Los Angeles, la sindaca Karen Bass ammette la sconfitta: la socialista Nithya Raman guida la seconda città Usa

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LOS ANGELES — Nithya Raman, 45 anni, urbanista nata in India e formata a Harvard e al Massachusetts Institute of Technology, aveva depositato la candidatura a sindaca il 7 febbraio, ultimo giorno utile, poche settimane dopo aver appoggiato la sindaca uscente Karen Bass. Nove mesi dopo è lei la 44ª sindaca di Los Angeles: Bass ha riconosciuto la sconfitta giovedì nella tarda mattinata californiana (le 20:38 in Italia), con un comunicato diffuso dopo l’aggiornamento dello spoglio.I dati dell’ufficio elettorale della contea, riferisce Deadline, danno Raman a 429.450 voti, il 52,1%, contro i 394.796 di Bass, il 47,9%, con il 72% delle schede attese già scrutinate. È la prima volta in vent’anni che un sindaco di Los Angeles perde la rielezione, e la prima volta che la seconda città degli Stati Uniti elegge una sindaca di origine sudasiatica. Con New York già guidata da un sindaco della stessa area, le due maggiori città del Paese finiscono entrambe nelle mani della sinistra socialista democratica del partito.«Non è il risultato che speravamo, ma il popolo di Los Angeles ha parlato», ha scritto Bass. «Ho chiamato la consigliera Nithya Raman per congratularmi della sua vittoria e mi sono impegnata a garantire una transizione ordinata». In campagna la sindaca aveva liquidato la sfidante come «non pronta per la prima serata». Dalla Casa Bianca e dai vertici nazionali del partito democratico non è arrivato alcun commento.Raman siede in consiglio comunale dal 2020, quando conquistò il quarto distretto battendo il consigliere uscente; prima ancora aveva fondato una coalizione di quartiere per i senzatetto. Ha costruito la corsa su un’immagine, quella di una città arrivata «al punto di rottura». Al comizio di chiusura del 3 novembre, al Greek Theatre, lo ha detto così: «Ne abbiamo abbastanza della politica dell’establishment, i giorni del nostro status quo rotto sono finiti». E ancora: «Los Angeles ha smesso di essere un posto dove si potevano costruire cose, aprire cose, girare film».I senzatetto e le OlimpiadiIl programma passa da lì. Raman promette di dimezzare le persone che dormono in strada prima delle Olimpiadi del 2028, permessi edilizi più rapidi, un ufficio per la tutela degli inquilini, uno «zar del cinema» in municipio e crediti d’imposta per riportare le produzioni in città. Nel suo distretto rivendica un calo del 50% dei senzatetto senza riparo. Inside Safe, il programma con cui Bass li ha portati in alberghi e alloggi temporanei, è costato oltre 300 milioni di dollari e ha ospitato 6.000 persone; quattro su dieci sono tornate in strada.Bass, 73 anni, sei mandati alla Camera e prima donna nera a presiedere un’assemblea legislativa statale, era stata valutata come vice di Joe Biden nel 2020. Il suo mandato porta il segno dell’incendio di Pacific Palisades del gennaio 2025, scoppiato mentre era in viaggio all’estero. Per la rielezione aveva con sé il governatore Gavin Newsom, Kamala Harris, Nancy Pelosi e quasi tutto il consiglio comunale; Airbnb ha speso milioni di dollari per sostenerla. Alla primaria aperta del 2 giugno, però, Raman e l’ex personaggio televisivo Spencer Pratt, i due candidati contro il municipio, avevano raccolto insieme oltre il 54% dei voti.Raman è iscritta ai Democratic Socialists of America, l’organizzazione della sinistra del partito, ma il rapporto è accidentato: nel 2024 la sezione di Los Angeles la censurò per non aver fatto proprie per intero le posizioni contro Israele, e in questa corsa l’appoggio del capitolo locale è stato contestato dalla direzione nazionale. In campagna ha rivendicato la propria «indipendenza». Nello stesso turno elettorale una candidata di quell’area ha vinto a Washington, mentre a Seattle la sindaca si definisce socialista democratica senza essere iscritta, secondo NBC News.Lo spoglio continua venerdì e mancano ancora migliaia di schede: nel 2022 servirono quasi dieci giorni per assegnare a Bass la vittoria sull’imprenditore Rick Caruso. Nel video con cui ha rivendicato il successo, Raman ha elencato «case che la gente possa permettersi, parchi dove i nostri figli possano giocare, un sistema di trasporti che porti le persone dove devono andare» e, in chiusura, «un governo cittadino che sia davvero capace di mantenere le proprie promesse».