George Clooney è arrivato a Venezia per uno dei riconoscimenti più importanti della sua carriera, ma prima ancora di stringere tra le mani il Leone d’Oro ha trovato il modo di parlare di politica. A 65 anni, l’attore americano è sbarcato alla Mostra del Cinema di Venezia con il suo consueto sorriso, alternando battute, ricordi e qualche riflessione decisamente più seria sull’attualità americana.George Clooney a Venezia riceve il Leone d’Oro alla carrieraIl riconoscimento arriva a Venezia 83, un festival che per Clooney ha un significato particolare. Proprio qui, nel 2005, aveva presentato il suo esordio alla regia con Good Night, and Good Luck.. Oggi torna in Laguna per ricevere il Leone d’Oro alla carriera, un premio che lui stesso ha accolto con la consueta ironia.«Un premio per vecchi», ha scherzato l’attore, prima di raccontare quale sia stata la sua prima reazione quando ha saputo del riconoscimento: «Che onore!». Subito dopo, però, è arrivata la seconda: non è che per caso «hanno parlato con i miei medici?». Una battuta perfettamente in linea con lo stile di Clooney, che anche davanti a un momento così importante preferisce sdrammatizzare. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da La Biennale di Venezia (@labiennale)Venezia 2026, George Clooney apre la Mostra: tutte le star attesePerché George Clooney ha messo da parte la regiaDietro il divo di Hollywood, però, oggi c’è soprattutto un papà. Clooney ha raccontato di aver deciso di dedicare meno tempo alla regia per stare vicino ai suoi due figli, che hanno nove anni. Il motivo è molto semplice: dirigere un film richiede quasi un anno di lavoro, spesso lontano da casa. Recitare, invece, gli permette di organizzarsi diversamente e di tornare più facilmente dalla sua famiglia.«Se recito in un film o a teatro sono impegnato tre mesi e posso andare e tornare a casa spesso. Se dirigo un film mi impegno un anno», ha spiegato. Una scelta che racconta un lato meno glamour della sua vita, quella di un attore che oggi sembra essere molto più attento al tempo trascorso con la famiglia che alle ambizioni dietro la macchina da presa.Screenshot da Instagram Stories: @labiennaleBack to Hogwarts 2026, Harry Potter torna a Venezia tra cinema, magia e nostalgiaL’attacco a Trump: «Viviamo in una cacocrazia»A Venezia, però, inevitabilmente si è parlato anche di Donald Trump. E Clooney non si è tirato indietro. L’attore ha definito quello attuale come un momento storico difficile, paragonandolo ad altri periodi particolarmente drammatici della storia americana che ha vissuto nel corso della sua vita, dagli anni delle rivolte dopo l’uccisione di Martin Luther King e Bob Kennedy fino alle tensioni sociali più recenti.Ma è stata una parola in particolare a catturare l’attenzione: «cacocrazia». Il termine indica un governo guidato da persone ritenute poco qualificate e Clooney lo ha utilizzato per descrivere l’attuale amministrazione americana. «Direi quindi che ci troviamo in cacocrazia, ma presto ne usciremo», ha dichiarato. L’attore ha poi invitato a guardare alle prossime elezioni americane, sostenendo la necessità di concentrarsi sulle forze politiche contrarie a Trump in vista delle elezioni di metà mandato del 2026 e delle presidenziali del 2028.Clooney contro Hegseth: «Mi vergogno da cittadino»Tra le critiche più dure di Clooney c’è anche quella rivolta a Pete Hegseth, segretario alla Difesa degli Stati Uniti. L’attore ha fatto riferimento a un recente post pubblicato da Hegseth su X, nel quale il segretario derideva le donne delle forze armate canadesi. Per Clooney, il punto è soprattutto uno: il senso di decenza.«Cosa c’è che non va?», ha detto, definendo alla base dell’attuale amministrazione una “idea di crudeltà” e aggiungendo: «Mi vergogno da cittadino di tutto questo». Parole che arrivano in una conferenza stampa che, fino a quel momento, aveva mantenuto un tono leggero e molto legato al rapporto dell’attore con Venezia.Foto:INSTARimages/ipa-agency.netFestival di Venezia, Greta Scarano si racconta a Vanity Fair Italia: «Dopo il parto non mi riconoscevo»George Clooney e l’amore per VeneziaPerché se c’è un posto al quale Clooney continua a essere particolarmente legato, quello è proprio Venezia. Non solo per il cinema: la Laguna è anche il luogo in cui ha celebrato il suo matrimonio. «Chi non riesce ad innamorarsi di un luogo come questo?», ha raccontato parlando della città, descrivendo il fascino di muoversi in barca tra archi e ponti antichi fino ad arrivare in un piccolo ristorante con appena quattro tavoli.E alla fine, quando gli è stato chiesto cosa avrebbe fatto nel resto della giornata prima della consegna del Leone d’Oro, Clooney ha risposto con una sola parola: «Drink». Bere, sì, ma detto all’americana suona decisamente più elegante. E considerando il suo amore per Venezia, viene quasi naturale immaginare che il programma possa prevedere proprio uno spritz vista Laguna.| Da Rumors.it