La Svezia è insidiosa, mette paura, soprattutto nel primo set, ma alla fine si deve inchinare all’Italia di Julio Velasco. Prima di questi quarti di finale, le azzurre avevano concesso solo un set, nell’ultima partita del girone con la Francia. Ma non era mai stata in difficoltà come nel primo set contro la Nazionale allenata da un ct italiano, Lorenzo Micelli. Se serviva una prova di carattere per testare i nervi dell’Italia, il quarto contro la Svezia, trascinata dalla solita Isabelle Haak, è stata quella partita. In semifinale però ci volano le azzurre, trascinate da una splendida Paola Egonu, emersa nei momenti di difficoltà: 3-1 (21-25, 26-24, 25-21, 25-23). Il viaggio delle azzurre verso il sogno triplete può continuare, direzione Final Four di Istanbul. Ora si aspetta di conoscere l’avversario: la vincente tra Polonia e Paesi BassiIl primo set va alla Svezia, poi esce l’ItaliaNon è la stessa partita del girone, quella giocata il 23 agosto. L’Italia vinse a in casa della Svezia, a Goteborg, per 3-0. Le azzurre partono benissimo, ma dalla metà del primo set si capisce che ci sarà da soffrire per strappare il pass per la semifinale. L’Italia fatica a contenere la stella della Svezia, Isabelle Haak, e così dal vantaggio di 11-6 si arriva a 18-20. La squadra di coach Micelli vince il primo set e cerca di allungare anche nel secondo, con uno 0-3 che manda in estasi il popolo svedese. Nel momento del bisogno, quello decisivo, esce fuori Paola Egonu con colpi che solo lei può mettere in campo. La Svezia però rimane sempre a contatto con la squadra di Velasco, sfruttando qualche errore a miuro, e anzi arriva vicina a vincere anche il secondo set. Sul 21-23 per le svedesi, l’Italia reagisce e alla fine porta a casa il parziale grazie a Kate Antropova.Isabelle Haak è in formissima e in stato di grazia, ma le nostre Egonu e Antropova non sono da meno. Nel terzo set viene fuori anche la vera Sara Fahr, con i suoi primi tempi serviti da Alessia Orro: alla fine saranno 8 i suoi punti. L’equilibrio regna sovrano e quando l’Italia sembra dare l’allungo decisivo per vincere il set, si ritrova sempre la Svezia a pochi punti, o addirittura in vantaggio. Egonu firma tre punti consecutivi e ci porta sul 2-1. E anche quando nel quarto set il match sembra essere indirizzato verso l’Italia, sul 19-14, è Isabella Haak a firmare due ace consecutivi e altri due punti in pochi istanti, riportando la Svezia in scia, fino al sorpasso (20-22). Ma anche le svedesi commettono errori, si arriva al 22-22. Isabelle Haak scende dall’Olimpo e si fa murare da una grande Myriam Sylla, il 3-0 di break riporta l’Italia davanti. A Egonu risponde la solita Haak, ma alla fine la partita è dell’Italia: decisiva Sylla per il 3-1 finale. Isabelle Haak contro Paola Egonu e Kate AntropovaDoveva essere la loro partita e effettivamente lo è stato. Le aspettative sono state rispettate. Nella Serie A1 2025/2026 erano state le tre migliori marcatrici: Haak con 617 punti, 807 per Egonu, 636 per Antropova. La svedese, giocatrice di Conegliano, è la trascinatrice della nazionale svedese, la migliore in campo: alla fine della sua partita sono più di 40 i punti siglati. Ma l’Italia ha Egonu e Antropova. Così le azzurre soffrono ma volano nella semifinale di un Europeo per la quarta edizione consecutiva. L'articolo Europei di volley femminile, l’Italia soffre ma batte la Svezia e va in semifinale proviene da Open.