Il cugino di mia madre si chiamava Vladimiro. Suo padre aveva lasciato Como durante il ventennio, sognando la patria del socialismo, ma visto che non era poi così vicina, si era accontentato di fermarsi a Mendrisio, diventare ticinese e chiamare il figlio come Lenin.Molti anni dopo suo figlio finalmente visitò la patria di tutti i comunisti. Ricordo che una sera a cena, alla richiesta di come era la Sovietica Unione, rispose con la nota espressione milanese: “L’è l paradis di oc”.La cosa più incredibile è che il sogno del padre di Vladimiro prosegue immarcescibile di generazione in generazione, nonostante tutti coloro che hanno toccato, sentito, udito e subìto il paradiso delle oche sulla propria pelle.In fondo, il sogno della sanità cubana di Diba e il suo triste risveglio, non è che l’ultimo capitolo della più folle storia d’amore dell’umanità: quella fra un gruppo di irrazionali allo stato brado e il marxismo teorico.Luigi Marco Bassani, 2 settembre 2026L'articolo Di Battista, infranto il sogno della sanità cubana proviene da Nicolaporro.it.