Prix Galien Italia premia 10 farmaci e un dispositivo medico: i vincitori

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Dodici aziende coinvolte e 23 candidature complessive. Sono stati annunciati il 3 novembre, a Palazzo Madama a Torino, i vincitori dell’edizione 2026 del Prix Galien Italia, il riconoscimento che premia l’innovazione nelle scienze della vita. Una novità importante riguarda l’ingresso dei dispositivi medici tra le categorie premiate, accanto ai farmaci.In totale sono state dieci le categorie, nove dedicate ai medicinali e una ai medical device. Tra i riconoscimenti assegnati, quello per le malattie rare è andato a givinostat di Italfarmaco, con una menzione speciale per belzutifan di Msd. Nelle specialità cliniche ha vinto teplizumab di Sanofi, mentre in oncologia ed emato-oncologia il premio è stato assegnato a durvalumab di AstraZeneca. Per le neuroscienze e la psicofarmacologia è stato premiato vorasidenib di Servier.I farmaci vincitoriGli altri riconoscimenti sono andati a baxdrostat di AstraZeneca per cardiologia e malattie cardiovascolari, respiratorie e renali; inebilizumab di Amgen per immunologia e autoimmunità; al vaccino pneumococcico 21-valente di Msd per malattie infettive e prevenzione; e a ciltacabtagene autoleucel di Johnson & Johnson per la categoria Atmp e farmaci modificanti il genoma. Per la Real World Evidence il premio è stato assegnato ex aequo a daratumumab di Johnson & Johnson e letermovir di Msd. Infine, nella nuova categoria Digital health medical devices, il riconoscimento è andato a TTFields di Novocure.Il valore dell’innovazione “Il valore dell’innovazione si misura nella capacità di cambiare la pratica clinica”, ha dichiarato il professor Pier Luigi Canonico, presidente del Comitato del Premio. “Valutare le candidature per area terapeutica significa guardare all’innovazione non soltanto attraverso le caratteristiche di un farmaco, ma attraverso il valore che può generare all’interno di uno specifico percorso di cura”. I prodotti premiati, ha aggiunto, mostrano quanto rapidamente stiano cambiando le possibilità terapeutiche, dalle malattie rare all’oncologia, dalla prevenzione alle terapie avanzate.La categoria dispositivi medici L’apertura ai dispositivi medici rappresenta un primo passo verso un perimetro più ampio, che comprende anche tecnologie digitali e nuove imprese. La valutazione della categoria è stata affidata a un Board dedicato, coordinato da Fabrizio Gervasoni, Editor-in-Chief di Gihtad e coordinatore della Commissione Hta Innovation dell’Ordine dei medici di Milano. “Premiare l’innovazione nei dispositivi medici significa guardare oltre la tecnologia e valutarne il valore concreto per pazienti e sistema sanitario”, ha spiegato Gervasoni. “È la stessa prospettiva che guida l’Ha: mettere insieme evidenze, innovazione e impatto sulla pratica clinica”.Le novità della prossima edizione Il prossimo ampliamento è già in programma. “Nel 2027 apriremo il Prix Galien Italia alle migliori startup”, ha annunciato Alessandro Gallo, direttore generale di Springer Health+Italia. La nuova categoria, Best Start Up Award – MedTech & Digital Health, sarà dedicata alle realtà innovative nei settori medtech, healthcare e sanità.“Accanto alla ricerca farmaceutica vediamo crescere rapidamente medical technology, digital health e nuove imprese capaci di trasformare idee e ricerca in soluzioni concrete”, ha osservato Gallo. Un’evoluzione in linea con il network internazionale della Galien Foundation, che già comprende riconoscimenti dedicati alle startup, alla tecnologia medica e alla salute digitale.Questo articolo Prix Galien Italia premia 10 farmaci e un dispositivo medico: i vincitori proviene da LaPresse