Dopo Novak Djokovic, Mariano Navone ha sconfitto anche Matteo Berrettini nel secondo turno degli Us Open 2026, ultimo Slam della stagione. Il tennista azzurro ha ceduto con il punteggio di 3-6, 6-3, 6-4, 7-6 (4) contro l’argentino, che al terzo turno affronterà il connazionale Tomas Martin Etcheverry.Berrettini: “Sconfitta che brucia, non ho avuto un buon feeling”“Sarà difficile da digerire questa sconfitta, però l’ho fatto altre volte: non è il mio primo torneo e non è la mia prima sconfitta che brucia. La verità è che non mi sentivo tanto bene neanche quando ero sopra, a inizio match. Sentivo che il feeling non era buonissimo. Poi, quando mi sono ritrovato sotto nel punteggio, si è scatenato un po’ tutto. Non sono riuscito a tenere botta”, ha detto Berrettini, commentando la sconfitta. “Ci sono giornate in cui è veramente più difficile fare tutto e giornate in cui è difficile reagire. Ci ho provato: ho provato a stare zitto, ad arrabbiarmi, a parlare, però non ha funzionato. Devo dire che è stato bravo anche lui a non concedermi tantissimo. Un paio di cose sicuramente le potevo fare meglio, ho giocato un paio di palle break in maniera inguardabile, però lo sport, purtroppo o per fortuna, si decide sugli episodi e su come uno affronta le difficoltà. Oggi lui è stato più bravo di me”. “Sicuramente l’atteggiamento non è stato buono e purtroppo giornate così capitano – ha dichiarato l’azzurro – . Con i se e con i ma sarebbe facile ma semplicemente è stata una partita storta, in una giornata storta. Devo fare ovviamente i complimenti a lui: ha giocato, soprattutto dal secondo set in poi, molto bene, molto solido, ha mosso la palla molto bene. Io non sono riuscito a esprimermi né di gioco, né di punti, né di atteggiamento. Mi dispiace, ma bisogna accettarlo”.Nel corso del match l’azzurro ha lamentato più volte una scarsa visibilità della palla: “Io non vedevo bene, ma non mi piace attaccarmi a scuse o cose del genere. Giocavo con fatica e mi sentivo sempre un pochino in ritardo – ha spiegato – Sicuramente oggi le condizioni erano diverse: la palla andava meno rispetto all’altro giorno, c’era più umidità. Però sappiamo che il tennis e il tennista in generale devono sapersi adattare a tutte le condizioni, e io oggi non l’ho fatto bene quanto lui: e infatti ho perso”. Berrettini ha totalizzato alla fine ben 77 errori non forzati. “Immaginavo fossero davvero tanti – ha detto – Non vedevo la palla, vorrei dirvi un altro motivo, ma sentivo proprio che mi mancava la distanza: ero sempre sfasato. Alcune volte mi sentivo troppo attaccato, altre troppo lontano; non riuscivo a spingere bene. Ma quello è il mio gioco, alcune volte ha funzionato, altre meno. Soprattutto contro un giocatore come lui, quell’arma nello scambio, con cui riesco a cambiare ritmo e a prendere campo, è fondamentale, e non sono riuscito a farlo”.Questo articolo Us Open 2026, Berrettini eliminato: Navone approda al terzo turno proviene da LaPresse