"Morboso e aggressivo", Diaco nella bufera per l'intervista all'ex prete di "Ballando con ...

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AGI - E' bufera in Rai dopo l'intervista di martedì fatta da Pierluigi Diaco nel corso del suo programma 'BellaMa'' su Rai 2, ad Alberto Ravagnani, ex prete e ora concorrente di 'Ballando con le stelle'. A far discutere sui social e a viale Mazzini sono le state domande insistenti del conduttore sulla sfera più intima di Ravagnani che intanto ha incassato la solidarietà di Milly Carlucci."In merito ai noti fatti - si legge in un post su Instagram firmato dalla conduttrice insieme agli autori del programma di Rai1 del sabato sera -, riteniamo inaccettabile quanto accaduto e rinnoviamo pubblicamente ad Alberto tutto il nostro affetto e la solidarietà, già ripetutamente espressa, da tutto il nostro gruppo di lavoro, in privato".   Il messaggio del team di Ballando con le stelle"'Ballando con le stelle' da sempre ha proposto al suo pubblico temi su cui riflettere - prosegue il post di Milly Carlucci - con l'intento di capire e includere aspetti di una società complessa e in continuo divenire. Ringraziamo Alberto Ravagnani per aver accettato l'invito a 'Ballando con le stelle' e per condividere con noi la sua esperienza di vita. Siamo felici di continuare insieme un percorso umano e artistico nel profondo rispetto della persona".Fiorello, "Diaco ha sbagliato""Pierluigi ha sbagliato, di sicuro". Non ha dubbi neanche Fiorello secondo il quale "l'intervista è stata bruttissima, tutto quello che volete. Però, se dico quello che penso... anzi, meglio non dirlo. Altrimenti stasera mi ritrovo la testa di Mariotto (il giurato di 'Ballando con le stelle', ndr) nel letto!".  E, sempre a proposito dell'ex parroco, Fiorello - nel corso della 'Pennicanza' su Rai Radio 2 - ha sfoderato la solita ironia: "Diaco ci ha tenuto a precisare: 'Non ho niente contro gli ex preti, il mio migliore amico è Terence Hill!'". Lo showman aveva affrontato l'argomento iniziando da una notizia di attualità: "Finto prete celebra messa a Torino. Milly (Carlucci), prendi pure lui! Questi giovani non li capisco: se si fanno preti si spretano, se non sono preti fanno finta di esserlo. La pena? Andare prima a 'Ballando' e poi a 'BellaMa'' da Diaco". Il sindacato chiede rispetto della dignità degli intervistatiIl Cdr delle giornaliste e dei giornalisti del Daytime Rai, la Commissione Pari Opportunità (Cpo) della Rai e dell'Usigrai "esprimono solidarietà ad Alberto Ravagnani per quanto avvenuto durante l'intervista trasmessa ieri a 'BellaMa''. La libertà di porre domande, anche scomode, deve accompagnarsi al rispetto della dignità della persona e della sua sfera privata. Il disagio manifestato da un ospite richiede ascolto e sensibilità: l'insistenza su aspetti intimi non può diventare un elemento di spettacolo, né trasformarsi in un atteggiamento morboso e aggressivo nei confronti delle persone intervistate. Il servizio pubblico ha il dovere di garantire un confronto libero, rispettoso e mai umiliante". Frangi (cda Rai), "polemiche sproporzionate"Pierluigi Diaco, al momento, non commenta. La sua posizione resta più salda che mai. Chi lo difende, come Federica Frangi, componente del Consiglio di amministrazione Rai, parla di "polemiche sproporzionate. Un giornalista ha il diritto di porre domande scomode, dirette e provocatorie. L'intervistato ha, naturalmente, il diritto di non rispondere. Ma il diritto di non rispondere non può trasformarsi nel divieto di fare domande".Secondo Frangi, "Ravagnani ha scelto liberamente di raccontare in pubblico la propria storia personale e spirituale, è quindi legittimo che un'intervista provi ad approfondirne anche gli aspetti più intimi. Si può discutere dei toni, non mettere sotto processo la libertà di interrogare. Chi segue 'BellaMa'' sa bene che Pierluigi Diaco conduce interviste mai banali, dirette e capaci di andare oltre la superficie. Un approccio che contribuisce all'identità del programma, che sta ottenendo buoni risultati di ascolto nella propria fascia oraria. Ed è proprio questa libertà di fare televisione, senza schemi precostituiti e senza timore di affrontare temi scomodi, che va tutelata"."La Rai deve difendere il pluralismo - aggiunge la consigliera di amministrazione -, non alimentare il conformismo. Non si può accusarla quando i giornalisti non incalzano abbastanza la politica e poi contestarli quando pongono domande scomode. Basta doppiopesismo. La libertà di fare domande deve valere sempre, non soltanto quando fa comodo", conclude.Le critiche di parte del Consiglio di amministrazione RaiNon sono dello stesso avviso i consiglieri di amministrazione Rai Alessandro Di Majo, Davide Di Pietro e Roberto Natale. "Appena poche settimane fa - ricordano in una nota - siamo intervenuti a solidarizzare con Pierluigi Diaco per gli attacchi che gli erano arrivati in ragione del suo orientamento sessuale. Ci tocca oggi sottolineare, con rammarico, che in questa occasione è lui a utilizzare modalità che rischiano di assumere i contorni dell'aggressione, attraverso un'intervista incalzante e dal tono inquisitorio. Proprio Diaco non può non sapere quali siano gli effetti che provocano queste prese di posizione, anche sui social. Anche i temi più intimi e delicati possono e devono essere oggetto di attenzione da parte del servizio pubblico, ma senza mai perdere di vista misura, sobrietà e rispetto delle persone".M5s, "Diaco si scusi"A pretendere le scuse di Diaco sono gli esponenti M5s in Vigilanza Rai: "Ma com'è possibile che sul servizio pubblico possa andare in onda una aggressione verbale in piena regola come quella a opera di Pierluigi Diaco, uno dei volti di TeleMeloni? Ma come è possibile che nessuno ai piani alti della Rai sente il dovere di prendere le distanze da uno spettacolo di cosi' basso livello, con un ospite scientemente annichilito con domande pruriginose e scomposte, che sono sfociate in una cafonaggine francamente indecorosa?"."Dopo quanto accaduto - affermano in una nota - il minimo che ci si possa aspettare sono le scuse pubbliche da parte di Diaco e di chi ha la responsabilità sul suo programma. Arriveranno?".