Caro carburante, record per la benzina con una media di 2,039 euro al litro: è il prezzo più alto dal 2022. Le prossime mosse del governo

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Sale ancora il prezzo dei carburanti. Di fronte all’instabilità geopolitica in Medio Oriente, all’impasse dello Stretto di Hormuz e al balzo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, il costo della benzina ha toccato il livello più alto dall’8 luglio 2022. Secondo i dati rilevati dall’Osservatorio del Mimit e resi noti dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio self service sulla rete stradale nazionale è di 2,039 euro al litro per la benzina, in aumento di circa 1,2 centesimi rispetto a ieri, mercoledì 2 settembre. Sulla rete autostradale il prezzo sale invece a 2,124 euro al litro. Non va meglio per il diesel con 2,147 euro in strada e 2,221 in autostrada, restando  però sotto il record storico di 2,229 euro toccato il 17 marzo 2022, che spinse allora il governo Draghi a tagliare le accise. Proprio su questo fronte, il governo potrebbe confermare oltre il 5 settembre il taglio sulle accise di 17 centesimi per il diesel.Le mosse futureDi fronte al continuo rincari dei prezzi, la domanda sorge spontanea: che cosa farà il governo Meloni per tutelare i suoi cittadini? Innanzitutto, la proroga del taglio sulle accise ha l’obiettivo di individuare un meccanismo più strutturale ed efficiente per combattere il continuo rialzo sui listini. In prospettiva, l’obiettivo è di allargare l’attuale sconto, oggi valido solo per il gasolio, proponendo un pacchetto di aiuti selettivi. Il governo, secondo quando riportato da Staffetta Quotidiana, starebbe valutando un bonus in busta paga per i lavoratori dipendenti, un sostegno mirato per le famiglie a basso reddito o un credito da aggiungere alla social card. Ma dovrà anche trovare le coperture finanziarie corrette: si stimano circa 2,5 miliardi di euro per alleviare i rincari sui carburanti. La misura, inoltre, rientrerà in un decreto interministeriale a firma dei ministri Giancarlo Giorgetti e Gilberto Pichetto Fratin e finanziato con l’extragettito dell’Iva di agosto.Gli interventiSul tema si è pronunciato Matteo Salvini, vicepremier e ministro dei Trasporti, sostenendo la necessità di inserire «nelle tutele anche i camionisti, gli agricoltori, i pescatori e gli agenti di commercio». E ha aggiunto: «Come Lega chiediamo che non siano agevolati solo i lavoratori dipendenti, perché escludere il lavoro autonomo e le partite Iva sarebbe un errore clamoroso». Il presidente dell’Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona, ha invece commentato che «in appena due giorni nella rete stradale un pieno da 50 litri costa 85 centesimi in più, sia per la benzina che per il gasolio. In autostrada il gasolio si paga 85 cent in più mentre la benzina addirittura un euro in più». Senza nascondere il timore che senza le misure adeguate in pochi giorni il gasolio potrebbe sfiorare i 2,4 euro in autostrada.Non siamo gli uniciIl caro carburante non è l’unico fronte che spaventa il governo. L’instabilità legata al conflitto in Medio Oriente si riflette anche sulle bollette: stando ai dati di Arera, ad agosto la spesa gas è aumentata del 6,9% rispetto a luglio. E l’Italia non è la sola a subire le conseguenza della crisi di Hormuz. La guerra in Iran e il blocco dello Stretto aggravano la situazione carburanti in tutta Europa. Ad Amsterdam il Ttf ha toccato il livello più alto da gennaio 2023 arrivando a 75 euro al megawattora, ovvero il doppio rispetto all’inizio del conflitto.L'articolo Caro carburante, record per la benzina con una media di 2,039 euro al litro: è il prezzo più alto dal 2022. Le prossime mosse del governo proviene da Open.