DJI, il brand che ha praticamente inventato i droni consumer, ha presentato oggi il ROMO 2, la seconda generazione del suo robot aspirapolvere lavapavimenti. Non è un aggiornamento cosmetico: rispetto alla prima generazione, il ROMO 2 porta un sistema di rilevamento degli ostacoli con precisione millimetrica derivato direttamente dalla tecnologia dei droni, un braccio robotico completamente riprogettato e una stazione base capace di non richiedere manutenzione per un anno intero. Il vantaggio competitivo di DJI nel mercato dei robot per la pulizia domestica è chiaro: anni di esperienza nella percezione spaziale applicata ai droni. Il ROMO 2 eredita questa tecnologia in un sistema di rilevamento che riesce a individuare ed evitare ostacoli spessi appena 2 mm, tra cui cavi, tappetini sottili e superfici trasparenti come vetro e specchi, che rappresentano uno dei problemi più comuni per i robot concorrenti. Il sistema impara dagli utilizzi precedenti e riesce a generalizzare: oggetti mai incontrati prima vengono rilevati ed evitati in autonomia.Una luce di rilevamento della polvere posizionata nella parte inferiore diffonde un fascio uniforme sul pavimento per individuare lo sporco in condizioni di scarsa illuminazione, calibrata per non disturbare persone e animali domestici. La novità meccanica più significativa è il braccio robotico adattivo guidato da LiDAR, con un raggio d'azione ultra-ampio di 123° che supera di 7,8 cm la portata della generazione precedente e pulisce 4,5 cm più in profondità sotto i mobili a filo pavimento. Quando il sistema rileva liquidi versati, il braccio si attiva con un'azione precisa e contenuta per evitare che il liquido si diffonda sul pavimento circostante.Le gambe robotiche del ROMO 2 superano ostacoli a gradino singolo fino a 4 cm e a doppio gradino fino a 8,5 cm, rilevando le soglie e sollevandosi automaticamente per un passaggio fluido. La potenza di aspirazione è di 36.000 Pa, con una piastra di pressione che si abbassa sui tappeti per creare una semi-sigillatura con il pavimento e rimuovere la polvere più profonda in un solo passaggio. La stazione base introduce una superficie nanocristallina sulla piastra di lavaggio per contrastare l'accumulo di macchie, abbinata a quattro getti d'acqua ad alta pressione e un'ampia porta di aspirazione dei residui da 16 mm. Il risultato dichiarato è un funzionamento senza manutenzione per 365 giorni. La ricarica da 55W porta la batteria da 0 a 100% in 2,5 ore, e il robot si ricarica rapidamente ogni volta che torna alla base per lavare i panni. In modalità silenziosa, il livello di rumore scende a 38 dBA, ottenuto attraverso 32 materiali fonoassorbenti e un sistema di smorzamento acustico che riduce l'energia sonora fino all'85%. DJI introduce sul ROMO 2 una modalità Local Data Mode che, una volta attivata, interrompe la connessione a internet dell'app DJI Home, impedendo qualsiasi sincronizzazione di foto o video con server esterni. Fotocamera e microfono possono essere disattivati in qualsiasi momento dall'app. La modalità sarà disponibile entro la fine del 2026. Il DJI ROMO 2 sarà disponibile a partire da settembre in tre configurazioni:DJI ROMO A2 (versione con serbatoio d'acqua): da 1.199€DJI ROMO P2 (versione con serbatoio d'acqua): da 1.299€DJI ROMO Combo Clean More: da 1.349€L'articolo DJI ROMO 2 ufficiale: il robot aspirapolvere che viene dai droni adesso con braccio robotico e precisione millimetrica sembra essere il primo su Smartworld.