Homey Portal è una fantastica idea per la smart home e una pessima idea per il portafoglio

Wait 5 sec.

La casa intelligente ha un problema che nessuno ha ancora risolto davvero: accendere una luce richiede più passaggi di quanto servirebbe, mentre un vecchio interruttore funzionava con un gesto. Homey, piattaforma olandese di proprietà di LG, ci prova con il Homey Portal, un controller touchscreen da scrivania o da parete che vuole riportare la semplicità fisica nella smart home. Il Portal è un display tondo da 2,8 pollici con una ghiera in acciaio inossidabile: si tocca lo schermo per controllare luci, diffusori, termostati e tende, e si ruota la ghiera per regolare luminosità, volume e temperatura. È alimentato via USB-C e può appoggiarsi su una base da scrivania oppure montarsi a parete.L'interfaccia si adatta all'azione: toccare l'icona delle luci mostra i controlli per accenderle, spegnerle e cambiare colore, poi basta girare la manopola per la luminosità. C'è anche un'icona meteo con previsioni brevi e un timer integrato. Lo schermo è personalizzabile e si integra con il motore di automazione Flow di Homey, per attivare scene e routine. Homey ha anche mostrato la possibilità di visualizzare il feed del videocitofono direttamente sul Portal quando qualcuno suona, con un prompt per aprire la serratura smart.Non c'è microfono, quindi niente controllo vocale diretto: per quello bisogna affidarsi all'integrazione con Alexa, Google Home o i Siri Shortcuts. Il punto di forza dichiarato di Homey è la compatibilità: la piattaforma supporta oltre 70.000 dispositivi di più di 2.000 brand, oltre agli standard Matter, Zigbee, Z-Wave e Thread. Rispetto a soluzioni simili come i display smart di Home Assistant o altri controller con schermo, il vantaggio dichiarato è la facilità di installazione e l'ampiezza delle integrazioni.Homey ha anche annunciato una nuova funzione di aggiornamento dispositivi che permette di aggiornare i dispositivi Matter, Z-Wave e Zigbee direttamente tramite la piattaforma, senza dover usare l'app del produttore. Una piccola comodità che chi gestisce una smart home con tanti dispositivi di brand diversi apprezzerà.Stefan Witkamp, CEO di Athom (la società madre di Homey), ha dichiarato:Abbiamo sempre voluto che la smart home fosse semplice come accendere un interruttore, invece di fare tutto tramite un'app.Il Portal non è un hub autonomo: richiede una connessione a una delle piattaforme Homey. Le opzioni sono Homey Cloud (gratuito fino a 5 dispositivi, poi 3,99€ al mese), Homey Pro Mini (249€), Homey Pro 2023 o successivo (449€) oppure un server Homey self-hosted. Con i modelli hub locali, i dispositivi compatibili continuano a funzionare anche senza connessione internet.Il dispositivo è disponibile in pre-ordinea 249€ come prezzo di lancio (c'è un po' di risparmio con i pacchetti doppi o tripli), con le spedizioni previste a dicembre. Dopo la promozione iniziale, il prezzo salirà a 299€.Il nodo dolente resta il costo complessivo. Attrezzare tre stanze con un Portal ciascuna, al prezzo pieno, significa spendere quasi 900€ solo per i controller, prima ancora di aggiungere il costo dell'hub. Homey è una piattaforma closed source di proprietà di LG, il che la rende un'alternativa più accessibile rispetto a Home Assistant in termini di configurazione, ma meno flessibile e più dipendente dalle scelte aziendali future.L'idea alla base del Portal è genuinamente buona: un punto di controllo fisico, intuitivo e ben integrato manca davvero nell'ecosistema smart home. Il problema è che a questi prezzi, e con la dipendenza obbligatoria da un hub aggiuntivo, il Portal rischia di restare un prodotto per appassionati con budget generosi piuttosto che la soluzione che avvicina la smart home a tutti.L'articolo Homey Portal è una fantastica idea per la smart home e una pessima idea per il portafoglio sembra essere il primo su Smartworld.