Immunizzazione contro il virus sinciziale, la novità in Lombardia

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Immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale anticipata in Lombardia. Obiettivo, proteggere i piccoli dalla bronchiolite. Ma di che si tratta? “Ha fatto bene Regione Lombardia a partire già dal 1 settembre con l’offerta dell’anticorpo monoclonale contro il virus respiratorio sinciziale. Con questo virus, infatti, bisogna giocare d’anticipo: aspettare che inizi l’ondata invernale significa perdere una parte importante dell’efficacia di una strategia di prevenzione che può evitare molte bronchioliti gravi e numerosi ricoveri”. A dirlo a LaSalute di LaPresse è il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva all’Università Statale di Milano.Che cos’è il virus respiratorio sincizialeIl virus respiratorio sinciziale, ricorda lo specialista, “è una delle principali cause di infezione delle basse vie respiratorie nei bambini più piccoli. E, soprattutto nei primi mesi di vita, può provocare bronchioliti importanti, con necessità di ricovero e, nei casi più seri, di terapia intensiva. La possibilità di proteggere i neonati con una singola somministrazione dell’anticorpo monoclonale rappresenta quindi uno strumento di prevenzione di grande rilevanza”, aggiunge.Come funziona l’immunizzazione (che non è un vaccino)È importante chiarire “che non si tratta di un vaccino, ma di un’immunizzazione passiva: al bambino vengono forniti direttamente anticorpi in grado di proteggerlo durante il periodo di maggiore rischio. La possibilità di somministrarlo già al Punto Nascita ai bambini che verranno alla luce durante la stagione e, per quelli nati nei mesi precedenti, attraverso pediatri e centri vaccinali rende inoltre l’offerta facilmente accessibile”, spiega Pregliasco.L’obiettivo adesso deve essere “raggiungere rapidamente coperture elevate prima dell’aumento della circolazione del virus. Prevenire significa muoversi prima che Pronto soccorso e reparti pediatrici si riempiano. Proteggere i neonati, oltretutto, significa anche ridurre la pressione invernale sugli ospedali. Su questo la Lombardia ha scelto correttamente di partire per tempo”, ribadisce il virologo.Come si somministra l’anticorpo per l’immunizzazioneL’anticorpo monoclonale anti-RSV nirsevimab “si somministra con un’unica iniezione intramuscolare, preferibilmente nella parte antero-laterale della coscia”, ricorda l’esperto. La dose prevista è:50 mg nei bambini con peso inferiore a 5 kg;100 mg nei bambini con peso pari o superiore a 5 kg.Può essere somministrato nella stessa seduta delle vaccinazioni dell’infanzia, utilizzando sedi di iniezione differenti, oppure a qualsiasi distanza temporale dagli altri vaccini. “Quindi per i neonati che nascono in Lombardia tra 1 settembre 2026 e 31 marzo 2027, la somministrazione può avvenire direttamente al Punto Nascita, secondo il programma regionale”, conclude Pregliasco.Fabrizio PregliascoQuesto articolo Immunizzazione contro il virus sinciziale, la novità in Lombardia proviene da LaPresse