I negazionisti di Garlasco

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Quella che io definisco la truppa dei “giapponesi” negazionisti di Garlasco si arricchisce di un altro autorevole rappresentate. Si tratta dell’avvocato Valter Biscotti, reso celebre in alcuni casi mediatici del passato, tra cui quello di Avetrana, rappresentando la famiglia povera Sarah Scazzi, e quello di Perugia per l’omicidio di Meredith Kercher. Recentemente il legale ha presentato a nome dei parenti di Mario Vanni – essendo quest’ultimo deceduto nel 2009 -, insieme al collega Antonio Mazzeo, la revisione della condanna per gli omicidi attribuiti al mostro di Firenze.In quanto legale del colonnello Gennaro Cassese, attualmente indagato dalla Procura di Pavia con l’accusa di false informazioni al pubblico ministero, Biscotti sta letteralmente facendo il giro delle sette chiede televisive raccontando la sua personale versione. Versione che sfiora appena il procedimento del suo assistito (intervenendo nell’ultima puntata di Filorosso, in onda su Rai3, si è limitato a dire che saranno i giudici a stabilire se l’ex comandante della compagnia dei Carabinieri di Vigevano abbia mentito o se sia un semplice buco di memoria), mentre egli non perde occasione per sminuire la nuova indagine, definendola molto debole, oltre a definire del tutto infondate le speranze di ottenere la revisione per la condanna di Alberto Stasi. Secondo la sua esperienza, pur avendo dichiarato di non aver letto le carte, non ci sarebbero assolutamente i presupposti per ottenere un processo di revisione.Inoltre, per dovere di cronaca ci sentiamo in dovere di sottolineare che il linguaggio usato da Biscotti soprattutto nei confronti del Procuratore capo Fabio Napoleone è parso poco rispettoso della funzione istituzionale incarnata da quest’ultimo. Tant’è che il nostro, ospite nel salotto di Milo Infante su Rete4, argomentando proprio in merito alla citata revisione, onde dimostrare le difficoltà degli inquirenti di Pavia, ha causticamente dichiarato che “il Procuratore Napoleone è andato dalla dottoressa Nanni (la Procuratrice generale di Milano ndr) a supplicare la revisione per Stasi”.Tuttavia, come è già accaduto nei confronti di un altro personaggio che da tempo agita le acque del più mediatico dei casi giudiziari, ho il fondato sospetto che l’avvocato Biscotti abbia un gemello che svolge la stessa professione. Difatti, nel maggio 2025 lo stesso avvocato, annunciando insieme al collega Antonio Mazzeo la citata istanza di revisione del processo per gli ultimi quattro delitti del mostro di Firenze, si era così espresso: “Garlasco ci sta insegnando che non bisogna aver paura di cercare la verità, qualunque ne sia il prezzo. Vicende che oggi appaiono molto simili – Garlasco e mostro di Firenze – accomunate da un unico scopo: rileggere vecchie sentenze piene di dubbi e avere il coraggio di metterle in discussione”.Parole assolutamente condivisibili che, con tutta franchezza, si fa molta fatica ad attribuire alla stessa persona che attualmente risulta in servizio attivo permanente nella truppa dei negazionisti giapponesi che si ostinano a restare nella giungla oscura di una sentenza passata in giudicato letteralmente fatta a pezzi dalla nuova indagine. D’altro canto, questi sono i tempi e questi sono gli uomini.Claudio Romiti, 4 settembre 2026L'articolo I negazionisti di Garlasco proviene da Nicolaporro.it.