La Roma si prepara a fare i conti con i paletti del settlement agreement UEFA firmato nel 2022. Secondo quanto riferisce il Corriere dello Sport, dopo una campagna acquisti da circa 125 milioni di euro e cessioni per circa 30 milioni, il club giallorosso difficilmente potrà sostenere di aver rispettato pienamente tutti i parametri previsti dall’accordo. A pesare anche il livello delle plusvalenze, ferme intorno ai 25 milioni.La Roma, però, porterà a Nyon un elemento ritenuto molto importante: il forte taglio del monte ingaggi, considerato una prova concreta del percorso di sostenibilità intrapreso dal club. Nella scorsa stagione il costo del lavoro superava i 133 milioni lordi, mentre oggi sarebbe sceso a circa 113 milioni, avvicinandosi all’obiettivo dei 100 milioni.Il risparmio è arrivato soprattutto grazie alle partenze di giocatori con stipendi pesanti, tra cui Zaragoza, Celik, Angeliño, Tsimikas, El Shaarawy e Dovbyk. Proprio il passaggio dall’ucraino a Santiago Castro sintetizza la nuova strategia del club: un giocatore più giovane, con un ingaggio inferiore e un ammortamento distribuito su più anni. Risparmi significativi sono arrivati anche dalle uscite di El Aynaoui, Vaz, Ziolkowski e Kumbulla.Anche i rinnovi di Dybala, Mancini, Cristante e Pellegrini sono stati impostati seguendo la stessa linea, con una riduzione della parte fissa degli stipendi e una maggiore presenza di bonus legati a presenze, rendimento e risultati di squadra. Secondo il quotidiano, i quattro prolungamenti hanno permesso un ulteriore taglio di circa 15 milioni, portando il risparmio complessivo sul monte ingaggi vicino ai 45 milioni di euro. Di contro, i nuovi arrivi Castro, Mora, Koulierakis, Molina, Balerdi e De Roon inciderebbero complessivamente per circa 25 milioni lordi.FONTE: Corriere dello SportL'articolo FOCUS | Roma, conti sotto la lente UEFA: mercato da 125 milioni, ma il monte ingaggi scende di 45 milioni proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.