Roma, Gasperini a tutto campo: «Scudetto? I sogni non si soffocano mai. Lulli superiore anche a Wesley, Dybala è unico»

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Il tecnico giallorosso ha parlato alla Gazzetta dello Sport delle ambizioni della Roma, del mercato, di Dybala, Malen, della sfida con l’Atalanta e della crescita del gruppoGian Piero Gasperini si racconta a pochi giorni dalla sfida contro l’Atalanta, la sua ex squadra, e analizza il momento della Roma dopo un avvio di stagione ricco di entusiasmo. L’allenatore giallorosso ha affrontato diversi temi: dalle ambizioni scudetto alla gestione dello spogliatoio, passando per il mercato e il rapporto con i tifosi. Ascolta le nostre notizie! Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio. Roma, scudetto e ambizioni: il pensiero di GasperiniIl tecnico ha commentato le parole di Cristante e Pellegrini, che hanno parlato di obiettivi importanti e della possibilità di arrivare fino alla festa al Circo Massimo.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoSOGNI E REALTÀ «I sogni non si soffocano mai. L’importante è sapere che, quando suona la sveglia, la realtà è un’altra cosa. Poi, se vivi la realtà nel modo giusto, puoi anche farla combaciare con i sogni. Ma non sono discorsi da inizio settembre».Gasperini ha poi raccontato il clima che si respira nella Capitale dopo il buon avvio della squadra.ENTUSIASMO DEI TIFOSI «La passione c’è sempre stata, ora vedo entusiasmo, ma maturo, consapevole. Più di quanto si creda fuori Roma. Ai romanisti non gliela racconti facilmente. Hanno avuto grandi campioni, grandi squadre. Conoscono il calcio. Oggi sono tifosi soddisfatti. È la mia grande gratificazione. Vederli soddisfatti».Gasperini e Roma: il rapporto con la cittàL’allenatore ha parlato anche delle emozioni vissute nella Capitale e della scoperta della città.ROMA E LE EMOZIONI «Tante… Ovviamente la Sistina, ma non pensavo che la Tomba di San Pietro mi emozionasse tanto. Nelle catacombe mi sono sentito dentro la storia, non un turista».Tra gli incontri speciali anche quello con Lino Banfi, storico interprete di Oronzo Canà, personaggio amatissimo nel mondo del calcio.LINO BANFI E ORONZO CANÀ «È venuto a Trigoria. Oronzo Canà è il patrono di noi allenatori. A Verona, quando abbiamo conquistato la Champions, abbiamo rifatto la scena. I giocatori mi hanno portato in trionfo e io dicevo: “Mi avete preso per un coglione!”, Mancini rispondeva: “No, mister…”, e io: “Sì, mi avete preso per un coglione! Lasciatemelo!”…».Gasperini, Papa e caso Koné: la verità sul mercatoIl tecnico ha scherzato anche sulla possibilità di incontrare il Papa.INCONTRO CON IL PAPA «Organizzeremo, ci andremo».Poi spazio al caso Manu Koné, rimasto alla Roma nonostante le voci di mercato.KONÉ E IL MERCATO «Ma no, è un merito che mi hanno attribuito ingiustamente. Io fino alla partita di Lecce non avevo sentito nulla su Koné, dopo non ci sarebbe stato più tempo per le trattative. E comunque non ci è mai arrivata una proposta ufficiale».Fair play finanziario e difficoltà del mercato RomaGasperini ha spiegato le difficoltà incontrate dalla società durante l’estate, soprattutto per i vincoli economici.FAIR PLAY FINANZIARIO «Con mio grande rammarico, credo di sì. A giugno, pensavo che avessimo risolto i problemi con i soldi della qualificazione in Champions. Quando abbiamo provato a prendere Greenwood e Summerville, ho capito che non era così. L’estate è stata una tortura, rivedere di continuo le idee di mercato e rinunciare a ragazzi che erano entusiasti di venire alla Roma, per ragioni di monte ingaggio. La proprietà, compatibilmente ai paletti finanziari, ha fatto tutto il possibile. E comunque, il mio rammarico è stato compensato».Il tecnico ha poi spiegato cosa ha rappresentato il sacrificio di alcuni giocatori per restare nella Capitale.SPIRITO DEL GRUPPO «Dalla voglia di restare di un gruppo di ragazzi, giovani e meno, che si sono tagliati lo stipendio e hanno messo davanti a tutto l’amore per la maglia e per la piazza: Dybala, Hermoso, Mancini, Cristante, Pellegrini, Lulli… Questo spirito è la nostra forza. Non succede ovunque».Dopo aver analizzato il rapporto con la città, il mercato e lo spirito del gruppo, Gian Piero Gasperini ha approfondito diversi aspetti della sua Roma, soffermandosi sulla crescita della squadra, sul percorso dei giocatori e sulle scelte tecniche che hanno caratterizzato l’inizio di stagione.La Roma e la crescita del gruppoIl tecnico ha spiegato di non aver vissuto con particolare pressione le vittorie arrivate con margini ridotti nella scorsa stagione, sottolineando l’atteggiamento mostrato dai suoi giocatori.VITTORIE DI MISURA «Non tanto come crede. Vedevo che i ragazzi, sull’1-0, provavano ad attaccare. Fin dalla prima ora, tutti hanno accolto subito con disponibilità ed entusiasmo le nuove idee. Mi bastava questo».Secondo Gasperini, il lavoro svolto ha permesso alla squadra di assimilare progressivamente nuovi concetti, trasformando la Roma in una formazione più offensiva e continua.IDENTITÀ DELLA SQUADRA «No, ha fatto tutta la preparazione al meglio, è forte, sta bene. Ci sono parole che odio: preservare, risparmiare, riposare… Io chiedo a Paulo: “Vuoi giocare ancora?”. Se mi risponde “Sì”, lo tengo dentro anche sul 4-0 per noi. Mai fermare un ragazzo che si diverte e giocare. Quante ne ha saltate Messi?».Il riferimento era legato soprattutto a Paulo Dybala, uno dei giocatori più importanti della rosa giallorossa.Dybala, Ilicic e Papu Gomez: la poesia del calcioInterrogato sul confronto tra alcuni dei talenti più tecnici allenati nella sua carriera, Gasperini non ha voluto scegliere.I TALENTI ALLENATI «Impossibile. Ognuno è unico a suo modo. Sono la poesia del calcio che non sarà mai ridotta al solo risultato».Malen, il colpo offensivo della RomaTra i nuovi arrivati, particolare attenzione è stata dedicata a Donyell Malen, protagonista di un ottimo impatto con la maglia giallorossa.QUALITÀ DI MALEN «Il primo tocco, con cui si crea lo spazio. Con il secondo si prepara, col terzo spara. Mi sono detto: se sposto quei tre tocchi vicino alla porta, diventa letale. Infatti…».Il tecnico ha poi indicato quello che deve essere il prossimo passo per l’attaccante olandese.CRESCITA DI MALEN «Mantenere la fame, anche se ha già segnato due gol. Si può sbagliare, ma c’è modo e modo. A Lecce l’ha fatto con troppa leggerezza».Sul possibile numero di gol stagionali, Gasperini non pone limiti.OBIETTIVO GOL MALEN «Se insidia il record dei 36 di Higuain, non mi sorprende».Rodrigo Mora e il talento dei giovaniGasperini ha parlato anche di Rodrigo Mora, giovane talento portoghese arrivato alla Roma e già osservato con grande attenzione.QUALITÀ DI MORA «Nooo! Questo è un grande vero. Ogni palla che tocca, succede qualcosa. Come succede ai grandi».Il tecnico ha poi spiegato cosa sarebbe potuto cambiare con l’arrivo dell’esterno offensivo richiesto durante il mercato.ESTERNO OFFENSIVO MANCATO «Un uomo in più per i cambi e un attaccante con caratteristiche diverse. Gittens e Luiz Henrique gli ultimi tentativi. Prenderne uno normale, tanto per prenderlo, non avrebbe avuto senso».La scelta di Castro e il ruolo di LulliGasperini ha raccontato anche il motivo per cui la Roma ha deciso di puntare su Castro, nonostante la ricerca iniziale di una punta con caratteristiche differenti.SCELTA CASTRO «L’ho cercata anche stavolta. Poi è spuntato Castro che si è comprato il biglietto del treno per venire da noi. Non potevo scaricarlo. E comunque anche lui sa colpire di testa».Parole importanti anche per il giovane Lulli, considerato dal tecnico un talento dalle grandi qualità atletiche.LULLI E IL FUTURO «Lo facevo allenare con noi già nella stagione scorsa. Per valori atletici, velocità e resistenza, è superiore a tutti, anche a Wesley. Una forza della natura. Ed è un ragazzo d’oro. Deve crescere tecnicamente».Nella parte finale della sua intervista alla Gazzetta dello Sport, Gian Piero Gasperini ha affrontato anche il tema della sfida contro l’Atalanta, sua ex squadra, oltre a soffermarsi sui giocatori della Roma, sugli obiettivi stagionali e sulle ambizioni europee del club giallorosso.Molina, difesa e gerarchie nella RomaTra i temi affrontati anche la gestione di Molina, arrivato dopo un’esperienza importante ma chiamato ora ad adattarsi ai principi del tecnico.INSERIMENTO MOLINA «Molina viene da un Mondiale che lo ha prosciugato e da abitudini tattiche diverse, meno aggressive. Ma è quasi pronto. Giocherà spesso a sinistra, per sfruttare il gran destro quando rientra. Se a Parma non avessi cambiato fascia a Rensch, non saremmo in Champions».Gasperini ha poi elogiato il reparto difensivo, individuando in alcuni giocatori il cuore dello spogliatoio.MANCINI E HERMOSO «I miei gladiatori. Hermoso ha il fisico di una statua, si è tolto gli anni».Gasperini e il ritorno da ex contro l’AtalantaLa sfida contro l’Atalanta rappresenterà un momento particolare per il tecnico della Roma, che ritroverà una squadra con cui ha scritto pagine importanti della storia recente del calcio italiano.ATALANTA AVVERSARIA «Fortissima, con il potere economico di una big. Come lo scorso anno, resta un punto di riferimento. Sapevo che se fossimo finiti davanti alla Dea, avremmo avuto buone chance di Champions, perché da 8 anni la Roma finiva sempre dietro all’Atalanta».Sul rapporto con il club bergamasco, Gasperini ha usato una metafora legata ai sentimenti.RITORNO AL PASSATO «L’innamorato che rivede la ex. Ma ci siamo lasciati al momento giusto. Io rischiavo di appiattirmi, la Roma mi ha dato nuovi traguardi. Qui sono felice».L’obiettivo ora è riuscire a superare una squadra che negli ultimi anni ha rappresentato un ostacolo importante.SFIDA ALL’ATALANTA «Sarebbe ora…».Roma, Inter e lotta per lo scudettoGasperini ha parlato anche del bilancio contro l’Inter, una delle squadre più difficili da affrontare negli ultimi anni.SFIDA ALL’INTER «Quasi sempre, ho potuto fare ben poco. L’Inter era già la più forte e si è rinforzata ancora».Guardando alla corsa ai vertici della Serie A, il tecnico ha indicato le principali rivali.LOTTA SCUDETTO «Sì. Il Milan ha fatto un bel mercato, la Juve sfrutterà il lavoro lungo di Spalletti, il Napoli ha la forza di un ottimo organico. Como e Atalanta sono cresciuti. Noi dobbiamo confermarci in alto e migliorare negli scontri con le big. Poi si vedrà».Tra le possibili sorprese della stagione, Gasperini ha indicato una squadra in particolare.SORPRESA SERIE A «L’Udinese, può salire molto».La Champions League e il confronto con l’EuropaLa qualificazione alla massima competizione europea rappresenta per la Roma una nuova sfida e un banco di prova per misurare il livello raggiunto.OBIETTIVO CHAMPIONS «Un’occasione per conoscerci. Sappiamo già che in Italia ce la possiamo giocare, ora scopriremo se possiamo anche in Europa. L’esperienza internazionale di Balerdi e De Roon sarà un aiuto in più. Comunque, per noi sarà un punto di partenza».Gasperini ha poi ricordato il precedente amaro contro il PSG, quando la sua Atalanta sfiorò la semifinale di Champions League.RICORDO PSG-ATALANTA «Eh, sì… E mi vengono sempre in mente le nostre assenze. Io feci entrare Da Riva, loro Mbappé».Gasperini approva la nuova gestione arbitraleIl tecnico ha commentato positivamente anche il nuovo corso arbitrale con meno interruzioni e un utilizzo più limitato del VAR.NUOVE REGOLE ARBITRALI «Fantastico! Si perde meno tempo, vedo meno sceneggiate… Meraviglioso: 10 e lode!».Infine una battuta sui rapporti con gli altri allenatori e sulle occasioni di confronto fuori dal campo.RAPPORTI NEL MONDO DEL CALCIO «Nella settimana del derby meglio di no… Ma a cena con Rino ci andrò di sicuro, mi piace molto. Così come tornerò presto a tavola con Totti. Per me questo è il calcio: confrontarsi, parlare, ascoltare. Stare bene insieme».