La confezione del Lenovo Legion Pro 7i Gen 10 è piuttosto essenziale, soprattutto considerando la fascia di prezzo. Oltre al notebook e alla documentazione troviamo un piccolo kit Legion con keycap intercambiabili, che permette di sostituire alcuni tasti della tastiera con coperture color pastello, prive di lettere, numeri o simboli. Un'aggiunta simpatica per personalizzare il portatile, ma da un prodotto di questo livello ci si potrebbe aspettare qualcosa in più. A compensare parzialmente c'è un abbonamento di 3 mesi a Xbox Game Pass per PC, riscattabile direttamente dall'app Xbox al primo avvio del computer, senza bisogno di codici o tagliandi nella confezione. Merita una menzione anche l'alimentatore da ben 400 W, necessario per alimentare un hardware così potente. È grande, ingombrante e pesa quasi 900 grammi, praticamente un'arma contundente da aggiungere al peso del portatile quando ci si sposta. Un compromesso da mettere in conto se si vuole sfruttare tutta la potenza del Legion Pro 7i anche lontano dalla propria scrivania. Il Lenovo Legion Pro 7i Gen 10 non è un notebook che punta a stupire per la sua sottigliezza. Con dimensioni di 364,4 x 275,9 mm, uno spessore che arriva a 26,7 mm e un peso di circa 2,7 kg, è una macchina importante, anche se non particolarmente ingombrante quando trova posto su una scrivania. Il discorso cambia quando bisogna infilarlo nello zaino, soprattutto considerando il peso dell'alimentatore. La costruzione è comunque convincente: lo chassis in alluminio è solido e ben assemblato, non presenta scricchiolii ma trattiene un po' le impronte (d'altronde stiamo parlando di alluminio opaco). Si nota soltanto una leggera flessione nella zona della tastiera, niente di particolarmente preoccupante. L'estetica è quella tipica della famiglia Legion, ma con una componente gaming decisamente più marcata. L'illuminazione RGB è protagonista, con quattro elementi distinti: la tastiera, la barra luminosa sul bordo anteriore, i LED attorno alle griglie di espulsione dell'aria sul retro e il logo Legion illuminato sulla scocca. Il bello è che tutto può essere personalizzato o disattivato singolarmente, passando da un portatile decisamente vistoso a una macchina molto più sobria. Lenovo è riuscita così a mantenere una certa eleganza senza rinunciare a un'identità gaming ben riconoscibile. La tastiera Legion TrueStrike offre un buon feedback, una corsa dei tasti di 1,6 mm, retroilluminazione RGB per singolo tasto e un tastierino numerico completo. Non siamo però ai livelli delle tastiere meccaniche low-profile che si trovano su alcuni notebook gaming, né la definiremmo particolarmente indicata per lunghe sessioni di scrittura. Anche il bordo della scocca non è comodissimo quando si lavora a lungo. Durante le sessioni su Call of Duty: Modern Warfare 4, invece, si è comportata bene, confermandosi adeguata alla sua destinazione principale. Positivo anche il touchpad, sufficientemente ampio, preciso e reattivo, persino migliore di quello di alcuni portatili gaming provati in passato. Le cerniere, infine, trasmettono una buona sensazione di solidità e mantengono stabile il display. Per quanto riguarda la connettività, Lenovo ha abbandonato la disposizione delle porte posteriori vista su alcuni Legion delle generazioni precedenti, preferendo riservare il retro interamente al sistema di raffreddamento. Tutte le connessioni si trovano quindi sui due lati. A sinistra abbiamo il connettore di alimentazione proprietario, una HDMI 2.1, una USB-C con supporto a DisplayPort 2.1 e Power Delivery, una Thunderbolt 4 e una USB-A. A destra troviamo altre due USB-A, il jack audio da 3,5 mm, la porta Ethernet RJ45 e l'interruttore per disattivare elettronicamente la webcam. Non mancano Wi-Fi 7 e Bluetooth 5.4.La dotazione è complessivamente ricca, anche se manca un lettore di schede SD. È un'assenza che potrebbe infastidire fotografi e content creator interessati a sfruttare l'hardware del Legion per lavorare, ma su un notebook pensato principalmente per giocare è un compromesso comprensibile. Chi ne ha bisogno dovrà affidarsi a un adattatore esterno. Il display è sicuramente uno dei punti di forza del Legion Pro 7i. Parliamo di un pannello OLED da 16 pollici con risoluzione WQXGA (2560 x 1600 pixel), formato 16:10 e refresh rate fino a 240 Hz. I neri sono profondissimi, come ci si aspetta da questa tecnologia, il contrasto è praticamente infinito e la resa cromatica è molto convincente. La luminosità arriva a circa 500 nit in SDR, mentre in HDR può superare i 900 nit nei picchi, con supporto a Dolby Vision e copertura quasi completa dello spazio colore DCI-P3. Insomma, è uno dei migliori pannelli che abbiamo provato su un notebook gaming, anche se la superficie lucida impone qualche attenzione ai riflessi e non lo rende particolarmente adatto all'utilizzo all'aperto. C'è poi una caratteristica che merita di essere sottolineata, soprattutto per chi potrebbe utilizzare il Legion anche per lavorare con foto e video. La gestione dei profili colore è integrata direttamente in Windows: dalle impostazioni dello schermo è possibile selezionare diversi spazi colore, tra cui Display P3, sRGB, Adobe RGB, DCI-P3 e Rec.709, senza dover passare necessariamente dalle applicazioni proprietarie Lenovo. Una soluzione pratica che rende il pannello più versatile anche in ambito creativo. Naturalmente, è giocando che questo schermo dà il meglio di sé. I 240 Hz di frequenza di aggiornamento sono un bel vantaggio nei titoli competitivi, ma diventano interessanti anche con i giochi che sfruttano le tecnologie di generazione dei fotogrammi NVIDIA. Abbiamo provato Call of Duty: Modern Warfare 4, che supporta il Multi Frame Generation fino a 6X, ma anche Gears of War: E-Day sempre con supporto al Multi FrameGen 6X, e soprattutto Forza Horizon 6. Con alcune impostazioni, quest'ultimo riesce a raggiungere proprio i 240 FPS, sfruttando praticamente tutta la frequenza di aggiornamento del pannello. Non è una situazione che si verifica con qualsiasi gioco, naturalmente, ma è bello avere uno schermo capace di accompagnare hardware di questo livello. L'HDR è disponibile anche nei giochi e fa il suo lavoro, sebbene personalmente non sia una modalità che utilizzo abitualmente. La resa dipende molto dal titolo e dalle preferenze individuali, quindi non lo considererei un elemento determinante nella valutazione.Meno entusiasmante il comparto audio. Il sistema a quattro speaker con ottimizzazione Nahimic è discreto, con una resa sufficiente per qualche video o per l'utilizzo quotidiano, ma non particolarmente coinvolgente. Un po' come accade con gli altoparlanti integrati nei televisori, per godersi davvero film e giochi è preferibile affidarsi a un sistema esterno o a un buon paio di cuffie. Anche perché, quando il Legion lavora a pieno regime, il rumore delle ventole finisce inevitabilmente per farsi sentire.La webcam da 5 megapixel offre il minimo indispensabile per videochiamate e riunioni. Interessante invece la gestione della privacy: sul lato destro è presente un interruttore fisico per lo shutter elettronico, che abbiamo verificato essere immediato nell'interrompere l'alimentazione della fotocamera. Un piccolo LED accanto alla webcam segnala inoltre quando è in funzione. Processore: Intel Core Ultra 9 275HX (Arrow Lake-HX), 24 core (8 Performance + 16 Efficient), 24 thread, frequenza turbo fino a 5,4 GHzGPU: NVIDIA GeForce RTX 5080 Laptop, 16 GB GDDR7, TGP fino a 175 W, supporto DLSS 4 e Multi Frame GenerationGPU integrata: Intel GraphicsRAM: 32 GB DDR5-6400 (2 x 16 GB Samsung SO-DIMM), doppio canale, espandibile fino a 64 GBStorage: 2 TB SSD NVMe (2 x 1 TB Kioxia PCIe 4.0), due slot M.2 2280 (uno PCIe 5.0 e uno PCIe 4.0)Display: 16 pollici OLED WQXGA (2560 x 1600), 16:10, 240 Hz, 500 nit SDR, 100% DCI-P3, Dolby Vision, NVIDIA G-SYNC, Advanced OptimusConnettività: Wi-Fi 7 (2x2, 320 MHz), Bluetooth 5.4, Ethernet RJ45Porte: 1x Thunderbolt 4 (40 Gbps, DisplayPort 2.1), 1x USB-C (DisplayPort 2.1, Power Delivery fino a 140 W), 3x USB-A 3.2, 1x HDMI 2.1, 1x RJ45, 1x jack audio combo da 3,5 mm, connettore di alimentazione proprietarioAudio: 4 speaker Harman (2 woofer + 2 tweeter), Nahimic Audio, doppio microfonoWebcam: 5 MP con messa a fuoco fissa, LED di attività e interruttore E-shutter elettronicoTastiera: Lenovo Legion TrueStrike, corsa da 1,6 mm, tastierino numerico, anti-ghosting, retroilluminazione RGB per singolo tastoRaffreddamento: Legion ColdFront: Vapor, camera di vapore, tre ventole, profili termici configurabiliBatteria: 99,9 Wh, ricarica rapida Super Rapid Charge (70% in 30 minuti), supporto ricarica USB-CAlimentatore: 400 WSistema operativo: Windows 11 Home 64 bitDimensioni: 364,38 x 275,94 x 21,9-26,65 mmPeso: circa 2,7 kgMateriali e colore: chassis in alluminio, Eclipse Black Sotto la scocca del Lenovo Legion Pro 7i Gen 10 troviamo una configurazione che lascia pochi dubbi sulle ambizioni di questo notebook. Il processore è un Intel Core Ultra 9 275HX, appartenente alla famiglia Arrow Lake-HX, con 24 core complessivi, suddivisi in 8 Performance Core e 16 Efficient Core, e frequenze che possono raggiungere i 5,4 GHz. Ad accompagnarlo c'è una NVIDIA GeForce RTX 5080 Laptop con 16 GB di memoria GDDR7, capace di arrivare a un TGP di 175 W. Non è la scheda video più potente disponibile nella gamma Legion, che può spingersi fino alla RTX 5090, ma si tratta comunque di una soluzione di fascia altissima, con potenza e memoria video in abbondanza per affrontare anche carichi di lavoro diversi dal gaming. La nostra configurazione dispone inoltre di 32 GB di RAM DDR5-6400 in doppio canale, distribuiti su due moduli Samsung da 16 GB. Le memorie sono sostituibili e il notebook supporta ufficialmente fino a 64 GB, una possibilità interessante per chi vuole utilizzare questa macchina anche per attività particolarmente impegnative. Per l'archiviazione troviamo invece due SSD Kioxia da 1 TB ciascuno, per un totale di 2 TB. Una dotazione generosa sulla carta, ma considerate che 4 giochi tripla A attuali hanno saturato quasi completamente uno dei due SSD. Il sistema offre anche due slot M.2, uno compatibile con PCIe 5.0 e l'altro con PCIe 4.0. Nel nostro caso gli SSD installati sono PCIe 4.0 e CrystalDiskMark ha registrato 6.892 MB/s in lettura e 5.411 MB/s in scrittura sequenziale sull'unità di sistema. Valori molto buoni, senza particolari sorprese per una macchina di questa categoria.I benchmark confermano le potenzialità dell'hardware. In Cinebench 2024 abbiamo ottenuto 2.089 punti in multi-core e 133 in single-core, mentre la versione Cinebench 2026 ha restituito 8.300 punti nel test CPU multi-thread, 524 in single-thread e ben 91.646 punti nel benchmark GPU. Su Geekbench 6 il processore ha totalizzato 3.044 punti in single-core e 20.582 in multi-core, con un risultato OpenCL di 244.850 punti per la scheda grafica. Numeri che raccontano una macchina estremamente potente, in grado di gestire senza difficoltà anche attività pesanti, sebbene il nostro utilizzo si sia concentrato principalmente sul gaming.Ancora più interessanti i risultati dei test grafici. Su 3DMark Time Spy il Legion ha raggiunto 21.729 punti, con un Graphics Score di 22.884, mentre Fire Strike si è fermato a 37.872 punti complessivi, con 48.617 punti nella componente grafica. Nei test dedicati al ray tracing abbiamo registrato 14.853 punti in Port Royal, 6.102 in Speed Way, 109.892 in Solar Bay e 20.873 in Solar Bay Extreme. Sono risultati generalmente molto competitivi, che confermano come Lenovo abbia lasciato alla RTX 5080 un margine di potenza adeguato per esprimersi.Un altro dato significativo arriva dal test dedicato al DLSS di NVIDIA: passando dalla modalità senza DLSS a quella con DLSS attivo, il benchmark è passato da 32,65 a 222,78 FPS. È una dimostrazione dell'impatto che le tecnologie NVIDIA possono avere sulle prestazioni, anche se naturalmente non significa che ogni gioco possa beneficiare di un incremento analogo. Vedremo più avanti come si traduce tutto questo nei titoli che abbiamo provato.Infine, PCMark 10 Extended ha restituito un punteggio di 14.369, con risultati particolarmente elevati nelle sezioni Productivity e Digital Content Creation. Non abbiamo concentrato la nostra prova su editing e rendering professionale, ma la combinazione tra un processore a 24 core, 32 GB di RAM e una GPU con 16 GB di memoria dedicata offre una base hardware di tutto rispetto (per usare un eufemismo) anche per questi utilizzi.C'è però un aspetto da tenere presente: tutta questa potenza richiede un sistema di raffreddamento all'altezza. Durante il nostro stress test combinato con Prime95 e FurMark, il processore ha raggiunto un picco di 109 °C, con una media registrata di 91 °C, mentre la GPU si è assestata su una media di circa 80 °C, arrivando a sfiorare gli 88 °C. Sono temperature importanti, ottenute però in condizioni di carico particolarmente gravose. Durante le sessioni di gioco non abbiamo riscontrato cali di prestazioni evidenti nemmeno nei momenti più impegnativi. Il comportamento termico e la rumorosità meritano comunque un approfondimento dedicato, perché sono due aspetti fondamentali per valutare un notebook gaming con queste caratteristiche. Gestire un Intel Core Ultra 9 275HX e una NVIDIA GeForce RTX 5080 Laptop da 175 W all'interno di un notebook non è semplice, nemmeno quando si ha a disposizione uno chassis piuttosto generoso. Lenovo si affida al sistema Legion ColdFront: Vapor, che combina una camera di vapore, tre ventole e un sistema di aspirazione dell'aria dal fondo, con espulsione del calore interamente concentrata nella parte posteriore. Una soluzione che permette di tenere lontano il flusso d'aria calda dalle mani e dai lati del computer. Buono il comportamento della scocca. La zona dei poggiapolsi rimane sorprendentemente fresca, mentre la tastiera tende a scaldarsi maggiormente. Il calore si percepisce soprattutto appoggiando l'intera mano sulla superficie, molto meno durante il normale utilizzo dei tasti. È un risultato apprezzabile, considerando la quantità di energia che il notebook deve dissipare.Quanto alla rumorosità, il Legion Pro 7i non fa miracoli, ma nemmeno peggio dei concorrenti diretti. In modalità Prestazioni le ventole si fanno sentire, come ci si aspetta da un notebook gaming di questa fascia, senza però risultare più rumorose rispetto ad altre macchine potenti che abbiamo provato. Passando alla modalità Bilanciata il rumore diminuisce, rendendo l'esperienza un po' più confortevole. Anche durante l'utilizzo quotidiano questa modalità aiuta a mantenere le ventole relativamente discrete, naturalmente a patto di non sottoporre continuamente il processore a carichi impegnativi.Nel complesso, il sistema di raffreddamento riesce a gestire un hardware molto esigente, privilegiando la stabilità delle prestazioni e il comfort nelle zone a contatto con le mani. Le temperature interne rimangono elevate quando si spinge tutto al massimo (anche in gaming il processore supera i 100°C), ma durante le nostre sessioni di gioco non si sono tradotte in problemi concreti. Sul fronte software, il Lenovo Legion Pro 7i Gen 10 lascia qualche perplessità. Troviamo infatti preinstallati sia Lenovo Vantage che Legion Space, due applicazioni che non si sovrappongono completamente nelle funzionalità, ma che avremmo preferito vedere riunite in un unico centro di controllo. Non è un problema grave, ma su un notebook di questa fascia una gestione più unificata sarebbe stata apprezzabile. Legion Space è l'applicazione più interessante per chi gioca, soprattutto per le numerose possibilità di personalizzazione dell'illuminazione RGB. Si possono gestire i singoli elementi luminosi, scegliere effetti e colori e adattare l'aspetto del notebook alle proprie preferenze, il tutto attraverso un'interfaccia sufficientemente intuitiva. Comoda anche la scorciatoia Fn+Q, che permette di passare rapidamente tra le modalità Silenziosa, Bilanciata e Prestazioni, senza dover aprire ogni volta il software. Una funzione particolarmente utile durante il gaming, come vedremo nel prossimo paragrafo. Lenovo pubblicizza anche il suo AI Engine+, un sistema che dovrebbe ottimizzare automaticamente prestazioni, gestione energetica e raffreddamento in base al carico di lavoro. Nella pratica, però, non siamo riusciti a individuare nelle applicazioni preinstallate i controlli descritti nella documentazione ufficiale, né a verificare se la funzione fosse effettivamente attiva. Difficile quindi attribuirle benefici concreti sulla base della nostra esperienza.La gestione della grafica è affidata alla modalità Hybrid, che permette al sistema di alternare la GPU integrata Intel e la NVIDIA dedicata in base alle necessità. Il passaggio avviene generalmente senza problemi, anche se talvolta si nota un breve momento di incertezza, soprattutto quando si chiude un gioco e il computer torna alla grafica integrata. Un comportamento comune a molti notebook dotati di questa tecnologia, non un difetto specifico del Legion.Meno gradita la presenza di software aggiuntivo. Oltre alle applicazioni Lenovo troviamo McAfee, accompagnato da McAfee WebAdvisor, che deve essere disinstallato separatamente anche dopo aver rimosso l'antivirus principale. C'è poi X-Rite Color Assistant, dedicato alla gestione dei profili colore del display, la cui utilità è però limitata dal fatto che gli stessi spazi colore sono già selezionabili direttamente dalle impostazioni di Windows.Al netto di queste piccole complicazioni, l'esperienza quotidiana è impeccabile sul piano della reattività. Il Legion Pro 7i risponde sempre prontamente, gestisce senza difficoltà il multitasking e dispone di una riserva di potenza che va ben oltre le normali esigenze di produttività. Peccato soltanto che un hardware così curato non sia accompagnato da un'esperienza software altrettanto essenziale e ordinata. Arriviamo finalmente al motivo principale per cui si acquista un notebook come il Lenovo Legion Pro 7i Gen 10: giocare. Per metterlo alla prova abbiamo scelto quattro titoli recentissimi, alcuni usciti praticamente a ridosso di questa recensione: Call of Duty: Modern Warfare 4, Control Resonant, Forza Horizon 6 e Gears of War: E-Day. Una selezione che ci ha ricordato anche quanto siano diventati ingombranti i videogiochi moderni, visto che questi quattro, da soli, hanno praticamente saturato uno dei due SSD da 1 TB. E per una volta abbiamo lasciato riposare Cyberpunk 2077, che ormai compare nei benchmark di qualsiasi computer gaming. Partiamo da Forza Horizon 6, uno dei titoli che meglio riescono a valorizzare l'accoppiata tra RTX 5080 Laptop e display OLED a 240 Hz. Con Windows in modalità Prestazioni, risoluzione di 2560 x 1600 pixel, preset Estrema con Ray Tracing, DLSS su Qualità e Frame Generation 4X, il benchmark integrato ha restituito 235 FPS. Significa arrivare praticamente a sfruttare tutta la frequenza di aggiornamento dello schermo, mantenendo una qualità grafica elevatissima. Passando su Windows alla modalità Bilanciata, con le stesse impostazioni, il risultato scende a 178 FPS. Una differenza sensibile, certo, ma parliamo comunque di una fluidità eccellente, accompagnata da una rumorosità inferiore. Disattivando invece l'upscaling DLSS, sempre in modalità Prestazioni su Windows e mantenendo la generazione dei fotogrammi, abbiamo ottenuto 179 FPS. Un confronto interessante, che dimostra quanto sia possibile intervenire sulle impostazioni per trovare il proprio equilibrio tra qualità dell'immagine, prestazioni e rumore. Ancora più significativo il test su Call of Duty: Modern Warfare 4, soprattutto per valutare il contributo del Frame Generation. Abbiamo impostato la risoluzione nativa di 2560 x 1600 pixel, ray tracing su Alto e NVIDIA DLSS Frame Generation a 6X. Nel benchmark integrato, disattivando la generazione dei fotogrammi abbiamo registrato 31 FPS medi, mentre attivandola siamo saliti a 189 FPS. È una differenza enorme, che mostra quanto le tecnologie NVIDIA siano diventate importanti per sfruttare impostazioni grafiche particolarmente impegnative. Naturalmente, i fotogrammi generati non equivalgono a quelli elaborati direttamente dal motore di gioco, soprattutto in termini di latenza e risposta ai comandi. Per questo è importante anche il supporto a NVIDIA Reflex, che contribuisce a contenere la latenza. Nella pratica, durante le nostre partite non abbiamo avvertito problemi di precisione o risposta ai comandi, riuscendo a giocare competitivamente senza particolari compromessi percepibili. Control Resonant è un altro titolo interessante per mettere sotto pressione l'hardware, soprattutto utilizzando le tecnologie grafiche più recenti. Con impostazioni Ultra, DLSS su Qualità e Multi Frame Generation 6X, abbiamo registrato generalmente tra 190 e 240 FPS, con picchi anche superiori a seconda delle situazioni. Passando su Windows dalla modalità Prestazioni alla Bilanciata, il framerate è sceso indicativamente tra 150 e 170 FPS. Anche qui il compromesso è decisamente favorevole: si perde qualcosa in termini di prestazioni massime, ma si guadagna un ambiente di gioco più silenzioso, mantenendo una fluidità che difficilmente può essere considerata insufficiente. Abbiamo infine provato Gears of War: E-Day, altro titolo capace di sfruttare le tecnologie di generazione dei fotogrammi NVIDIA. Con Windows in modalità Prestazioni abbiamo raggiunto 193 FPS, scendendo a 144 FPS in modalità Bilanciata. Disattivando l'upscaling, sempre con il profilo Prestazioni di Windows, il risultato è stato di 123 FPS. Sono numeri che confermano una tendenza già evidente negli altri giochi: il Legion Pro 7i permette di ottenere framerate molto elevati, ma soprattutto lascia un buon margine di scelta tra prestazioni assolute, uso o meno di upscaling e comfort acustico. Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti emersi dalla prova. Non è sempre necessario utilizzare la modalità Prestazioni di Windows per godersi appieno i giochi. Certo, se si vuole spremere ogni singolo FPS e sfruttare il più possibile il pannello da 240 Hz, ha senso attivarla. Ma la modalità Bilanciata offre comunque risultati eccellenti, riducendo almeno in parte il rumore delle ventole. La possibilità di passare rapidamente da un profilo all'altro con Fn+Q diventa quindi molto più di una semplice comodità.C'è anche da considerare che DLSS e Frame Generation richiedono qualche attenzione nell'interpretazione dei numeri. Un gioco che raggiunge 200 FPS grazie alla generazione dei fotogrammi non offre necessariamente la stessa reattività di uno che produce 200 FPS senza ricorrervi. Nel nostro caso, però, la qualità visiva e la risposta ai comandi ci hanno convinto, anche in un titolo competitivo come Modern Warfare 4. Nessun artefatto particolarmente evidente, nessun problema concreto che abbia compromesso le sessioni di gioco.Venendo da una postazione desktop con GeForce RTX 5070 Ti, devo ammettere che il Legion Pro 7i mi ha sorpreso più di quanto mi aspettassi. Non tanto perché i risultati siano inspiegabili, considerando l'hardware che monta, quanto perché l'esperienza di gioco è davvero vicina a quella che ci si aspetta da un PC fisso di fascia alta. Si può giocare per ore, con impostazioni grafiche impegnative e un framerate molto elevato, senza avvertire cali di prestazioni significativi. Il prezzo di questa versatilità, naturalmente, è quello di una macchina che supera abbondantemente i 4.000 euro. Ma almeno sul fronte gaming, il Legion Pro 7i dimostra di avere argomenti concreti per giustificare le proprie ambizioni. Lenovo Legion Pro 7i Gen 10 monta una batteria da 99,9 Wh, una capacità praticamente al limite massimo consentito per il trasporto aereo dei notebook. Una dotazione importante, ma che deve fare i conti con un processore e una scheda video particolarmente esigenti in termini energetici. D'altra parte, se nella confezione troviamo un alimentatore da 400 W un motivo c'è.Per valutare l'autonomia abbiamo eseguito due test con PCMark 10, ottenendo risultati molto diversi. Nel test Idle, con il notebook impostato sul risparmio energetico, luminosità dello schermo al minimo e illuminazione RGB disattivata, abbiamo raggiunto 10 ore e 32 minuti, un risultato in linea con quello di altri portatili gamingLa situazione cambia radicalmente quando si passa al gaming. Con il profilo Bilanciato, luminosità del display al massimo e benchmark PCMark 10 Gaming, l'autonomia è scesa ad appena 55 minuti, passando dal 96% al 7% di batteria. Un risultato che rende piuttosto evidente la natura di questo prodotto: si può giocare anche lontano dalla presa, ma non bisogna aspettarsi sessioni particolarmente lunghe. E soprattutto, per sfruttare tutta la potenza dell'hardware, è necessario collegare l'alimentatore. Nell'utilizzo quotidiano è possibile trovare un compromesso tra autonomia, luminosità e prestazioni, sfruttando i profili energetici e la gestione ibrida della GPU. Ma il Legion Pro 7i rimane un desktop replacement prima ancora che un portatile da utilizzare in mobilità. La batteria serve soprattutto per spostarsi da una postazione all'altra senza dipendere continuamente dalla presa di corrente, non per affrontare intere giornate di lavoro lontano dall'alimentazione.Positiva invece la velocità di ricarica, che abbiamo trovato effettivamente molto elevata. Lenovo dichiara la possibilità di recuperare fino al 70% della batteria in appena 30 minuti grazie alla tecnologia Super Rapid Charge. È supportata anche la ricarica tramite USB-C: una possibilità interessante per gli spostamenti, fermo restando che un alimentatore USB-C non può sostituire quello proprietario da 400 W quando si vogliono ottenere le massime prestazioni. Lenovo Legion Pro 7i Gen 10 nella configurazione che abbiamo provato, con Intel Core Ultra 9 275HX, RTX 5080, 32 GB di RAM e 2 TB di SSD, si trova da MediaWorld a 4.199€. Una cifra importante, anche se nel corso degli anni abbiamo avuto modo di provare notebook gaming persino più costosi. Del resto, stiamo parlando di una macchina di fascia altissima, con un hardware capace di competere con postazioni desktop molto potenti. Se vi accontentate di un TB in meno di SSD c'è anche su Amazon a 3.999€. Vale però la pena dare un'occhiata anche al sito ufficiale Lenovo, dove si trovano configurazioni particolarmente interessanti. Al momento della recensione, per esempio, la variante con RTX 5080, 64 GB di RAM e 1 TB di SSD è proposta a 3.965,50€ (qui). Considerando che la memoria RAM non è mai abbastanza, soprattutto per chi utilizza applicazioni professionali impegnative, è un'alternativa da prendere seriamente in considerazione. Si rinuncia a 1 TB di archiviazione, ma si guadagna il doppio della RAM, con un prezzo persino inferiore.Per chi vuole risparmiare qualcosa, c'è anche la configurazione con RTX 5070 Ti e 32 GB di RAM, disponibile a circa 3.600€. Naturalmente bisogna mettere in conto una perdita di prestazioni grafiche, ma rimane una possibilità interessante per chi vuole entrare nella fascia alta della famiglia Legion senza superare necessariamente i 4.000€. Il sample per questa recensione è stato fornito da Lenovo, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.L'articolo Recensione Lenovo Legion Pro 7i Gen 10: un vero desktop replacement con RTX 5080 sembra essere il primo su Smartworld.