//add swiper stylesheet to footervar swiperStyleSheet = document.createElement('link');swiperStyleSheet.rel = 'stylesheet';swiperStyleSheet.id = 'bc-swiper-css-css';swiperStyleSheet.href = 'https://www.lapresse.it/wp-content/themes/blockcraft/assets/js/swiper/swiper-bundle.min.css';document.body.appendChild(swiperStyleSheet);//add swiper script to footervar swiperScript = document.createElement('script');swiperScript.id = 'bc-swiper-js-js';swiperScript.defer = true;swiperScript.src = 'https://www.lapresse.it/wp-content/themes/blockcraft/assets/js/swiper/swiper-bundle.min.js';document.body.appendChild(swiperScript);//when swiper script is loaded, initialize swiperswiperScript.onload = function() {var swiper = new Swiper('.swiper-container', {slidesPerView: 3,spaceBetween: 30,// loop: true,autoplay: {delay: 2000,},navigation: {nextEl: '.swiper-button-next',prevEl: '.swiper-button-prev',},});document.querySelectorAll('.swiper-slide').forEach(function(slide) {var blockWrapper = slide.closest('[data-bc-block]');if (blockWrapper) {blockWrapper.click();}});};Le grandi montagne del mito e della leggenda, dal Passo Gavia al Mortirolo e lo Zoncolan, come marchi di fabbrica del made in Italy e come eterna testimonianza di fatica, sudore e gloria. Sarà un Giro d’Italia 2027 rosa shocking quello del 2027, per la durezza del tracciato, la bellezza dei luoghi, l’imprevedibilità delle tappe e per le storie piene di passione che sarà in grado di raccontare: 21 frazioni, 3.418 chilometri e 50.250 metri di dislivello con sei tappe per velocisti, otto di media montagna, cinque di alta montagna e due cronometro individuali. Questo è il ‘disegno’ che gli organizzatori hanno tratteggiato per l’edizione 110 del Giro d’Italia presentata all’Auditorium ‘Parco della Musica’ di Roma e che scatterà l’8 maggio da Trieste (non accadeva dal 1981) con il gran finale, come ormai da recente tradizione, nella Capitale domenica 30 maggio. Nel mezzo il Passo Gavia come Cima Coppi, il Mortirolo – da affrontare due volte – la Montagna Pantani, la Montecatini Terme-Zeri, interamente in territorio toscano come tappa Bartali, il ritorno dopo sei anni del Monte Zoncolan, che verrà affrontato dal versante di Ovaro. E poi tre Autodromi, Misano Adriatico, Mugello e Monza, presenti nel percorso. Con un pensiero anche a gregari di grande statura come Michele Scarponi, morto nel 2017 mentre si stava allenando per le strade di Filottrano, città marchigiana che lo omaggerà con la partenza della quinta tappa. Fin dalla prima settimana il Giro alterna occasioni per i velocisti, percorsi mossi e i primi appuntamenti in salita. La Corsa Rosa prevede, per la prima tappa, partenza e arrivo nella città giuliana, con nel mezzo uno sconfinamento in Slovenia e tre insidie altimetriche negli ultimi 40 chilometri. La seconda frazione, da Ljubljana a Koper, si svolgerà interamente in territorio sloveno, mentre la successiva, da Cervignano a Possagno, riporta la corsa in Italia proponendo un tracciato insidioso di 163 chilometri. La Corsa Rosa scenderà quindi in Emilia Romagna con la Argenta-Misano Adriatico, con l’Autodromo Marco Simoncelli che sarà verosimilmente teatro di una sfida tra le ruote veloci. Il primo vero banco di prova per gli uomini di classifica è previsto proprio con la quinta tappa, da Filottrano: appena 139 chilometri, ma con 3.300 metri di dislivello, un profilo che potrebbe già produrre distacchi significativi. In programma anche una cronometro individuale con arrivo in salita di 19,6 chilometri da Sulmona a Campo di Giove, il ritorno a Napoli per il sesto anno di fila prima di risalire domenica 16 maggio con la Itri-Subiaco-Monte Livata a chiusura di nove giorni impegnativi. Dopo il primo giorno di riposo si riparte dal Lazio verso l’Appennino centrale. Sotto la lente la frazione da Gualdo Tadino a Scarperia, con arrivo all’Autodromo del Mugello, la più lunga della corsa in una nuova chance per i velocisti. Si prosegue in Toscana con un inedito arrivo in salita nella Montecatini Terme – Zeri, Tappa Bartali di questa edizione, in cui la Carovana Rosa conoscerà il Passo dei Due Santi. Il secondo fine settimana si annuncia particolarmente importante per la classifica generale. Il programma prevede il sabato una frazione di 187 chilometri con ben 4.900 metri di dislivello da Cantù Arena ai Piani di Bobbio/Valtorta, che vedrà la Carovana Rosa scalare nell’ordine Ghisallo, Culmine di San Pietro, Miragolo San Salvatore e Alino. E si prevedono scossoni in classifica prima della cronometro da Monza a Milano, con partenza all’interno dell’Autodromo Nazionale. Dopo il secondo riposo, il Giro entra nella sua fase decisiva con la frazione da Sondrio ad Aprica di 192 chilometri e 5.700 metri di dislivello, frazione segnalata come la più dura dell’intero percorso. Sarà questo uno dei passaggi chiave per chi ambisce al successo finale con la doppia ascesa al Mortirolo – Montagna Pantani – e il Gavia – Cima Coppi. Il giorno successivo nuova chance per i velocisti da Chiari a Vo’ prima di ritornare in montagna con la Rovereto – Madonna di Campiglio. A sei anni dal successo di Lorenzo Fortunato, il Giro d’Italia torna sul Monte Zoncolan nella frazione che parte da Pordenone e che vedrà l’ascesa delle Alpi Carniche scalata dal versante di Ovaro, dove nel 2018 si impose Chris Froome. Le novitàA chiudere la corsa la passerella conclusiva a Roma, che per il quinto anno di fila vedrà il vincitore della Corsa Rosa. “Il Giro è un evento che fa parte della nostra storia, che racconta l’Italia e le sue trasformazioni. Ne abbiamo disegnato un bellissimo Giro”, ha dichiarato Paolo Bellino, direttore generale e ad Rcs nel presentare une edizione che avrà due novità. Si punterà a valorizzare i grandi ‘cammini spirituali’ che, attraverso mappe, planimetrie, contenuti video verranno raccontati con il linguaggio e la forza narrativa della Corsa Rosa, e si darà il via al progetto ‘King of the mountains’. “Misureremo tutte le salite iconiche per avere una segnaletica permanente – ha detto Bellino – e il giorno prima tutti gli appassionati potranno misurarsi su quelle stesse salite ed essere poi premiati”. Una corsa rosa per tutti e per stringere ancora di più il legame tra amatori e professionisti.Questo articolo Giro d’Italia 2027 nel segno dello spettacolo con Gavia, Mortirolo e Zoncolan: le foto della presentazione proviene da LaPresse