Il colera risale il fiume Congo verso Kinshasa: 1.800 morti nel 2026, «la peggiore epidemia da decenni»

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GINEVRA — Il colera sta risalendo il fiume Congo verso Kinshasa. Lo ha detto mercoledì a Ginevra Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, presentando un bilancio che per la Repubblica Democratica del Congo vale circa 1.800 morti e 60.000 casi dall’inizio dell’anno. È «la peggiore epidemia di colera da decenni», ha detto secondo quanto riferisce l’Afp. La letalità è intorno al 3%, «alta per il colera».Finora i casi si sono concentrati nelle province orientali del Nord e del Sud Kivu, in parte controllate dall’M23, la milizia sostenuta dal Ruanda. «Ma la preoccupazione ora è che ci sono casi anche lungo il bacino del fiume Congo, il che significa che potrebbe estendersi fino a Kinshasa», ha aggiunto Tedros. La capitale, una metropoli di milioni di abitanti affacciata sul fiume, sta entrando nella stagione delle piogge, che per il colera è un moltiplicatore.La curva sale da settimane. Nell’ultima settimana di settembre i casi sospetti sono stati 2.932, contro i 2.506 della precedente; i morti sono passati da 62 a 86. Dal gennaio 2025 il Paese ha contato oltre 125.000 casi sospetti e 3.644 morti. Già a dicembre l’Unicef aveva definito il 2025 l’anno peggiore da 25 anni: in un orfanotrofio di Kinshasa erano morti 16 bambini su 62 nel giro di pochi giorni.Il colera è la seconda epidemia che il Congo combatte nello stesso momento, ed è la più vecchia delle due. Quella senza vaccino, l’Ebola, raccoglie i fondi dei donatori e le sperimentazioni; quella che si cura con acqua pulita e sali di reidratazione è quella che corre verso la capitale.Ebola, 5.000 mortiL’epidemia di Ebola, dichiarata il 15 maggio, è la diciassettesima nella storia del Paese e la prima di queste dimensioni causata dal ceppo Bundibugyo. Il ministero della Salute congolese conta a inizio novembre oltre 10.300 casi confermati e oltre 5.000 morti, con una letalità del 48,6%. Sono colpite 8 province su 26, con l’epicentro nell’Ituri, zona di conflitto nel nord-est; casi confermati sono stati registrati anche in Kenya, Nigeria e Uganda.I Centri per il controllo delle malattie statunitensi la definiscono «la seconda epidemia di Ebola più grande mai registrata», dopo quella dell’Africa occidentale del 2014-16. Dal 3 novembre chi si imbarca per gli Stati Uniti deve dichiarare di non essere stato in Congo nei 21 giorni precedenti.Per il Bundibugyo non esistono vaccini né terapie approvati. Nella stessa conferenza stampa Tedros ha annunciato che i gruppi di esperti dell’Oms raccomandano di aggiungere alla sperimentazione in corso due candidati vaccini sviluppati per questo ceppo, uno dell’Università di Oxford con il Serum Institute of India e uno di Moderna. Il trial è guidato dall’istituto nazionale di ricerca biomedica congolese, con il coordinamento della coalizione internazionale per i vaccini contro le epidemie. «I vaccini sono strumenti potenti, ma non sostituiscono le misure collaudate che possono salvare vite adesso», ha detto Tedros: cure precoci, tracciamento, isolamento, sepolture sicure.Proprio il tracciamento è in affanno. A fine luglio, su 17.863 contatti elencati, solo 13.455 erano seguiti attivamente. La risposta è frenata dall’insicurezza, dagli sfollamenti e da uno sciopero del personale sanitario. In ottobre Jean Kaseya, direttore dell’Africa CDC, l’agenzia sanitaria dell’Unione africana, ha chiesto conto di 700 milioni di dollari di aiuti anti-Ebola: su 962 milioni erogati dai donatori, ha detto, le organizzazioni sul terreno ne hanno rendicontati 200. Kaseya non ha fatto nomi.Il governo di Kinshasa non ha commentato le parole di Tedros sul colera. L’M23 non ha preso posizione sulla situazione sanitaria nelle zone dell’Est sotto il suo controllo.Per il colera un vaccino esiste, e la cura è acqua pulita e sali di reidratazione. Secondo l’indagine demografica 2024-25 citata dall’Unicef, in Congo ha accesso ad acqua di base il 43% della popolazione, il tasso più basso d’Africa, e ai servizi igienici il 15%.