Elezioni midterm Usa 2026, chi è Ossoff: il “nuovo Obama” della Georgia su cui i dem potrebbero puntare nel 2028

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Riconfermato per un secondo mandato al Senato in Georgia contro il repubblicano Mike Collins, il democratico Jon Ossoff è ora il membro più giovane del Senato alla ribalta tra le stelle nazionali del suo partito. Il 39enne, telegenico e abile nell’uso dei media, ha la cadenza di un predicatore. Nonostante abbia assicurato di non avere “alcun interesse” a candidarsi alla corsa per le presidenziali nel 2028, in molti lo hanno paragonato all’ex presidente Barack Obama: un oratore carismatico con un’immagine progressista-centrista, che rappresenterebbe una novità in un’epoca di presidenti anziani. Jon Ossoff, 1 novembre 2026, Douglasville, Georgia, Usa (AP Photo/Ryan Murphy)Chi è Jon OssoffEletto per la prima volta nel 2020, è stato il primo ebreo a diventare senatore della Georgia. Ex regista di documentari investigativi e allievo di John Lewis, icona dei diritti civili, in questa tornata elettorale è diventato una vera e propria macchina da raccolta fondi, accumulando oltre 100 milioni di dollari e alimentando le speculazioni su una sua possibile candidatura alla presidenza nel 2028 per succedere all’uomo che, a suo dire, ha usato la Casa Bianca per arricchirsi e danneggiare il sistema politico ed economico statunitense. Ossoff ha deriso “Prince Don Jr.” Eric Trump e Jared Kushner, figlio e genero del presidente, per i loro affari internazionali. Ha chiesto la fine della guerra con l’Iran, l’annullamento di molti dei tagli fiscali di Trump e ha criticato aspramente i dazi imposti dal presidente. Ha inoltre evidenziato la sua proposta di legge, rimasta bloccata, per vietare ai membri del Congresso di negoziare azioni individuali e ha proposto un emendamento costituzionale per limitare i finanziamenti aziendali alle campagne elettorali. Ossoff ha inoltre gestito con cautela le questioni politiche relative a Israele, affermando di dare valore alla sicurezza del Paese e “alla vita degli innocenti palestinesi”. Ha votato a favore di alcuni aiuti militari statunitensi a Israele e contro altre concessioni di munizioni. Ha dichiarato che l’esercito israeliano ha violato gli standard internazionali di condotta bellica a Gaza, ma ha evitato di affrontare la questione se Israele stia commettendo un genocidio. È stato abile a ottenere l’appoggio di alcuni funzionari repubblicani locali in uno Stato storicamente conservatore, grazie al suo sostegno agli aiuti per le vittime dell’uragano, agli investimenti nelle infrastrutture e ad altri finanziamenti federali. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Jon Ossoff (@jonossoff)Questo articolo Elezioni midterm Usa 2026, chi è Ossoff: il “nuovo Obama” della Georgia su cui i dem potrebbero puntare nel 2028 proviene da LaPresse