Trump: "Guerra in Iran? Non avevamo scelta. E finirà quando lo voglio io"

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AGI - Donald Trump non teme un possibile impeachment dopo la sconfitta dei repubblicani alle elezioni di midterm e si dice pronto a collaborare con i democratici, che hanno conquistato il controllo del Congresso. Nella sua prima apparizione davanti alla stampa dopo il voto, il presidente americano ha affrontato diversi temi, dalla guerra in Iran all'immigrazione, fino al futuro del segretario alla Difesa Pete Hegseth. Lo ha fatto durante una visita al cantiere della nuova sala da ballo della Casa Bianca, difendendo i risultati della sua amministrazione nonostante la battuta d'arresto elettorale.Trump: "Non temo l'impeachment, distruggerebbe i democratici"Interrogato sulla possibilità che la nuova maggioranza democratica possa avviare una procedura di impeachment nei suoi confronti, Trump ha assicurato di non essere preoccupato. "No, nemmeno un po'", ha risposto ai giornalisti. "Penso che distruggerebbe il Partito Democratico se procedessero con l'impeachment senza alcuna ragione. Il nostro Paese oggi ha più successo che mai", ha aggiunto.Il presidente si è mostrato relativamente ottimista anche sulla possibilità di trovare un'intesa con gli avversari politici nei prossimi due anni. "Penso che probabilmente andrò d'accordo con i democratici, a meno che non vogliano essere distruttivi", ha dichiarato. President Trump Delivers Remarks, Nov. 4, 2026 https://t.co/ap3EFEibI6 — The White House (@WhiteHouse) November 4, 2026La guerra in Iran e la sconfitta elettoraleTrump ha riconosciuto che la guerra in Iran e il conseguente aumento dei prezzi della benzina hanno contribuito alla sconfitta dei repubblicani alle elezioni di metà mandato, concordando almeno in parte con l'analisi del vicepresidente JD Vance. Quello che ha detto Vance "è in gran parte vero perché la guerra ha fatto aumentare il prezzo della benzina", ha ammesso il presidente, difendendo però la scelta dell'intervento militare. "Non avevamo scelta. L'Iran non può avere l'arma nucleare", ha ribadito sottolineando che deciderà lui quando finirà. "Quando voglio io", ha risposto.Hegseth resta al PentagonoIl presidente americano ha inoltre smentito le indiscrezioni su un possibile licenziamento del segretario alla Difesa, Pete Hegseth. Alla domanda dei cronisti su un eventuale cambio alla guida del Pentagono, Trump ha risposto: "No, penso che stia facendo un buon lavoro".Immigrazione, Trump rivendica i risultati a WashingtonNel corso dell'incontro con i giornalisti, Trump è tornato a rivendicare i risultati della sua politica contro l'immigrazione irregolare, soffermandosi in particolare sulla situazione della capitale federale. "Abbiamo trasferito più di 5.000 persone fuori da Washington. Erano entrate attraverso le frontiere aperte, in modo feroce e violento. E abbiamo avuto molti problemi con i democratici perché volevano proteggere gli assassini", ha affermato.Il presidente ha poi sostenuto che negli ultimi 17 mesi non sarebbe stato consentito l'ingresso di migranti irregolari negli Stati Uniti, un risultato che ha definito impensabile fino a poco tempo fa. Trump ha infine descritto una Washington trasformata dalle misure di sicurezza adottate dalla sua amministrazione. "Siamo molto soddisfatti di Washington. Tutti i ristoranti stavano chiudendo a causa della criminalità e adesso non si trova posto. Non si riesce a trovare un tavolo. La gente va a mangiare fuori, si diverte ed è al sicuro", ha dichiarato. "È la capitale del nostro Paese. Dobbiamo renderla bella e dobbiamo renderla sicura", ha concluso.