La sinistra dà le case ai migranti: “I giovani restino con mamma e papà”

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Provate a immaginare una scena simile in Italia: migliaia di ragazzi che lavorano, studiano e vorrebbero finalmente andare a vivere da soli, ma non riescono a trovare un appartamento a prezzi accessibili. E un Governo che, davanti alle loro difficoltà, risponde che possono tranquillamente restare ancora a casa con i genitori, perché ci sono i migranti che hanno la precedenza.Sembrerebbe una provocazione, eppure è quello che sta facendo discutere nei Paesi Bassi. A finire al centro della polemica è Elanor Boekholt-O’Sullivan, ministra dell’Abitazione, del partito di centrosinistra D66. La sua posizione è che i rifugiati che hanno ottenuto il permesso di soggiorno debbano continuare ad avere una corsia preferenziale nell’assegnazione degli alloggi sociali. Per i giovani olandesi che non riescono a trovare casa, invece, il consiglio è decisamente meno ambizioso: se possono, restino ancora con mamma e papà.Nei Paesi Bassi, che per anni sono stati indicati come un esempio di efficienza nelle politiche abitative e nell’edilizia sociale, il problema è ormai esploso. Le abitazioni disponibili non bastano e il sistema delle assegnazioni è diventato terreno di scontro politico. La ministra difende la precedenza riconosciuta ai rifugiati con permesso di soggiorno sostenendo che, senza questa possibilità, molti rischierebbero di rimanere nei centri di accoglienza o di finire in strutture provvisorie.Ma il punto è proprio questo: perché quando si tratta di trovare una soluzione per i rifugiati il sistema deve necessariamente attivarsi, mentre ai giovani che chiedono un’abitazione si può semplicemente suggerire di aspettare? È una domanda scomoda, ma legittima. Perché garantire accoglienza a chi ne ha diritto non dovrebbe significare dimenticare le difficoltà di chi in quel Paese vive, lavora e cerca di costruirsi un futuro.Le dichiarazioni della ministra hanno provocato malumori anche nella maggioranza, con esponenti del VVD che hanno contestato la sua posizione. E il caso è diventato il simbolo di un problema molto più grande: quello di una politica che, davanti alla scarsità di risorse, deve stabilire delle priorità e assumersi la responsabilità delle proprie scelte. La domanda, in fondo, è semplice: quanto ancora dovranno aspettare i giovani prima di poter avere una casa tutta loro?Perché l‘accoglienza è una questione seria e merita risposte, ma anche il futuro delle nuove generazioni dovrebbe essere una priorità. E sentirsi dire che si può sempre restare a casa con i genitori, quando non si riesce a costruire una vita indipendente, difficilmente può essere considerata una soluzione.Cristina de Palma, 5 novembre 2026L'articolo La sinistra dà le case ai migranti: “I giovani restino con mamma e papà” proviene da Nicolaporro.it.