Il partito ultraortodosso ‘Giudaismo Unito della Torah’ si è rifiutato di esprimere preferenze su un candidato per la carica di primo ministro di Israele durante le consultazioni con il presidente Isaac Herzog, negando il proprio sostegno al premier uscente Benjamin Netanyahu, suo alleato di lunga data. La decisione arriva dopo che entrambe le fazioni del partito, che conta sette seggi (Degel HaTorah, che rappresenta gli ebrei ultraortodossi lituani e detiene quattro seggi, e Agudat Yisrael, che rappresenta gli ebrei ultraortodossi chassidici e ne detiene tre), hanno ricevuto istruzioni dai rispettivi leader spirituali di non appoggiare alcun candidato. Durante le consultazioni, i rappresentanti degli ultraortodossi hanno chiarito che il loro sostegno a qualsiasi futuro governo dipenderà da una legislazione che preservi l’esenzione dal servizio militare per gli studenti delle yeshiva.Il presidente israeliano Isaac Herzog (Yiannis Kourtoglou/Foto Pool via AP)Herzog inizia il secondo giorno di consultazioniNel frattempo, il presidente di Israele Isaac Herzog riprende le consultazioni con i partiti eletti alla nuova Knesset per stabilire a chi affidare la formazione del prossimo governo israeliano. Le consultazioni, iniziate mercoledì sera con i partiti minori, ovvero Sionismo Religioso, Shas, Yisrael Beytenu e Zehut, vengono trasmesse in diretta streaming dalla residenza presidenziale di Gerusalemme. Oggi il primo appuntamento è stato con United Torah Judaism alle 8.45 (le 7.45 in Italia), seguito da Otzma Yehudit alle 9.45. Herzog incontrerà poi i Democratici alle 11, seguito da Ra’am alle 12, dalla Lista Unita alle 16.45 e da B’Yachad alle 18. La giornata di colloqui si concluderà con l’intervento di Yashar, il partito di Gadi Eisenkot, alle 19.15 e quello del Likud, il partito del Primo Ministro Benjamin Netanyahu, alle 20.30. Questo articolo Israele, gli ultraortodossi non esprimono un candidato premier: rottura con Netanyahu proviene da LaPresse