopo la vittoria è salito sul palco con quello che ha definito il suo "fantastico marito". Verso il primo speaker neroHakeem Jeffries, attuale leader dei democratici alla Camera, è il favorito per assumerne la presidenza dopo l'ampia maggioranza conquistata dal partito. Se eletto, sarebbe il primo afroamericano a ricoprire l'incarico.