Gio, 5 Nov 2026Proseguono le indagini sulle scommesse illegali che vedono ora il centrocampista italiano come parte lesa.DiRedazioneCondividi l'articoloNicolò Fagioli (Foto: Claudio Villa/Getty Images)Nicolò Fagioli sarebbe stato vittima di una presunta estorsione da 40mila euro. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, sono cinque le persone finite sotto indagine nell’ambito di un filone dell’inchiesta della Procura di Roma, che riguarda una presunta estorsione ai danni del centrocampista della Fiorentina.Tra gli indagati c’è anche Ludovico Franchitti, meglio conosciuto come Ludwig, un cantante, dj e produttore discografico italiano. L’indagine è coordinata dai pubblici ministeri Daria Monsurrò e Silvia Sereni. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 25enne avrebbe costretto Fagioli a consegnargli 40mila euro, minacciando di rendere pubbliche alcune informazioni sulle sue scommesse. Nei giorni scorsi sono scattate le perquisizioni del telefono e dell’abitazione del cantante.La vicenda si inserisce nel periodo in cui Fagioli aveva accumulato un debito superiore ai due milioni di euro attraverso il gioco illegale. Una situazione difficile, che non solo lo ha allontanato dal calcio, ma lo ha anche esposto alle pressioni da parte di chi cercava di recuperare i soldi.Il nome di Ludwig era già comparso nelle conversazioni del 2023. In quel periodo, il cantante avrebbe fatto pressione sul calciatore sostenendo di avere alcuni screenshot relativi alle sue presunte scommesse sui falli laterali. Materiale che è ancora al vaglio degli inquirenti. Ludovico Franchitti, in arte Ludwig, è difeso dagli avvocati Gian Maria Nicotera e Francesco Caroleo Grimaldi.Gli altri indagati nell’inchiestaOltre a Franchitti, sono quattro le persone coinvolte nell’indagine. Tra queste c’è Andrea Petrini, al quale viene contestata l’organizzazione abusiva di scommesse, e Luca Gerilli, ex direttore sportivo dell’Ancona, indagato per presunta estorsione aggravata. Anche un dipendente di un’agenzia di scommesse risulta indagato e ha già respinto le accuse.Un altro nome è quello di Fabio Capretti, titolare della Rainbow Luxury. Nei suoi confronti l’ipotesi è quella di autoriciclaggio. Secondo gli investigatori, alcune operazioni commerciali sarebbero servite a far rientrare nel circuito economico i 40mila euro legati alla presunta estorsione.Le verifiche della Procura si stanno concentrando soprattutto sui movimenti bancari e sul contenuto dei dispositivi elettronici sequestrati. Si cerca quindi di capire come siano stati trasferiti i soldi e quali rapporti ci fossero tra i diversi indagati.Per Fagioli non si tratta del primo passaggio davanti alla giustizia per la vicenda delle scommesse. Va ricordato che lo scorso maggio, nell’ambito del procedimento penale di Milano, il calciatore aveva raggiunto un accordo per il patteggiamento. La pena concordata è stata di un mese di reclusione, con sospensione condizionale. Il calciatore ha beneficiato della riduzione di un terzo prevista dalla legge.Developed by 3x1010