IL RETROSCENA | Koné-Chelsea, promessa di offerta arrivata tardi. Kessié era uno degli incastri

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Manu Koné è rimasto alla Roma, ma nelle ultime battute del mercato il rischio di una clamorosa cessione al Chelsea è stato concreto. Ieri Tony D’Amico ha ridimensionato pubblicamente la vicenda: “Non c’è stata un’offerta del Chelsea, ci sono stati sondaggi, dei contatti informativi”. Dietro quelle parole, però, secondo il Corriere della Sera ci sarebbe un retroscena più articolato.Il quotidiano sostiene infatti che una promessa di offerta da parte del Chelsea ci fosse stata e fosse arrivata subito dopo che la Roma aveva completato lo switch a centrocampo tra Neil El Aynaoui e Marten de Roon. Il problema sarebbe stato soprattutto quello dei tempi: se l’interesse dei Blues si fosse concretizzato una decina di giorni prima, con Franck Kessié ancora sul mercato, gli incastri giallorossi avrebbero potuto prendere una direzione completamente diversa.LEGGI ANCHE – GASPORT | Koné-Chelsea, sul tavolo c’erano 61 milioni e Gittens. Ma Gasperini fa saltare tuttoLo scenario raccontato dal Corsera avrebbe infatti potuto portare Koné al Chelsea e consentire alla Roma di completare più operazioni, con Kessié come possibile sostituto a centrocampo e Gittens e Leweling per completare il reparto offensivo. Il timing tardivo dell’operazione avrebbe invece reso impossibile rimettere in piedi un puzzle tanto complesso. Alla fine Koné è rimasto a Trigoria, confermandosi uno dei cardini della squadra di Gasperini.FONTE: Corriere della SeraL'articolo IL RETROSCENA | Koné-Chelsea, promessa di offerta arrivata tardi. Kessié era uno degli incastri proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.