Mer, 4 Nov 2026Il gruppo italiano aveva acquisito due società nel 1991 diventate leader nella produzione di lana. Si tratta di un’operazione da oltre 200 milioni.DiLuca CosentiniCondividi l'articolo(Image credit: Depositphotos.com)La società Adecoagro, che vede azionista di riferimento Tether – il colosso delle stablecoin è socio di minoranza di Exor nella Juventus con più dell’11% del capitale –, ha acquisito dal gruppo Benetton i terreni che quest’ultimo deteneva in Argentina.Infatti, come riporta il quotidiano argentino La Nacion, il gruppo sudamericano ha concluso l’acquisto di Compañía Tierras del Sud e Ganadera Cóndor, le due società che complessivamente possiedono oltre 900.000 ettari distribuiti nel sud della provincia di Buenos Aires, a Río Negro, Chubut e Santa Cruz. La principale attività economica sui terreni appena passati di mano è rappresentata dall’allevamento di ovini. E secondo fonti finanziarie, si tratterebbe di una operazione da oltre 200 milioni di euro.Il gruppo Benetton aveva promosso un processo di integrazione verticale, che comprendeva l’allevamento di 250.000 capi di bestiame ovino e la produzione di oltre 880.000 chili di lana, diventando così il maggiore produttore del Paese. Nella provincia di Buenos Aires, invece, l’attività principale è la produzione di patate, mais e grano. A capo di tutte le operazioni c’è il dirigente Agustin Dranovsky, che continuerà a guidare il business anche sotto la nuova gestione di Adecoagro.Adecoagro è uno dei principali produttori di alimenti ed energie rinnovabili del Sud America. La società gestisce 210.000 ettari di terreni agricoli e opera attraverso diversi stabilimenti industriali nelle aree più produttive di Argentina, Brasile e Uruguay. Nel marzo 2025 è entrata nel capitale Tether in qualità di primo azionista. Un anno dopo, Adecoagroha acquistato per oltre 1,2 miliardi di dollari il 90% di Profertil, grande produttore di urea granulata, un fertilizzante essenziale per l’agricoltura.La storia in Argentina del gruppo Benetton è alquanto lunga. Il primo investimento nel Paese sudamericana risale al 1983, quando Carlo Benetton fu convinto da altri imprenditori italiani a entrare nel mercato argentino. L’esordio avvenne con l’acquisto di un edificio per uffici nel cuore del centro finanziario di Buenos Aires. Tuttavia, il grande salto nel mercato argentino arrivò nel 1991, quando la holding italiana — che nel frattempo aveva abbandonato il nome di Gruppo Benetton per assumere quello di Edizione — sbarcò in Patagonia, proprio con l’acquisto delle già citate Compañía de Tierras Sud Argentino. Quest’ultima società era controllata da tre famiglie locali — Paz, Menendez e Ochoa — e gestiva complessivamente 360.000 ettari distribuiti in quattro tenute (Leleque, Maitén, Pilcaniyeu e Montoso), unità separate situate nelle province di Chubut e Río Negro.Ora la cessione di questi terreni da parte dei Benetton consolida un processo di nazionalizzazione dell’economia argentina che sta andando avanti ormai da diversi anni, in seguito all’uscita di multinazionali — in un elenco che comprende Shell, Procter, Clorox, Nissan, HSBC, Exxon e Mercedes-Benz — e all’acquisizione delle loro attività da parte di operatori locali.Image credit: Depositphotos.comDeveloped by 3x1010