Dagli alunni della sede di Palestrina del Centro di Istruzione e Formazione professionale “Antonio Rosmini” riceviamo e pubblichiamo una lettera già inviata via mail all’Amministratore Unico di “Tivoli Forma” Antonio Manna: Antonio Manna è il nuovo amministratore unico di “Tivoli Forma S.r.l.”, la società in house partecipata del Comune di Tivoli che gestisce il Centro di Istruzione e Formazione Professionale “Antonio Rosmini” “Egregio Sig. Manna,siamo gli alunni della sede di Palestrina e riteniamo doveroso rivolgerci direttamente a Lei per esprimere il nostro profondo malcontento, la nostra delusione e la preoccupazione per la situazione che stiamo vivendo.Crediamo che sia giusto dare voce anche a noi studenti, perché siamo parte integrante di questa scuola e il nostro punto di vista merita di essere ascoltato. La nostra non è una semplice lamentela, ma la testimonianza sincera di chi vive quotidianamente questa realtà e desidera che la qualità della formazione rimanga una priorità. La sede di Palestrina del Centro di Formazione professionale “Antonio Rosmini” Siamo arrivati a ottobre e ci troviamo in una situazione che ci addolora profondamente: ci sono classi che hanno iniziato lo stage senza aver svolto nemmeno un’ora di laboratorio. Per chi ha scelto questo percorso formativo, la pratica non è un elemento secondario, ma una componente fondamentale dell’apprendimento, della crescita professionale e della costruzione del proprio futuro.In questo percorso, gli insegnanti delle materie pratiche rappresentano un punto di riferimento essenziale. Sono il fulcro della nostra formazione professionale, perché non si limitano a trasmetterci delle competenze, ma ci insegnano un mestiere, ci trasmettono passione e ci aiutano a riconoscere e sviluppare le qualità che ciascuno di noi possiede.Per questo motivo, un cambiamento così repentino, dopo il grande lavoro svolto e l’impegno dimostrato dai docenti nel corso degli anni, ci lascia profondamente amareggiati. Abbiamo visto insegnanti dedicarsi con serietà e passione a un unico obiettivo: far emergere il meglio da ognuno di noi, accompagnandoci nella crescita e preparandoci concretamente al mondo del lavoro.Noi, in quanto studenti iscritti a questa scuola, pretendiamo una formazione di qualità, la stessa che abbiamo conosciuto e apprezzato fino allo scorso anno. Non chiediamo privilegi, ma il rispetto del percorso che abbiamo scelto, degli investimenti che abbiamo fatto sul nostro futuro e delle aspettative con cui ci siamo iscritti.Ci domandiamo, quindi: perché dobbiamo essere proprio noi alunni a pagare le conseguenze di decisioni che compromettono la nostra formazione? Perché, quando qualcosa funziona e produce risultati positivi, si finisce per penalizzarlo, anziché valorizzarlo e garantirne la continuità?Avremmo ritenuto importante poterLa incontrare e avere l’opportunità di esporLe direttamente le nostre preoccupazioni. Non avendo mai avuto occasione di incontrarLa presso la sede di Palestrina, sentiamo oggi la necessità di farLe arrivare la nostra voce attraverso questa e-mail, nella speranza che possa finalmente essere ascoltata.Le confessiamo che non siamo contenti. Siamo dispiaciuti, demotivati e, in molti casi, abbiamo perso una parte significativa dell’entusiasmo con cui avevamo iniziato questo percorso. È doloroso sentirsi privati di opportunità formative che consideravamo fondamentali e vedere messa in discussione la qualità dell’esperienza scolastica sulla quale avevamo riposto la nostra fiducia.La situazione è tale che alcuni studenti stanno seriamente pensando di abbandonare la scuola. Questo dovrebbe rappresentare un segnale importante, che merita attenzione e una risposta concreta, prima che il malcontento si trasformi in una perdita irreversibile di fiducia nell’istituzione scolastica.Per queste ragioni, Le chiediamo di ascoltare la nostra richiesta, di prendere in seria considerazione le criticità che stiamo vivendo e di valutare interventi concreti che garantiscano la continuità didattica, il recupero delle ore di laboratorio perse e una formazione pratica adeguata agli obiettivi del nostro percorso.Le chiediamo, soprattutto, di concederci un momento di confronto diretto, perché crediamo che prima di prendere decisioni che incidono sul nostro futuro sia fondamentale ascoltare anche chi quelle decisioni le vive sulla propria pelle.Per una volta, Le chiediamo di ascoltare noi studenti. Siamo noi che ogni giorno viviamo la scuola, siamo noi che la scegliamo e siamo noi che, con la nostra presenza, contribuiamo a darle valore e significato. La scuola non è fatta soltanto di strutture, organizzazione e decisioni aziendali: è fatta soprattutto di persone, di relazioni, di competenze e di futuro.Ci auguriamo che questa nostra lettera non venga interpretata come un atto di polemica, ma come un appello sincero da parte di studenti che credono ancora nel valore di questa scuola e che vorrebbero tornare a frequentarla con la stessa motivazione, fiducia e passione di prima.In attesa di un Suo riscontro e auspicando un confronto costruttivo, Le porgiamo cordiali saluti”.L'articolo PALESTRINA – “Pochi docenti e stage senza laboratori”: sos degli studenti del Centro di Formazione “Rosmini” proviene da Tiburno Tv.