Pisa, il presidente e amministratore delegato Damien Comolli racconta gli obiettivi della società nerazzurra: dalla promozione in Serie A alla costruzione del nuovo centro sportivoIl Pisa guarda al futuro con ambizioni importanti e un progetto che punta a riportare stabilmente la società ai vertici del calcio italiano. A delineare gli obiettivi del club è stato Damien Comolli, presidente e amministratore delegato nerazzurro, protagonista di una lunga intervista concessa a La Nazione.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoL’ex dirigente della Juventus, dalla quale si è separato lo scorso giugno, ha spiegato le ragioni che lo hanno convinto ad accettare la proposta del Pisa, soffermandosi sulle strategie societarie e sulla necessità di costruire una realtà solida e competitiva.Tra gli argomenti affrontati anche il nuovo centro sportivo, il confronto con il Como, l’utilizzo dei dati per individuare i calciatori e il rapporto con il direttore sportivo Leonardo Gabbanini e l’allenatore Paolo Bianco.Di seguito le dichiarazioni di Comolli.L’OBIETTIVO DEL PISA E IL RITORNO IN SERIE A – «Dobbiamo tornare in Serie A il più velocemente possibile, e vogliamo tornarci per restarci. Questo è il primo passo di tutto il nostro progetto per il futuro del Pisa. A quel punto dovremo fare in modo che questa società diventi una realtà consolidata della massima serie».LA SCELTA DI ACCETTARE IL PROGETTO NERAZZURRO – «In primo luogo il progetto che mi ha presentato il proprietario. Più mi ha spiegato la sua visione, più mi sono convinto di ciò di sposare la causa. Qui ci sono tutte le basi per sviluppare un club molto solido e di primo piano per i prossimi anni».LA VOLONTÀ DI EVITARE CONTINUE RETROCESSIONI E PROMOZIONI – «Vogliamo evitare quell’espressione, che usano gli inglesi, di squadra “yo-yo“ che continua a scendere e salire».IL NUOVO CENTRO SPORTIVO E LE INFRASTRUTTURE – «avere una struttura di allenamento all’avanguardia. Vogliamo arrivare a completare il centro sportivo il prima possibile».IL COMO COME PUNTO DI RIFERIMENTO PER IL PISA – «Hanno fatto qualcosa di fantastico.»LE DIFFERENZE TRA IL PROGETTO PISA E QUELLO DEL COMO – «Devono essere un’aspirazione, ma non un modello. Dobbiamo crearne uno nostro. Diciamo che probabilmente non si arriveranno a spendere le cifre della proprietà del Como. L’approccio copia e incolla non funziona mai, ognuno ha una propria identità».IL RUOLO DI LEONARDO GABBANINI NEL CALCIOMERCATO – «Certo, è il nosto direttore sportivo ed è competente. Io faccio il presidente. A ognuno i suoi ruoli».L’UTILIZZO DEI DATI E DEGLI ALGORITMI NEL MERCATO – «Li useremo anche in futuro, se possono dare un vantaggio competitivo sul mercato alla squadra, perché non dovremmo usarli? Ho iniziato a lavorare con i dati nel 2002-2003, tutti mi dicevano che non avrebbe funzionato. Se ci guardiamo oggi attorno in Europa, sono tantissime le squadre che li usano in maniera efficace. Il Como, per esempio».IL GIUDIZIO SULLA ROSA E LA FIDUCIA IN PAOLO BIANCO – «Talentuosa e giovane, dobbiamo tramutare il potenziale in risultati. Bianco è il profilo perfetto come allenatore».Dalle parole del presidente emerge una direzione precisa: il Pisa vuole conquistare la promozione in Serie A, ma soprattutto costruire le condizioni per rimanerci. La valorizzazione dei giovani, gli investimenti nelle strutture e una strategia di mercato supportata dai dati rappresentano gli elementi centrali del progetto.Comolli ha ribadito anche l’importanza di sviluppare un’identità autonoma, senza limitarsi a replicare le strategie di altre società. Un percorso nel quale la crescita sportiva dovrà accompagnarsi a quella organizzativa, con l’obiettivo di trasformare il Pisa in una presenza stabile nel massimo campionato italiano.