Usa, Keisha Lance Bottoms riscrive la storia della Georgia

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Nelle elezioni statunitensi di mid-term del 2026, è stata eletta a governatrice, in Georgia, la prima donna americana nera e di discendenza africana, nella storia di questo stato e dell’intero paese. Keisha Lane Bottoms, avvocata ed ex sindaca di Atlanta, è una figlia della Georgia rurale, e della sua lunga e dolorosa storia di oppressione e soprusi, segregazione e terrore razziale, da parte di affaristi, latifondisti e banchieri senza scrupoli, e suprematisti bianchi.Tra il 1877 e il 1950, la Georgia ha registrato fra i più alti numeri di attacchi alla popolazione nera, documentati negli Stati Uniti, fra i quali il massacro di Atlanta, del 1906, da parte di 10 mila uomini bianchi, e il linciaggio di massa di Moore’s Ford, del 1946. Fu a Stone Mountain, nei pressi di Atalanta, dove la sera del Giorno del ringraziamento del 1915, William Joseph Simmons condusse un gruppo di dodici amici e, davanti a una croce in fiamme, li fece giurare fedeltà come membri fondatori di un’organizzazione segreta, dedita agli ideali di purezza razziale e moralità tradizionale, conosciuta come Ku Klux Klan.Nella sua veste istituzionale, Lane Bottoms ha dovuto far fronte al caso più eclatante di violenza razziale in Georgia, della storia recente, l’omicidio di Ahmaud Arbery, nel 2020. Arbery, un uomo nero disarmato di venticinque anni, venne inseguito a bordo di un pick-up e ucciso a colpi d’arma da fuoco, mentre faceva jogging in un quartiere vicino a Brunswick, da tre uomini bianchi, poi condannati all’ergastolo per omicidio e crimini d’odio federali.Eppure, il lavoro degli schiavi africani ha costituito il motore economico della Georgia dall’epoca coloniale fino alla guerra civile americana, trasformando lo stato in una preminente economia agricola. Le persone ridotte in schiavitù disboscavano le foreste, coltivavano la terra e raccoglievano colture da reddito, che generavano ingenti entrate dalle esportazioni e alimentavano i mercati tessili nazionali del nord e internazionali.La produzione passò dalle piantagioni di riso e indaco, del XVIII secolo, nella regione costiera, alla massiccia coltivazione del cotone, nella regione centrale e meridionale, con l’invenzione della sgranatrice di cotone, nel 1793. All’inizio della Guerra Civile, l’economia schiavista del sud produceva il 75 per cento del cotone mondiale e il cotone rappresentava la metà delle esportazioni statunitensi. Questa evoluzione economica, con i suoi contributi diretti alla ricchezza, era fondata sullo sfruttamento della vita e del lavoro di centinaia di migliaia di schiavi.Nel 1860, in Georgia, c’erano 462.198 persone schiavizzate, pari al 44 per cento della popolazione totale, essendo lo stato con il più alto numero di schiavi, e proprietari di schiavi, nel sud del pase, e il secondo a livello nazionale dopo la Virginia. Il prezzo di mercato degli schiavi era salito da 300 dollari, nel 1790, a 1.800 dollari, nel 1860, e la proprietà umana era trattata, in campo legale e finanziario, come bene capitale, bene immobile e garanzia, ad esempio, per prestiti bancari, che venivano reinvestiti nell’acquisto di terreni e nell’espansione delle piantagioni.Sono state realizzate delle valutazioni patrimoniali, secondo le quali, nel 1860, il valore dei quasi quattro milioni di persone ridotte in schiavitù negli Stati Uniti corrispondeva tra i 3 e gli oltre 4 miliardi di dollari. Questa contabilizzazione del capitale umano superava, da sola, il valore complessivo di tutte le ferrovie, le fabbriche e le banche del paese, all’epoca. Ricerche economiche evidenziano che l’aumento della produzione per lavoratore schiavizzato ha determinato una crescita della produzione di beni pro capite negli Stati Uniti compresa tra il 18,7 per cento e il 24,3 per cento, dal 1839 al 1859.Questo passato ha un’eredità pesante e conseguenze negative di lungo termine. Nonostante le lotte per l’emancipazione e i risultati per il suo riconoscimento formale, la piena uguaglianza non è ancora stata realizzata, come dimostrano gli indicatori nella maggior parte delle misure di assistenza sanitaria e nei determinanti sociali della salute, con i quali la governatrice dovrà confrontarsi durante la sua amministrazione. Infatti, al centro del suo progetto si colloca l’estensione di Medicaid, il più grande programma pubblico degli Stati Uniti che offre copertura sanitaria gratuita, o a costo contenuto, a individui e famiglie di basso reddito.Secondo fonti ufficiali, per esempio, i neri americani ottengono risultati migliori rispetto alle persone bianche per alcuni screening e misure di incidenza del cancro, sebbene per questa stessa patologia presentino tassi di mortalità più elevati, a causa di misure peggiori di copertura o accesso sanitario e fattori sociali ed economici. Nel 2023, i neonati neri (10,9 ogni 1.000) avevano almeno il doppio delle probabilità di morire rispetto ai neonati bianchi (4,5 ogni 1.000). Anche i tassi di mortalità correlati alla gravidanza erano più di tre volte più elevati tra le donne nere rispetto alle donne bianche.Per quanto riguarda il reddito familiare medio, nell’area metropolitana di Atlanta, che ospita una delle più grandi popolazioni nere del paese, i risultati sono oltremodo polarizzati. Per i residenti neri è di 38.854 dollari rispetto ai 114.195 dollari per i residenti bianchi. La ricchezza delle famiglie bianche è circa 46 volte superiore alla ricchezza delle famiglie nere.L’affermazione di Lane Bottoms può dirsi di grande significato fattuale e simbolico. Una portata finanche maggiore di quella del primo presidente nero degli Stati Uniti, Barack Obama, figlio di un’antropologa bianca originaria del Kansas e di un economista di nazionalità keniota, nella cui storia famigliare non vi sono tracce del vissuto genealogico della schiavitù.