Wizz Air, 75 euro extra al gate per il bagaglio nonostante la tariffa “Priority”. «Giocano sul fatto che ormai sei lì all’imbarco»

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«L’estate sta finendo», cantano i Righeira, e con lei anche il tempo delle vacanze. Ma tra chi parte e chi fa ritorno a casa, specie in aereo, i disagi non sembrano placarsi. Dopo mesi di racconti di aeroporti intasati per controlli e blocchi Schengen, torna anche la polemica evergreen sulle tariffe extra addebitate dalle compagnie aeree low-cost, spesso con giustificazioni poco chiare. È ciò che sarebbe successo ad Alessio, viaggiatore 52enne, che, insieme alla moglie, si sarebbe visto addebitare da Wizz Air al momento dell’imbarco una tariffa aggiuntiva per poter portare il bagaglio a bordo, nonostante sostengesse di aver prenotato e pagato una tariffa che includeva il servizio.Il viaggio a Tirana e l’acquisto del volo sulla piattaforma Wizz AirUn viaggio abituale, quello compiuto in questa occasione con la compagnia aerea low-cost Wizz Air da Alessio e dalla moglie, partiti da Milano Malpensa il 26 agosto e diretti a Tirana: «Io e mia moglie siamo andati a Tirana, perché lei è di origine albanese e ha un’attività lì, quindi si trattava di un viaggio un po’ di piacere e un po’ di lavoro». Un’operazione quasi di routine, quindi, quella dell’acquisto dei due biglietti aerei effettuato online il 19 agosto, anche perché Alessio viaggia molto spesso.«Mi sono collegato al sito di Wizz Air e ho scelto l’opzione che prevedeva, per 24,90 euro in più, il bagaglio da 10 kg a bordo, con opzione Wizz Priority, e uno zainetto sotto il sedile». Una scelta pensata per viaggiare in modo più comodo: «Questa volta per noi andavano bene 10 kg a bordo in un bagaglio condiviso. Abbiamo cliccato l’opzione Wizz Priority (chiamata anche Wizz Smart, ndr) e siamo andati avanti». Poi, il 25 agosto, a 24 ore dalla partenza, Alessio si è collegato alla piattaforma della compagnia e ha eseguito il check-in nei tempi previsti.Il check-in online e l’opzione assegnata in automatico dal sistemaIl primo dei problemi sarebbe sorto proprio in questa fase: in sede di check-in online, infatti, il biglietto della coppia avrebbe visto il bagaglio da 10 kg classificato, all’andata, come bagaglio in stiva, con un costo addebitato di 19,99 euro, mentre al ritorno come bagaglio in cabina, con tariffa Wizz Priority da 24,90 euro. Ma Alessio spiega: «Io però ho scelto il priority sia per l’andata che per il ritorno», denunciando quindi una classificazione arbitraria dei bagagli eseguita dal sistema. «Quando vado a eseguire il pagamento finale dopo aver selezionato un’opzione, io sono sicuro della mia scelta. Per quale motivo il sistema cambia le cose?» si domanda, per poi proseguire: «Durante il check-in, 24 ore prima, non mi sono nemmeno accorto del fatto che mi avesse classificato un’opzione di 10 kg in stiva che io non sapevo neanche che esistesse».Il qui pro quo all’imbarco e i 75 euro extraIl secondo dei problemi però, quello più rilevante ai fini della vicenda, sarebbe arrivato al momento che precede immediatamente l’imbarco: «Al gate, l’hostess ha preso le mie carte d’imbarco e le carte di identità, e mi ha detto che la mia carta d’imbarco non era conforme perché avevo un bagaglio di 10 kg da imbarcare in stiva», racconta Alessio. Secondo l’hostess di terra di Wizz Air, quindi, la coppia avrebbe dovuto depositare il bagaglio nell’apposita area di check-in non appena entrata in aeroporto, come previsto da una delle due carte d’imbarco esibite, ossia quella che riportava il bagaglio da 10 kg. Un’operazione, questa, che non avrebbe comportato alcun costo aggiuntivo. «Invece, per portarlo sull’aereo, mi hanno chiesto altri 75 euro», continua con sconforto Alessio.La sorpresa al momento dell’imbarcoAlessio si dice stupito per diverse ragioni: anzitutto, per non aver scelto in prima persona l’opzione che preveda di imbarcare il bagaglio. In secondo luogo, per la risposta che l’hostess di terra gli avrebbe fornito di fronte al suo primo rifiuto di voler pagare una tariffa extra: «Loro invitano tutti i passeggeri a contattare l’assistenza online. Non esiste la possibilità di poter parlare in aeroporto con qualcuno, nemmeno all’arrivo».Spiacevole anche la sensazione di essere messi alle strette in un momento concitato come quello che precede immediatamente l’imbarco: «Qual è il loro gioco? Ti prendono nel momento in cui stai facendo il check-in con la gente che spinge dietro e scalpita per salire sull’aereo e la persona si trova improvvisamente a dovere decidere se fare delle questioni o pagare per liberare il passaggio sull’aereo».«Il bagaglio da 10 kg in stiva non potevo nemmeno acquistarlo»Nella concitazione iniziale, temendo di creare disguidi e rallentamenti agli altri passeggeri, Alessio avrebbe così deciso di pagare i 75 euro, senza fare troppe storie. In un momento immediatamente successivo però, mentre si apprestava ad imbarcarsi, avrebbe pensato di fare qualche verificare sul portale Wizz Air: «Dopo un primo momento, nel quale sono arrivato a mettere in dubbio le mie stesse azioni pensando di aver cliccato male da qualche parte, ho deciso di simulare una prenotazione nuova», continua l’uomo.In quel frangente «ho realizzato che non avevo sbagliato, perché il sistema propone l’opzione di portare un bagaglio da 10 kg solo a bordo. Non c’era traccia dell’opzione in stiva con la tariffa Wizz Smart, ma nemmeno con le altre», prosegue. Il sistema infatti, mostrerebbe solo altre due opzioni alternative rispetto a quella selezionata da Alessio, nessuna delle quali prevede un bagaglio da 10 kg in stiva. La prima, andrebbe sotto il nome di Wizz Go, con un bagaglio da stiva da 24 kg e una piccola borsa a bordo. La seconda, Wizz Pluss, un bagaglio in stiva da 32 kg. «Il sistema dà solo queste tre opzioni, quindi ho avuto la conferma che qualcosa non ha funzionato, ma non da parte mia», conclude l’uomo.La risposta della compagniaUna volta giunto a destinazione, Alessio si è subito mobilitato, scrivendo una mail di reclamo alla compagnia, lamentando che sul sistema di prenotazione presente sul sito Wizz Air non risultasse disponibile alcuna opzione per acquistare il trasporto in stiva di un bagaglio da 10 kg. «L’opzione che consente di portare un ulteriore bagaglio da 10 kg a bordo è il servizio WIZZ Priority, che non risulta incluso nella Sua prenotazione», si legge invece nella risposta del servizio clienti. Che prosegue: «Dai nostri registri risulta che il bagaglio aggiuntivo da 10 kg è stato presentato al gate d’imbarco come bagaglio a mano anziché essere registrato per il trasporto in stiva», per questo «il relativo supplemento è stato correttamente applicato in aeroporto in conformità con la nostra normativa sui bagagli».Una risposta e una ricostruzione dei fatti alle quali Alessio si continua a opporre: «Avevo selezionato un’offerta che indicava espressamente un trolley da 10 kg a bordo. Non ho acquistato consapevolmente un servizio di 10 kg da stiva per poi tentare successivamente di trasformarlo in un bagaglio da cabina». Riprova ne sarebbe il fatto che, al ritorno, avrebbe potuto beneficiare senza problemi del trasporto a bordo del bagaglio da 10 kg, come previsto dal suo acquisto con tariffa Wizz Priority: «A Tirana hanno guardato il documento, hanno sparato il QR code della carta d’imbarco, mi hanno fatto un sorriso e mi hanno fatto passare». E conclude: «Io ho prenotato voli con tutte le compagnie aeree, dalla vecchia Alitalia, adesso ITA, EasyJet, Wizz e tante altre. Non ho mai avuto problemi di questo tipo».Altre due famiglie nella stessa situazione«Ma c’è di più – prosegue Alessio nel suo racconto – una famiglia arrivata all’imbarco dopo di me aveva un trolley che non arrivava nemmeno a 5 chili, di quelli piccolissimi e rigidi, con la metà delle dimensioni previste che sono 55x40x23 cm, ma gli hanno fatto pagare 75 euro per difformità del bagaglio». Secondo la ricostruzione dell’uomo, anche un terzo nucleo famigliare avrebbe poi lamentato l’addebito ulteriore di una somma per il trasporto dei bagagli su quel volo, portando a tre i casi da lui riscontrati in pochi minuti. «La prima cosa che ho fatto è stata andare a fare domande sul posto agli altri passeggeri, chiedendo quale opzione avessero preso. La risposta è stata anche per gli altri “quella da 24 euro e 90”, come nel mio caso. Di conseguenza ci siamo sentiti vittime di un sistema al quale noi dobbiamo dire solamente sì. Pagare e stare zitti». E conclude: «Sinceramente, tutti si sono arrabbiati dopo. Io non mi sono arrabbiato perché ho deciso che dovevo indagare su questa situazione». Per questo, Alessio non si è arreso e ha posto nuovi interrogativi alla compagnia, per i quali attende una risposta chiara: «La differenza tra 10 kg a bordo e 10 kg in stiva, costituisce un elemento essenziale del servizio acquistato e non un dettaglio secondario. Il consumatore deve poter comprendere chiaramente, prima di concludere l’acquisto, quale servizio sta acquistando e quali condizioni di trasporto sono ad esso associate».Foto copertina: Pexels © Drinu CutajarL'articolo Wizz Air, 75 euro extra al gate per il bagaglio nonostante la tariffa “Priority”. «Giocano sul fatto che ormai sei lì all’imbarco» proviene da Open.