TIVOLI – Insulti, minacce e botte alla compagna incinta: condannato

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Quando vivevano insieme gli insulti erano quasi all’ordine del giorno, ma non mancavano schiaffi, pugni e calci alla compagna incinta.Per questo ieri, mercoledì 4 novembre, il Tribunale di Tivoli ha condannato in primo grado a 3 anni e sei mesi di reclusione un 28enne, già sottoposto al divieto di avvicinamento con l’applicazione del braccialetto elettronico, per maltrattamenti e lesioni personali aggravate ai danni della convivente, una coetanea italiana.Il Collegio presieduto da Camilla Amedoro – a latere i giudici Barbara Auriemma ed Eugenio Gagliano – ha condiviso la ricostruzione della Procura di Tivoli e condannato l’imputato alla pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, oltre al risarcimento danni da liquidarsi in separata sede e al pagamento di una provvisionale di 5 mila euro.I fatti si sarebbero svolti in un quartiere alla periferia di Tivoli da metà febbraio all’11 maggio 2024.All’epoca la donna era incinta, ma il 28enne non le avrebbe risparmiato continue vessazioni fisiche e psicologiche, con un atteggiamento violento, minaccioso, aggressivo e prevaricatore.La giovane ha infatti riferito numerosi episodi avvenuti durante i pochi mesi di convivenza, nel corso dei quali si sarebbe mostrato ossessivamente geloso e controllante a tal punto da chiederle di lasciare il lavoro e di non indossare abiti succinti.Secondo il racconto della vittima, a febbraio 2024 lui l’avrebbe spintonata facendole sbattere la pancia contro la maniglia della lavastoviglie.A marzo le avrebbe rifilato uno schiaffo afferrandola per la gola, minacciandola che le avrebbe tolto il bambino, che se si fosse messa con un altro avrebbe ammazzato sia lei che l’altro, che il figlio non avrebbe mai dovuto vedere un altro uomo vicino a lei.Ad aprile un pugno alla nuca.A fine aprile un’altra spinta, strattoni e schiaffi con una mano, mentre con l’altra la afferrava per i polsi.E quando lei avrebbe accennato una reazione per richiedere l’intervento delle forze dell’ordine, lui avrebbe detto: “Guarda che donna di merda che chiama le guardie per il padre di suo figlio… è colpa tua … mi ci hai portato tu a comportarmi così”.Un copione ripetuto fino al 10 maggio 2024, quando al culmine di una lite lui l’avrebbe insultata, colpendola prima con uno schiaffo e poi sbattendola contro l’armadio, quindi colpendola ripetutamente anche sul ventre.A quel punto, la ragazza ha denunciato dopo essersi fatta medicare ed essere stata dimessa dall’ospedale con una prognosi di 7 giorni per lesioni personali.Ma nonostante la fine della relazione il 28enne non si sarebbe arreso, tant’è che il 18 luglio 2024 di notte è salito sul balcone dell’abitazione della ex beccandosi anche la denuncia per violazione di domicilio.Ieri il Tribunale di Tivoli ha stabilito che il 28enne dovrà anche rifondere alla ex le spese di costituzione di parte civile pari a 1355 euro.Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 60 giorni.L'articolo TIVOLI – Insulti, minacce e botte alla compagna incinta: condannato proviene da Tiburno Tv.