Riapertura dei termini del condono edilizio del 2003. Fratelli d’Italia lavora a un emendamento alla Manovra per consentire di sanare le difformità edilizie in Campania, che all’epoca con la giunta Bassolino non aveva aderito alla sanatoria del governo Berlusconi. La notizia, anticipata da Repubblica, è confermata da fonti del partito di via della Scrofa, che ricordano che l’anno scorso era stato approvato un ordine del giorno in Senato in tal senso. La riapertura dei termini per il condono 2003 è una proposta di legge della deputata campana di FdI Imma Vietri, il testo era stato trasformato in un emendamento alla Manovra lo scorso anno in Senato, poi in ordine del giorno nelle fasi finale dell’esame in commissione e approvato. Quindi, spiegano a LaPresse fonti di FdI, l’orientamento è che lo stesso testo verrà ripresentato quest’anno, forti del fatto che dell’odg era stato approvato lo scorso anno. La riapertura termini riguarderà gli anni precedenti al 2003, se c’è un abuso successivo non rientrerà, ed è pensato per la Campania che non aderì al condono. “Siccome, viene spiegato, ci sono 50mila ordinanze di abbattimento, l’esigenza che arriva dal territorio è riaprire i termini”. Se verrà approvato, la palla passerà alla Regione: la giunta Fico avrà 60 giorni di tempo per aderire o noBonelli (Avs): “Meloni strizza l’occhio all’illegalità”“Giorgia Meloni ha paura di perdere le elezioni e per questo strizza l’occhio all’illegalità. Anzi, la vuole istituzionalizzare. Fratelli d’Italia vuole riaprire il condono Berlusconi del 2003. È uno schiaffo agli italiani onesti, a chi le leggi le ha rispettate e ha pagato tecnici, oneri e permessi. E sono proprio gli italiani onesti a pagare il conto. Con le loro tasse dovranno pagare strade, fogne, illuminazione e servizi, cioè le opere di urbanizzazione, per chi ha costruito abusivamente, anche in aree vincolate. Chi ha violato la legge ottiene la sanatoria, e chi l’ha rispettata paga i costi”. Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde. “Proporre un nuovo condono significa incoraggiare nuovo abusivismo edilizio. Il messaggio è chiarissimo: costruisci pure fuori dalle regole, prima o poi lo Stato ti perdonerà. E arriva in un Paese già devastato dal cemento illegale, che ha sfregiato coste, colline e periferie e ha reso il territorio più fragile davanti a frane e alluvioni. Non è un caso isolato. Con i suoi ultimi provvedimenti questo governo ha introdotto il nulla osta per costruire anche nelle aree sottoposte a vincolo idrogeologico. È una vera vergogna: si permette di edificare proprio dove la natura ci dice di non farlo, mettendo a rischio la vita delle persone. Il segnale è chiaro: il governo Meloni sta dalla parte dell’illegalità. Altro che sicurezza e ordine”, conclude Bonelli. Questo articolo Manovra 2027, governo al lavoro per riaprire i termini per il condono edilizio proviene da LaPresse