Ucraina, le bombe russe colpiscono un rifugio a Zaporizhzhia: 40 morti, altri 30 sotto le macerie

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KOMYSHUVAKHA — Nove bombe plananti, una ex scuola trasformata in rifugio e punto di distribuzione degli aiuti, un lunedì sera nel villaggio di Komyshuvakha, nella regione ucraina di Zaporizhzhia, a 17 chilometri dalle posizioni russe. Il bilancio dell’attacco del 2 novembre è salito oggi a 40 morti, ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, e più di 30 persone potrebbero essere ancora sotto le macerie.È uno degli attacchi più letali contro i civili dall’inizio dell’invasione su vasta scala, riferisce Reuters, che ha una squadra sul posto. Le lezioni erano sospese da tempo per la vicinanza del fronte, ma ogni lunedì nell’edificio si distribuivano aiuti umanitari. «I russi hanno colpito prima le persone venute a ricevere aiuti, poi i soccorritori e i poliziotti arrivati sul posto», ha scritto Zelensky su X. Tra i morti ci sono due soccorritori e quattro agenti.La ricostruzione la racconta la bodycam di uno dei poliziotti uccisi. Nel filmato diffuso dalla polizia ucraina l’agente si muove tra edifici già sventrati dai primi colpi, dice che la zona è minacciata dai droni e si ripara per un attimo nel guscio di una casa. Negli ultimi fotogrammi compaiono tre uomini e una donna; poi una grande esplosione e lo schermo diventa nero.Secondo la polizia, tra gli ordigni c’era una bomba da 3 tonnellate dotata di kit di planata, che le permette di volare per decine di chilometri dopo il rilascio dall’aereo e porta circa 1,4 tonnellate di esplosivo. Il rifugio era un seminterrato rinforzato di nuova costruzione, finanziato dall’Unione europea e progettato per resistere alla maggior parte degli attacchi, ha spiegato il capo facente funzione dell’amministrazione militare regionale, Mykhailo Semikin: la potenza delle bombe ha fatto crollare il cemento e ha appiccato un incendio.Le ricerche sotto i droniLe squadre di soccorso scavano da tre giorni mentre i droni russi sorvolano la zona e rallentano le operazioni, ha detto Semikin, aggiungendo che le ricerche proseguiranno comunque. Martedì un pastore battista del posto, Vladyslav Makhovskyi, si è unito ai soccorritori tra le rovine. Alcuni corpi non sono riconoscibili e gli specialisti raccolgono campioni di Dna dai parenti. La regione ha proclamato tre giorni di lutto, fino a giovedì.Il bilancio è cresciuto di ora in ora: 18 morti nella prima notte, 31 martedì mattina. Stamattina la polizia ha parlato di 37 corpi recuperati, nel pomeriggio Zelensky ha detto 40. Una donna di 22 anni, con ustioni sull’81 per cento del corpo, è in condizioni critiche.La versione di Mosca è diversa. Il ministero della Difesa russo ha sostenuto che l’attacco prendeva di mira unità militari ucraine attorno a Komyshuvakha e a due insediamenti vicini e che avrebbe ucciso fino a 25 soldati. Russia e Ucraina negano entrambe di colpire deliberatamente i civili. I giornalisti dell’agenzia sul posto hanno però contato almeno 28 corpi allineati nel cortile di una scuola vicina; l’esercito russo non ha aggiunto altro.Nella notte tra martedì e mercoledì la Russia ha lanciato 310 droni, 81 dei quali a reazione, secondo l’aeronautica ucraina, che dice di averne neutralizzati 272. Colpite centrali e sottostazioni in nove regioni, con blackout di emergenza a Kiev e nelle province di Poltava, Dnipro, Kirovohrad e Rivne. Mosca ha confermato su Telegram di aver colpito due centrali elettriche nelle regioni di Kiev e Zhytomyr. Dall’altra parte del confine, droni ucraini hanno ucciso tre persone nella regione russa di Belgorod, secondo le autorità locali.L’attacco a Komyshuvakha è arrivato il giorno dopo la scadenza di un breve cessate il fuoco locale mediato dagli Stati Uniti e a meno di una settimana dal vertice di Abu Dhabi, dove Washington riunirà le delegazioni di Kiev e Mosca. «Purtroppo c’è stata pochissima reazione del mondo a questo attacco folle», ha scritto Zelensky. «Il male va sempre oltre se resta senza risposta». Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto di sperare che il presidente americano Donald Trump prosegua gli sforzi per chiudere la guerra, a prescindere dal nuovo Congresso a maggioranza democratica uscito dal voto di metà mandato.Nel 2024 la Corte penale internazionale ha emesso mandati d’arresto contro due alti ufficiali russi accusati di aver supervisionato colpi sulle infrastrutture civili; gli attacchi sono proseguiti. La Lettonia ha chiesto una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu su Komyshuvakha.