El Niño dovrebbe persistere fino a febbraio 2027 con una probabilità “eccezionalmente alta, vicina al 100%”, secondo le previsioni dei centri globali della World Meteorological Organization (Wmo). L’agenzia delle Nazioni Unite sottolinea che si tratta della prima volta in cui un aggiornamento El Niño/La Niña presenta un livello di certezza così elevato. Il fenomeno, alimentato da temperature eccezionalmente alte delle acque dell’Oceano Pacifico tropicale, dovrebbe rafforzarsi ulteriormente nei prossimi mesi fino a raggiungere un’intensità molto forte, con un picco previsto verso la fine dell’anno. Gli effetti climatici potrebbero proseguire nel 2027. Temperature elevate a Kansas City, Usa, 30 giugno 2026 (AP Photo/Charlie Riedel, File)Guterres: “El Niño sta assumendo dimensioni eccezionali”“El Niño sta assumendo dimensioni eccezionali davanti ai nostri occhi. La scienza non lascia spazio a dubbi: il pianeta si trova in acque inesplorate e quelle acque si stanno riscaldando”, ha dichiarato il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. “Le temperature della superficie del mare aumentano, le temperature continuano a salire e il mondo è nella zona di pericolo per gli eventi meteorologici estremi”. “La corsa ora è tra l’aumento dei rischi e il nostro impegno ad agire sul clima e proteggere le persone. Dobbiamo vincere questa corsa”, ha aggiunto Guterres. Saulo (Wmo): “Mai avviata una mobilitazione di tale portata”La segretaria generale della Wmo Celeste Saulo ha avvertito che El Niño, il cui nome in spagnolo significa “bambino”, “ha il potenziale per infliggere un colpo enorme alle comunità e alle economie di tutto il mondo”. Secondo Saulo, siccità e alluvioni stanno già provocando “disagi e devastazione” e questi effetti sono destinati ad aumentare con il rafforzamento del fenomeno. “Questo El Niño eccezionale richiede una preparazione e una risposta eccezionali”, ha aggiunto Saulo, sottolineando che in 50 anni di attività la Wmo non aveva mai avviato una mobilitazione di tale portata con i servizi meteorologici e idrologici nazionali, impegnati nella previsione e nella gestione delle emergenze.La Wmo ha spiegato che collaborerà con le Nazioni Unite e il sistema umanitario per fornire informazioni climatiche utili alla gestione dei disastri e ai settori maggiormente sensibili al clima, tra cui agricoltura, sanità, energia e risorse idriche. “Non abbiamo tempo da perdere”, ha concluso Saulo. Gli aggiornamenti El Niño/La Niña della Wmo costituiscono una delle principali fonti di informazione per governi e decisori. Le previsioni stagionali si basano sul consenso tra i modelli dei centri globali della Wmo e le valutazioni degli esperti dei servizi meteorologici e idrologici nazionali e dei centri di previsione climatica di tutto il mondo.Questo articolo El Niño, allarme Onu: “Il pianeta è in pericolo” proviene da LaPresse