Una pipeline autonoma basata su un nuovo modello di cybersecurity di OpenAI ha individuato e riprodotto 1.724 vulnerabilità nel kernel Linux, arrivando a generare 948 exploit funzionanti per ottenere privilegi di root. L'intera operazione è costata 1,21 milioni di dollari in crediti API e ha prodotto anche possibili patch, sottoposte alla revisione dei ricercatori umani.