JOHANNESBURG — Lesiba Rankapole ha 59 anni e guida una comunità di 180 famiglie a Katlehong, township a sud-est di Johannesburg, allacciate abusivamente alla rete elettrica da più di vent’anni. Oggi, con i seggi aperti dalle 7 (le 6 in Italia), lui e i suoi vicini restano a casa. «Abbiamo preso una decisione collettiva: niente corrente, niente voto», ha detto ad AFP.Il Sudafrica rinnova i consigli di tutti i 257 comuni, nelle prime amministrative da quando l’African National Congress (Anc), il partito di Nelson Mandela al potere dal 1994, ha perso la maggioranza assoluta alle politiche del 2024. I sondaggi lo danno intorno al 31% e nelle metropoli il controllo di Johannesburg e di Durban è in bilico. Gli iscritti alle liste sono 29,2 milioni, i seggi 23.696; i risultati sono attesi domenica.La discesa è lunga. L’Anc sfiorava il 70% nel 2004, è sceso al 46% alle comunali del 2021 e al 40,2% nel 2024, quando ha dovuto formare un governo di unità nazionale con la Democratic Alliance, il principale partito d’opposizione. L’ultimo sondaggio Ipsos, di settembre, mette l’Anc al 31%, la Democratic Alliance al 25% e al 14% il partito uMkhonto weSizwe dell’ex presidente Jacob Zuma, nato a fine 2023 e alla sua prima prova comunale.Nelle città i rapporti di forza cambiano quartiere per quartiere. A Johannesburg l’Anc è dato al 31% contro il 27% dei rivali; a Tshwane, il comune di Pretoria, la Democratic Alliance è in testa; a Durban il partito di Zuma viaggia al 55% e l’Anc al 10%. L’analista politico Sethulego Matebesi prevede nessuna maggioranza assoluta e consigli appesi alle coalizioni.Rubinetti a seccoIl voto arriva dopo settimane di rubinetti vuoti. Johannesburg perde circa un terzo dell’acqua che immette nelle condotte, Durban più della metà, riferisce Reuters citando i rapporti delle agenzie idriche comunali. Dopo il collasso della rete del 19 ottobre alcuni quartieri di Johannesburg sono rimasti a secco per almeno dieci giorni. La disoccupazione nella città è salita al 35,9% nel secondo trimestre.Enock Majola, 57 anni, vive a Katlehong come Rankapole: «Sono nato Anc, ma oggi non voglio che nessuno mi parli dell’Anc perché sto soffrendo». Il suo vicino Meshack Twala, 58, convive con le fogne otturate e voterà comunque per il partito, perché «passare ad altri non mi sembrerebbe giusto». Nella township di Alexandra, Patrick Saohatse, 45 anni, ha scelto la Democratic Alliance: «L’Anc governa da anni, ma qui non abbiamo visto nessun cambiamento».Helen Zille, 75 anni, ex premier della provincia del Capo Occidentale e candidata sindaco della Democratic Alliance a Johannesburg, ha fatto campagna proprio sui servizi: «Altri cinque anni di corruzione e infrastrutture che crollano spingeranno la città oltre il punto di recupero». In corsa anche Herman Mashaba, 67 anni, ex sindaco e leader del partito ActionSA.L’Anc non nega la crisi. «Se si guarda alla situazione a Johannesburg e dintorni, ci sono ragioni per non essere contenti», ha ammesso ad AFP il responsabile elettorale del partito, Mdumiseni Ntuli, «abbiamo commesso errori, ma l’Anc resta l’opzione migliore». A due settimane dal voto il partito non aveva ancora un candidato sindaco per Johannesburg. Il sindaco uscente, Dada Morero, ha detto che gli invasi sono risaliti al 41% e ha riconosciuto le proteste per i tagli idrici.Il presidente Cyril Ramaphosa, al comizio finale di domenica, ha scelto il tono della sfida: «Quello che vedo qui è che l’Anc sale sempre più in alto e il 4 lo mostreremo a quei disfattisti». Il suo mandato alla guida del partito scade nel 2027, e il risultato di oggi apre la corsa alla successione e alle politiche del 2029.Il voto anticipato del 2 e 3 novembre, 1,4 milioni di schede, ha già prodotto arresti e urne rubate; nella provincia del KwaZulu-Natal un presidente di seggio è stato licenziato dopo essere stato sorpreso a caricare schede su un’auto con i colori dell’Anc. Il presidente della commissione elettorale, Mosotho Moepya, ha assicurato dal centro risultati di Midrand che «la commissione è pienamente pronta in tutte e nove le province». A Katlehong, Rankapole conta che le sue 180 famiglie non saranno nelle file.