Tre viaggi costati circa 50 mila euro in Messico. Da novembre 2025 a gennaio 2026. Per sottoporre Bianca a due cicli di staminali e uno di Cytotron (onde a radiofrequenza e risonanza magnetica rotazionale per stimolare i tessuti). Nella clinica NeuroCytonix di Monterrey del neuroscienziato José Roberto Trujillo. L’indagine sulla morte di Luca Abbasciano, Valentina Pambianco e della figlia disabile si concentra su questo in attesa dell’autopsia. E dell’esame dello Stub, che rileverà chi ha sparato tra marito e moglie alla bambina e al cane con la Glok detenuta domiciliarmente. I 20 biglietti d’addio trovati in via dell’Antracite a Pietralata (Roma) fanno pensare a un piano della coppia. Ma un messaggio di Valentina a una coppia di amici fa sorgere dubbi agli inquirenti.I conti correnti«Dai scriviamo sul gruppo che ci facciamo due risate», scrive la 42enne a una coppia alle 19.15 di venerdì scorso. Proprio lei dice oggi al Corriere della Sera di non credere ai problemi economici nella coppia: «Non ne hanno mai parlato e per andare in Messico, a differenza di noi e altre famiglie, non facevano raccolte fondi». E aggiunge: «L’ultima volta erano rimasti contenti perché avevano visto piccoli miglioramenti nelle condizioni di Bianca. Volevano tornarci. Come tante famiglie, almeno una quarantina, che stanno partendo in questi giorni. Il problema non sono quelle cure ma le nostre istituzioni che devono prendersi la responsabilità di aiutarle». Intanto Repubblica parla di Roberto Trujillo. Ovvero il dottore che ha provato a curare Bianca con un trattamento non riconosciuto dalla comunità scientifica.Roberto Trujillo«Non ho scelto la medicina. È stata la medicina a scegliere me», scrive nella sua biografia. Laureato ad Harvard in Neuroscienze e Virologia Molecolare, fino al 2019 ha lavorato su Aids e tumore alla cervice. E sul macchinario fotodinamico di sua invenzione con cui giura di poter prevenire e curare. Poi l’arrivo di NeutoCytonix, con sedi in Messico e Usa. Secondo lui le radiofrequenze possono riparare lesioni cerebrali e migliorare alterazioni croniche delle funzioni neurologiche, demenze e autismo. C’è uno studio a 7 anni dall’inizio del trial ma senza risultati pubblicati. A sviluppare il dispositivo Cytotron è invece un medico indiano che si chiama Kumar. Un prodotto Netflix che racconta i progressi di un bimbo messicano figlio di Barabra Anderson, editorialista di Expansión, noto giornale messicano, aiuta molto.35 mila dollariIl protocollo di cura è di 28 giorni e costa 35 mila dollari. Che vengono versati come «contributo alla ricerca», perché in Messico è vietato far pagare terapie non approvate. Abbasciano e Pambianco avevano finito i soldi. «Se avessi saputo che c’erano questi problemi avremmo trovato una soluzione», ha fatto sapere Trujillo all’interprete delle famiglie italiane. Anche in Italia ci sono pagine che raccontano le storie dei pazienti. Tra queste l’italiana “Dal sorriso di Gennaro” e la britannica “The Trouble with Toby Journey”. Il Cytoron e il suo utilizzo non sono autorizzati in Italia. Il ministero della Salute non riconosce evidenze scientifiche al dispositivo. La promessa di Trujillo è ambiziosa: «Curare l’incurabile. Non sono io che ho scelto la medicina, ma è la medicina che ha scelto me».L'articolo I viaggi da 50 mila euro per «curare l’incurabile»: Bianca, la malattia e la morte dopo il Cytotron proviene da Open.