Svizzera, tragedia di Crans-Montana: Berna rinuncia al rimborso delle spese sanitarie dei giovani italiani

Wait 5 sec.

Il governo svizzero ha deciso di non chiedere il rimborso delle spese sanitarie sostenute per le cure dei giovani italiani coinvolti nella tragedia di Crans-Montana. La decisione è stata comunicata al ministro degli Esteri Antonio Tajani dal suo omologo svizzero, Ignazio Cassis, capo del Dipartimento federale degli Affari esteri.Tajani ha espresso soddisfazione per la scelta delle autorità elvetiche, ringraziando Cassis per un provvedimento che rappresenta un gesto concreto di solidarietà nei confronti delle vittime e delle loro famiglie.La Farnesina ha ricordato che il ministro, in stretto coordinamento con Palazzo Chigi, ha seguito la vicenda fin dai primi momenti, assicurando sostegno ai familiari dei giovani coinvolti e mantenendo i contatti con le autorità svizzere.La rinuncia al rimborso delle spese mediche costituisce un ulteriore passo nella collaborazione tra Roma e Berna, ma non esaurisce le questioni ancora aperte sulla tragedia. Il governo italiano intende infatti continuare a sostenere le richieste delle famiglie per ottenere verità, giustizia e adeguate forme di risarcimento.«Sosterremo ancora le richieste di ottenere verità, giustizia e adeguate forme di solidarietà e risarcimento», ha dichiarato Tajani, confermando che l’Italia seguirà insieme alle autorità svizzere il percorso per l’accertamento delle responsabilità.Il ministro ha inoltre sottolineato la volontà di rafforzare i rapporti tra i due Paesi attraverso un’azione di comprensione e sostegno reciproci, auspicando che la collaborazione tra i governi contribuisca ad accompagnare le famiglie anche nelle successive fasi della vicenda.La decisione svizzera elimina dunque una possibile questione economica legata alle cure sanitarie, mentre rimangono aperti gli aspetti giudiziari e risarcitori. La Farnesina ha ribadito che le istituzioni italiane continueranno a seguire il caso e a sostenere i giovani coinvolti e i loro familiari.