KIEV — Volodymyr Zelensky ha conferito a Melania Trump l’Ordine della Principessa Olga, l’onorificenza che l’Ucraina riserva alle donne, per il «significativo contributo personale al sostegno umanitario all’Ucraina» e per l’attività a favore dei bambini deportati dai territori occupati. Il decreto, firmato lunedì e pubblicato mercoledì, premia la first lady americana per la tregua di sei giorni a Oleshky, nella regione di Kherson: la più lunga pausa dei combattimenti dall’invasione del 24 febbraio 2022, riferisce Reuters.Una first lady senza alcun incarico di governo ha così ottenuto quello che quattro anni di mediazioni non avevano prodotto, e i due governi che l’hanno ringraziata non hanno spiegato in che cosa sia consistito il suo intervento. Domani, giovedì, la Casa Bianca ospiterà su suo invito una delegazione ucraina e una russa: il primo incontro fra rappresentanti dei due Paesi in guerra dal 2022, secondo la nota ufficiale, che parla di «un’iniziativa diplomatica senza precedenti per una first lady americana».Oleshky, 24.000 abitanti prima della guerra, è occupata dal 2022 sulla riva sinistra del Dnipro. Ci vivevano ancora circa 2.000 persone, in gran parte anziani, da mesi senza acqua, luce, cibo e medicine. Dal 27 ottobre al 1° novembre un convoglio di 25 autobus, ambulanze e camion è entrato in città dopo lo sminamento delle strade, nel quale è morto un geniere russo.«La missione è stata un successo, ha consentito l’evacuazione di quasi 800 persone», ha scritto Melania Trump su X lunedì. Tra loro una cinquantina di bambini e un centinaio di animali domestici. Gli evacuati hanno attraversato la Crimea, raggiunto Anapa, sulla costa russa del Mar Nero, poi un volo verso la Bielorussia e il rientro in Ucraina dal confine settentrionale. «Mi auguro che Oleshky serva da fondamento per una pace duratura», ha aggiunto la first lady.Il governatore insediato da Mosca nel Kherson, Vladimir Saldo, ha detto ai media statali russi che un numero imprecisato di evacuati ha scelto di restare in Russia. Dmytro Lubinets, ombudsman ucraino per i diritti umani, non ha diffuso cifre ufficiali «in base ai termini dell’accordo»: «Non voglio che diventi una gara su chi è fuggito in quale Paese».Il nodo dei vistiAlla Casa Bianca Lubinets siederà con Davyd Arakhamia, capogruppo del partito di Zelensky alla Rada, il parlamento di Kiev. Per Mosca sono attesi Yana Lantratova, commissaria russa per i diritti umani, e Kirill Dmitriev, inviato di Vladimir Putin per gli investimenti. Mercoledì il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha frenato: «Speriamo che Dmitriev ci sia. Ma la partecipante principale sarà Lantratova, se riesce ad arrivare in tempo». Un paio d’ore prima, ha detto all’agenzia di Stato russa Tass, non tutto il seguito aveva ricevuto il visto. Lantratova è sotto sanzioni americane dal 2022 e per entrare negli Stati Uniti serve una deroga del Dipartimento di Stato.Sul terreno la pausa è già finita. Lunedì i combattimenti sono ripresi nel Kherson e lo Stato Maggiore ucraino ha accusato Mosca: «Il nemico ha usato la pausa umanitaria per sistemare le proprie posizioni», con rotazione delle unità, nuovi dispositivi anti-drone sulle strade e rifornimenti di munizioni. Peskov ha risposto che «è ragionevole supporre che anche l’esercito ucraino abbia usato quel periodo per il necessario riassetto. È una prassi del tutto standard».Lo stesso Peskov ha chiuso a nuove operazioni: «Non ci sono piani simili al momento, né iniziative analoghe». Zelensky, lunedì a Fox News, ha detto il contrario: «Se la first lady può farlo, può continuare, è molto utile. Le sono molto grato». Lubinets ha scritto su Telegram di lavorare con Lantratova per «continuare questi passi umanitari».Giovedì alle 11 (le 17 in Italia) Melania Trump parlerà pubblicamente della tregua. In parallelo il Cremlino ha fatto sapere, sempre tramite la Tass, che annuncerà «a tempo debito» la composizione della propria delegazione per i colloqui trilaterali sull’Ucraina ad Abu Dhabi.