Parlo raramente di Garlasco. Dopo aver fatto tanti anni in cronaca nera, mi appassiona poco oggi. Trovo queste vicende di miseria umana prive di profondità, prive di significato. Di Garlasco mi interessa una sola cosa: è la cartina di tornasole, il mezzo di contrasto del livello della giustizia in Italia. E’ come se avessimo preso il corpo di un paziente – ovvero l’istituzione che regola la nostra libertà e pure i nostri diritti – e l’avessimo messo dentro una enorme risonanza magnetica (e mediatica), con Garlasco come mezzo di contrasto.La situazione attuale è questa. C’è una persona condannata in via definitiva che si è fatta il carcere e che ancora ha restrizioni della propria libertà personale, che si chiama Alberto Stasi. Ci sono indagini fatte da schifo, e di questo lo sapevamo ai tempi quando io facevo il cronista, un po’ tutti quanti. Ci sono prove andate perdute. C’è la stessa giustizia che ha indagato e poi fatto condannare Stasi che oggi dice che c’è un altro, di nome Sempio, che va imputato per lo stesso reato, per lo stesso omicidio. Lo capiamo che è un pasticcio, sì? Ma in quale Paese civile due persone vengono indagate per lo stesso omicidio a moltissimi anni di distanza, con uno dei due che sta ancora scontando?Non è l’unico caso eh: abbiamo un Rudi Guede in carcere per l’omicidio di Meredith, ma in concorso – vuol dire che avrebbe aiutato Sollecito e Knox – i quali però sono stati assolti. Cioè avrebbe aiutato due che sono innocenti, ma sta in carcere. Ma come è possibile? E ancora: ma gli inquirenti dei tempi, tornando a Garlasco, hanno avuto “danni” per la propria carriera? Se fosse provato che Sempio è colpevole come lo risarciamo a Stasi? E soprattutto: qualcuno di quelli che hanno combinato questo disastro epocale per la nostra giustizia sarebbe chiamato a risponderne? Sono interrogativi ai quali io ho una risposta ben precisa. Stasi? A chi tocca s’ingrugna. Gli inquirenti di un tempo? Nessuna conseguenza. E andiamo avanti così. L'articolo Non ci voleva Garlasco per dirci che la nostra giustizia è malata proviene da Nicolaporro.it.