Indonesia, il presidente Prabowo licenzia il capo di gabinetto arrestato per averlo intercettato. 20.000 marines entrano a Giacarta

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GIACARTA — Il presidente Prabowo Subianto ha licenziato mercoledì il suo capo di gabinetto, il generale Listyo Sigit Prabowo, mentre in città arrivavano i reparti dei marines partiti dalle basi di Giava e di Lampung: 20.980 uomini in tutto, secondo il viceammiraglio Yayan Sofiyan, assistente alle operazioni della Marina. Il generale, che non ha alcuna parentela con il presidente, è in una cella del quartier generale della polizia da domenica. Il suo nome è uscito solo nella tarda serata di martedì, in una conferenza stampa televisiva della polizia nazionale.Listyo, 57 anni, ha comandato la polizia indonesiana per cinque anni e un mese fa era entrato a palazzo con il settimo rimpasto di governo. Ora è indagato per aver fatto intercettare, senza alcuna autorizzazione, il telefono del presidente e quelli di ministri, politici, giornalisti, attivisti e imprenditori. La pena prevista arriva a 10 anni. Il licenziamento è stato riferito da Al Jazeera sulla base dei dispacci di Afp, Ap e Reuters.Il capo degli investigatori, Asep Safrudin, ha parlato di intercettazioni «non procedurali o illegali contro i numeri telefonici del presidente della Repubblica di Indonesia, funzionari dello Stato, figure politiche, figure dei media, leader di comunità, attivisti di ong e imprenditori». Gli ordini, tra il 2025 e il 2026, sarebbero partiti quando Listyo era ancora capo della polizia, senza la richiesta scritta degli inquirenti prevista da un regolamento del 2010.Con lui sono fermati altri due generali: il capo della divisione legale della polizia e un istruttore dell’istituto di formazione del corpo. Una quarta persona è indagata. C’è poi un’accusa aggiuntiva: a fine ottobre, secondo la polizia, sarebbe arrivato l’ordine di cancellare i file delle comunicazioni intercettate per nascondere le tracce.Dal palazzo presidenziale è arrivata mercoledì la parola tradimento. «Se parliamo di un capo di Stato, c’è una grande quantità di informazioni altamente sensibili che potrebbero essere usate per scopi che mettono in pericolo gli interessi della nazione», ha detto Prasetyo Hadi, ministro segretario di Stato e portavoce del presidente: l’atto «può essere considerato come tendente a un atto di tradimento». Il ministro coordinatore per gli affari legali, Yusril Ihza Mahendra, aveva ammesso martedì che il movente non è ancora stato stabilito.Ventimila uomini in cittàIl dispiegamento è cominciato lunedì con 2.100 effettivi delle unità già di stanza a Giacarta. Mercoledì sono arrivati i reparti da fuori, marines e Marina, dai centri di addestramento e dalle basi navali di Giava e di Lampung, la provincia sulla punta meridionale di Sumatra. Altri 13.140 uomini restano in attesa. Sofiyan non ha spiegato lo scopo dell’operazione e non ha risposto alle domande sulle tensioni politiche. Le autorità non hanno confermato alcun legame con l’inchiesta.«I dispiegamenti di truppe sono un fatto normale», ha detto il portavoce delle forze armate, maggior generale Muhammad Nas: i militari «devono essere sempre pronti a proteggere l’intera nazione e a salvaguardare l’integrità della Repubblica di Indonesia». Né Prabowo né i tre generali indagati hanno risposto pubblicamente alle accuse, riferisce l’Associated Press.Gli analisti cercano il movente. «Se il bersaglio è il presidente, quale sarebbe il movente? Intimidire il presidente non è chiaramente una spiegazione plausibile», dice Bambang Rukminto, dell’Institute for Security and Strategic Studies, per il quale gli inquirenti devono stabilire chi ha beneficiato delle intercettazioni. Adrianus Meliala, criminologo dell’Università dell’Indonesia ed ex commissario della Commissione nazionale di polizia, vede «un forte sospetto che le intercettazioni siano state condotte non nell’interesse dello Stato o della polizia nazionale, ma nell’interesse di altre parti». E aggiunge: «Nessuno si aspettava che Listyo Sigit Prabowo fosse indicato come indagato».Listyo è considerato vicino a Joko Widodo, il predecessore e rivale politico di Prabowo, ex generale al potere dal 2024. Il governo è sotto pressione per l’economia e per gli incendi boschivi. Per un presidente uscito dall’esercito, la partita si gioca ora tra due corpi armati dello Stato: la polizia che indaga i suoi ex vertici e i militari che presidiano la capitale.Giacarta resta la sede del potere anche se la capitale è stata trasferita per legge a Nusantara, sul Borneo. Nell’agosto 2025 i militari erano già scesi in città dopo le proteste contro il governo, tra le critiche delle organizzazioni della società civile.