AGI - Il Montenegro potrebbe diventare il 28esimo Stato membro dell'Unione europea nel 2028, dopo aver completato i negoziati di adesione entro la fine del 2026 e firmato il trattato già nel giugno 2027. È lo scenario delineato dalla Commissione europea, che riconosce i "notevoli progressi" compiuti da Podgorica e indica il Paese balcanico come uno dei candidati più avanzati nel percorso di integrazione europea. "Potremmo firmare il trattato di adesione già nel giugno 2027", ha affermato la commissaria europea all'Allargamento, Marta Kos, sottolineando che il Montenegro "ha soddisfatto tutte le condizioni per chiudere i capitoli rimanenti" dei negoziati. L'obiettivo resta subordinato all'accordo degli Stati membri e al mantenimento del ritmo delle riforme.Il Montenegro ha finora chiuso provvisoriamente 21 dei 33 capitoli negoziali, che riguardano l'adeguamento della legislazione nazionale alle norme e agli standard europei. Per completare il negoziato restano quindi 12 capitoli. La chiusura provvisoria indica che sono state soddisfatte le condizioni previste per un determinato settore, ma non equivale ancora alla conclusione definitiva dell'intero processo di adesione. The European Commission’s positive assessment recognises the achievements of Montenegro’s diplomacy and provides fresh impetus for the decisive conclusion of EU accession negotiations. ➡️ The Report acknowledges very good progress in foreign, security and defence policy, continued 100% alignment with the EU’s Common Foreign and Security Policy, and Montenegro’s active contribution to international peace and security. #Montenegro remains a reliable EU neighbour, contributing to EU, @UN and @NATO missions and operations, demonstrating unwavering support for #Ukraine and strengthening cooperation with European partners. ➡️ These positive assessments are both recognition of our achievements and a renewed responsibility to intensify efforts towards our strategic goal: Montenegro’s membership in the European Union . — MFA Montenegro (@MFA_MNE) November 4, 2026Le tappe verso l'ingresso nell'Unione europeaIl percorso europeo del Montenegro è iniziato nel 2008, quando il Paese ha presentato domanda di adesione, due anni dopo aver dichiarato l'indipendenza dall'unione statale con la Serbia. Ottenuto lo status di candidato nel 2010, Podgorica ha avviato ufficialmente i negoziati il 29 giugno 2012, arrivando progressivamente all'apertura di tutti i 33 capitoli previsti. L'accelerazione registrata negli ultimi mesi ha consentito al Montenegro di avvicinarsi alla fase conclusiva del processo. Il lavoro preparatorio sul trattato di adesione e l'adozione delle conclusioni del Consiglio sul pacchetto finanziario destinato al Paese rappresentano, secondo Bruxelles, ulteriori passaggi verso il completamento del negoziato.A giugno la Commissione ha presentato il pacchetto finanziario per l'ingresso del Montenegro nell'Ue, mentre a novembre ha predisposto una tabella di marcia con le priorità indicative per il completamento del processo. L'obiettivo è coordinare il lavoro delle istituzioni europee e delle autorità montenegrine, individuando gli interventi necessari per rispettare il calendario previsto. La chiusura dei capitoli non comporta tuttavia l'ingresso automatico nell'Unione europea. Una volta conclusi i negoziati, il trattato di adesione dovrà essere approvato dalle istituzioni europee competenti, firmato e ratificato da tutti gli Stati membri dell'Ue, secondo le rispettive procedure nazionali, e dal Montenegro. Il 2028 rappresenta quindi un obiettivo politico, non ancora una data definitiva.Nonostante la valutazione complessivamente positiva, la Commissione europea richiama il Montenegro alla necessità di proseguire le riforme strutturali, soprattutto nei settori dello Stato di diritto, della giustizia e della lotta alla criminalità organizzata. Tra le questioni centrali figurano il rafforzamento dell'indipendenza e dell'efficienza della magistratura, il contrasto alla corruzione, in particolare ai livelli più elevati, e il miglioramento della capacità delle autorità di perseguire i reati legati alla criminalità organizzata. Si tratta di ambiti che hanno un peso determinante nella valutazione dei progressi compiuti dai Paesi candidati all'adesione.Il rispetto dello Stato di diritto costituisce infatti uno dei pilastri della metodologia europea di allargamento. I progressi in questi settori vengono monitorati durante l'intero negoziato e possono incidere sul ritmo di avanzamento degli altri capitoli. Per Bruxelles sarà inoltre fondamentale preservare un ampio consenso politico interno a sostegno dell'adesione. Il completamento del percorso europeo richiede continuità nelle riforme e collaborazione tra le istituzioni, evitando che eventuali tensioni politiche rallentino gli ultimi passaggi del negoziato.I fondi europei per aiutare il MontenegroL'avvicinamento all'Unione europea è sostenuto anche da risorse finanziarie destinate ad accelerare le riforme e favorire la convergenza economica del Montenegro con gli Stati membri. Nell'ambito del Piano di crescita per i Balcani occidentali, al Paese sono stati assegnati 383,5 milioni di euro tra sovvenzioni e prestiti agevolati. Secondo i dati della Commissione, Podgorica ha già attuato il 94% delle misure previste dalla propria Agenda di riforme, ottenendo lo sblocco di 89,3 milioni di euro.Il Piano di crescita punta ad avvicinare progressivamente le economie dei Balcani occidentali al mercato unico europeo, collegando l'erogazione dei finanziamenti alla realizzazione di specifiche riforme. Le risorse sono destinate a sostenere la modernizzazione delle istituzioni, il miglioramento del contesto economico e gli interventi necessari per adeguarsi agli standard dell'Unione. Il pacchetto finanziario presentato dalla Commissione a giugno riguarda invece le condizioni economiche dell'eventuale adesione. L'ingresso del Montenegro comporterebbe anche la partecipazione del Paese al sistema di entrate e spese del bilancio europeo, con l'accesso ai programmi e agli strumenti finanziari previsti per gli Stati membri.I rapporti economici tra Montenegro e UeL'Unione europea rappresenta già uno dei principali partner economici del Montenegro. Nel 2025 il 42,1% degli scambi commerciali di beni del Paese è avvenuto con gli Stati membri, mentre gli investimenti diretti europei hanno raggiunto i 2,4 miliardi di euro entro il 2024. Il peso economico dell'Ue si accompagna a un progressivo allineamento normativo e istituzionale. Il Montenegro utilizza già l'euro come valuta, pur non facendo parte dell'Eurozona e senza partecipare alle decisioni di politica monetaria della Banca centrale europea. L'adozione della moneta unica è avvenuta unilateralmente e non costituisce un'adesione formale all'unione monetaria. L'eventuale ingresso nell'Ue consentirebbe al Montenegro di partecipare pienamente al mercato unico europeo, rafforzando l'integrazione commerciale e finanziaria con gli altri Stati membri. Resterebbe comunque necessario completare l'adeguamento delle strutture amministrative e dei sistemi di controllo richiesti per l'applicazione delle politiche comuni.Il primo allargamento dell'Ue dal 2013Per l'Unione europea, l'adesione del Montenegro avrebbe anche un importante significato politico. Sarebbe il primo allargamento dal 2013, quando la Croazia è diventata il 28esimo Stato membro. Dopo l'uscita del Regno Unito, avvenuta nel 2020, l'Unione è tornata a contare 27 Paesi. L'ingresso del Montenegro riporterebbe quindi il numero degli Stati membri a 28 e rappresenterebbe un passaggio significativo nella politica di allargamento verso i Balcani occidentali. Nella regione, anche Albania, Serbia, Macedonia del Nord e Bosnia-Erzegovina sono impegnate, con tempi e livelli di avanzamento differenti, nel percorso di avvicinamento all'Unione.Il processo assume inoltre una rilevanza strategica per Bruxelles, che considera l'integrazione dei Balcani occidentali uno degli strumenti per rafforzare la stabilità politica, la sicurezza e la cooperazione economica nel continente. Il calendario indicato dalla Commissione resta ambizioso. Per trasformare la prospettiva del 2028 in una data effettiva di adesione, il Montenegro dovrà completare le riforme richieste, chiudere i capitoli ancora aperti e ottenere il consenso degli Stati membri nelle successive fasi istituzionali.