A Pietramurata di Dro è iniziato stamattina “Ritorno a Camelot“, il raduno organizzato da Veneto Fronte Skinheads che da oggi a domenica porterà in Trentino oltre 400 simpatizzanti della galassia naziskin di tutta Europa. La manifestazione, che nei giorni scorsi ha suscitato polemiche e indignazione, sarà monitorata da Questura e Prefettura, che hanno messo in campo oltre 140 agenti per garantire ordine e sicurezza pubblica. Tra i partecipanti al raduno c’è anche una delegazione di Blood & Honour, rete neonazista nata nell’ambiente musicale skinhead che il governo britannico ha inserito da gennaio 2025 nella propria lista di organizzazioni sottoposte a sanzioni antiterrorismo con conseguente congelamento dei beni. Anche se non c’è stata una conferma ufficiale da parte degli organizzatori, il logo dell’organizzazione è comparso su alcuni materiali diffusi via social per promuovere l’evento.Anche Emilio Giuliana, referente di Futuro Nazionale in Trentino Alto Adige, sarà presente al raduno. Ieri ha affermato che, a suo avviso, “Andare a Pietramurata è un obbligo morale”.Pur autorizzando la manifestazione, il commissariato del governo ha notificato a “Ritorno a Camelot” regole chiare: niente slogan riconducibili a ideologie nazi-fasciste, niente manifesti inneggianti all’odio razziale e religioso, nessun gesto o comportamento in violazione alla legge. Come risposta, oggi pomeriggio alle 17 sindacati, politica e società civile daranno vita a una manifestazione di protesta proprio nella piccola frazione dell’Alto Garda. Questo articolo “Ritorno a Camelot”, Blood & Honour al raduno naziskin in Trentino: per Londra è rete terroristica proviene da LaPresse