La SO.CI.M. S.r.l., gestore del Cimitero comunale di Guidonia Montecelio dal 2017, ritiene doveroso portare all’attenzione della cittadinanza alcune circostanze relative all’incarico affidato dall’Amministrazione comunale alla società BIDATA S.r.l. per un nuovo censimento delle sepolture.Con determinazione dell’11 luglio 2025, il Comune ha disposto un affidamento di 59.000 euro oltre IVA, per complessivi 71.980 euro, destinato ad attività di ricognizione, acquisizione ed elaborazione dei dati cimiteriali.Una spesa sulla cui effettiva necessità continuiamo a interrogarci, soprattutto alla luce di una circostanza che riteniamo fondamentale e che merita di essere conosciuta dai cittadini.Il Comune aveva già accesso al censimento aggiornato in tempo reale. La SO.CI.M., nel rispetto di quanto previsto dal capitolato di gestione, ha già messo a disposizione del Comune di Guidonia Montecelio il proprio software gestionale, consentendo all’Amministrazione l’accesso in sola lettura ai dati relativi al cimitero.Questo significa che gli uffici comunali hanno già la possibilità di consultare direttamente le informazioni presenti nel nostro sistema informatico, senza dover attendere comunicazioni, richieste di aggiornamento o ulteriori attività di rilevazione.Il gestionale della SO.CI.M. viene infatti aggiornato in tempo reale, registrando le operazioni cimiteriali e le informazioni relative alle sepolture.Non si tratta quindi di dati che il Comune avrebbe dovuto richiederci: si tratta di informazioni alle quali l’Amministrazione aveva già accesso.Ed è proprio qui che nasce la nostra perplessità.Ci chiediamo, con una punta di inevitabile ironia, se fosse davvero necessario spendere quasi 72 mila euro di denaro pubblico per effettuare un nuovo censimento di informazioni che l’Amministrazione poteva già consultare comodamente dai propri uffici.Forse non era sufficiente avere i dati a disposizione, aggiornati in tempo reale e consultabili attraverso un gestionale già operativo? Era davvero indispensabile incaricare un’altra società, impegnare ulteriori risorse pubbliche e avviare nuove attività di rilevazione per ottenere ciò che era già nella disponibilità del Comune?In sostanza, si è deciso di pagare nuovamente per conoscere ciò che si aveva già la possibilità di conoscere.Non possiamo che domandarci quale sia il valore aggiunto di questa operazione e, soprattutto, quale concreta utilità ne derivi per i cittadini di Guidonia Montecelio, che sono i destinatari dei servizi pubblici e coloro nell’interesse dei quali le risorse comunali dovrebbero essere impiegate.-Le diffide della SO.CI.M. e il mancato coinvolgimento del gestore : La nostra posizione non nasce oggi.Già attraverso le comunicazioni e le diffide indirizzate all’Amministrazione comunale il 28 novembre e il 1° dicembre 2025, e con successive comunicazioni del 25 marzo e del 16 ottobre 2026, abbiamo formalmente rappresentato le nostre contestazioni e richiesto il rispetto delle procedure necessarie per lo svolgimento delle attività all’interno del cimitero.Tra queste, la trasmissione della documentazione relativa alla sicurezza, richiesta ordinariamente a tutte le imprese esterne che accedono al camposanto per effettuare lavorazioni o interventi.Procedure delle quali viene data informazione anche attraverso appositi avvisi affissi presso il cimitero e che riteniamo debbano trovare applicazione indipendentemente da chi abbia conferito l’incarico.L’autorizzazione del Comune non può, a nostro avviso, tradursi nell’esclusione del gestore dalle necessarie attività di coordinamento, soprattutto quando si opera all’interno di una struttura aperta quotidianamente al pubblico.– La BIDATA entra nel cimitero senza avvisare il gestore:Ma vi è un ulteriore aspetto che riteniamo ancora più significativo.La BIDATA, sulla base dell’autorizzazione ricevuta dal Comune, ha effettuato accessi all’interno del cimitero senza darne preventiva comunicazione alla SO.CI.M., proseguendo le proprie attività senza il necessario coordinamento con il gestore.Il fatto di essere stati incaricati dall’Amministrazione comunale sembra essere stato considerato sufficiente per operare all’interno del camposanto, senza neppure preoccuparsi di informare chi quotidianamente ne cura la gestione.Eppure, stiamo parlando di un cimitero, non di un’area qualsiasi.Un luogo nel quale ogni giorno entrano cittadini per raccogliersi davanti alle tombe dei propri cari, spesso in momenti di particolare sensibilità e riservatezza.Le attività affidate alla BIDATA comprendono rilevazioni fotografiche, riprese e l’utilizzo di droni.Drone fotografato all’interno del cimitero durante le attività di rilevazione La mancata comunicazione preventiva degli accessi ha impedito alla SO.CI.M. di informare tempestivamente i cittadini presenti o intenzionati a recarsi al cimitero che all’interno della struttura si stavano svolgendo attività di ripresa fotografica, video e mediante droni.Operatore accanto al drone nel cimitero (volto oscurato per riservatezza)Riteniamo che questa sia una mancanza di attenzione nei confronti non soltanto del gestore, ma soprattutto dei visitatori.I cittadini avrebbero dovuto poter essere informati preventivamente della presenza di operatori impegnati in riprese e rilevazioni, affinché potessero conoscere la natura delle attività in corso.Non sappiamo se chi ha organizzato questi interventi si sia soffermato a considerare la particolare sensibilità del luogo in cui si sarebbe trovato a operare.Ciò che possiamo affermare è che la semplice comunicazione preventiva al gestore avrebbe consentito di organizzare gli accessi e informare adeguatamente la cittadinanza, evitando situazioni che riteniamo poco rispettose del contesto cimiteriale.Attività di rilevazione tra i loculi (volto oscurato per riservatezza)-Il primo accesso accompagnato da due agenti della Polizia Locale:A rendere ancora più singolare la vicenda vi è quanto accaduto in occasione del primo accesso effettivo, avvenuto successivamente alla data inizialmente prevista a causa di alcuni giorni di pioggia, della BIDATA, quando il personale della società e il Rup dell’ufficio cimiteriale del Comune, si è presentato accompagnato da due agenti della Polizia Locale.Una presenza che ci ha lasciati sinceramente perplessi.Ci chiediamo se, alla luce delle diffide già trasmesse dalla SO.CI.M. all’Amministrazione comunale, qualcuno abbia ritenuto che il gestore potesse impedire l’ingresso della società incaricata.Se così fosse, si sarebbe trattato di una lettura del tutto impropria della nostra posizione.Contestare formalmente un affidamento e richiedere il rispetto delle procedure di sicurezza non significa assumere comportamenti ostili o impedire materialmente l’accesso a un’impresa.La SO.CI.M. ha esercitato le proprie prerogative attraverso comunicazioni ufficiali e diffide, nelle sedi e con gli strumenti previsti.Non comprendiamo, quindi, quale necessità vi fosse di accompagnare il personale incaricato con due agenti della Polizia Locale proprio in occasione del primo ingresso.Sarebbe stato certamente più semplice, e probabilmente anche più rispettoso dei rapporti istituzionali, organizzare preventivamente un incontro preventivo.-Un nuovo censimento per dati già esistenti: quale beneficio per i cittadini? Torniamo quindi alla questione principale, quella che riteniamo meriti maggiore attenzione.La SO.CI.M. ha già realizzato e mantiene costantemente aggiornato il censimento cimiteriale.Il Comune dispone già dell’accesso in sola lettura al relativo gestionale, come previsto dal capitolato.Eppure, l’Amministrazione ha ritenuto di affidare a un soggetto esterno un nuovo incarico per quasi 72 mila euro.Quale informazione mancava realmente? Quali dati non erano già disponibili? Quale necessità concreta giustificava questa ulteriore spesa?Sono domande che poniamo pubblicamente, perché riteniamo che i cittadini abbiano diritto a risposte chiare.Non è nostra intenzione mettere in discussione la facoltà dell’Amministrazione di effettuare controlli o verifiche, ma riteniamo che debba essere spiegato quale risultato aggiuntivo si intenda ottenere rispetto a un sistema di censimento già esistente, funzionante e accessibile agli stessi uffici comunali. Con un pizzico di ironia, verrebbe da chiedersi se il problema fosse davvero la mancanza di un censimento oppure la necessità di farne un altro, nonostante il primo fosse già disponibile.La SO.CI.M. continuerà a tutelare il cimitero e i suoi visitatori.La SO.CI.M. non intende entrare nel merito dei rapporti economici e contrattuali intercorrenti tra il Comune di Guidonia Montecelio e la BIDATA S.r.l.Non possiamo però ignorare le modalità con cui sono state condotte le attività all’interno di una struttura che gestiamo quotidianamente, né rinunciare a rappresentare le nostre perplessità sull’utilizzo di risorse pubbliche per un censimento che, per quanto ci riguarda, risulta già esistente e costantemente aggiornato.Non contestiamo il diritto del Comune di verificare i propri dati. Contestiamo la necessità di spendere ulteriori 71.980 euro per informazioni già consultabili dall’Amministrazione e le modalità con cui il nuovo incarico viene eseguito all’interno del cimitero.Ribadiamo inoltre che il rispetto delle procedure di sicurezza, il coordinamento degli accessi e la preventiva informazione ai cittadini non possono essere considerati aspetti secondari. La SO.CI.M. continuerà a svolgere il proprio lavoro con la professionalità e l’attenzione che hanno caratterizzato questi anni di gestione, garantendo la presenza del proprio personale, la cura della struttura e l’assistenza ai cittadini.Perché, al di là degli incarichi, delle determine e delle spese, il cimitero resta prima di tutto un luogo di memoria e rispetto, non un semplice spazio nel quale effettuare rilevazioni senza preoccuparsi delle persone che lo frequentano.L'articolo Cimitero di Guidonia: quasi 72 mila euro per censire ciò che il Comune poteva già consultare in tempo reale proviene da Tiburno Tv.