Mer, 2 Set 2026Il patron ha rilevato la società granata nel 2 settembre del 2005.DiLuca CosentiniCondividi l'articoloUrbano Cairo (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)«2005-2026: 21 anni alla guida del Toro. Buon anniversario, Presidente!». Con questo messaggio apparso sui propri canali ufficiali, il club granata ha celebrato la ricorrenza che riguarda Urbano Cairo. Era il 2 settembre del 2005, infatti, quando l’editore rilevava il Torino e diventava presidente. Anniversario amaro, visto che cade all’indomani della eliminazione dalla Coppa Italia per mano di una neopromossa come il Monza, allenata inoltre da un ex granata come Ivan Juric. Periodo di risultati negativi anche in campionato, dove la squadra di Ignazio Abate è reduce da due sconfitte di misura nelle prime giornate contro Milan e Sassuolo. E ora tocca alla trasferta di Firenze.Dal momento dell’acquisizione fino all’ultimo bilancio disponibile, quello del 2025, Cairo ha sostenuto il Torino con versamenti complessivi pari a circa 80,7 milioni di euro. Un dato che emerge chiaramente osservando l’andamento dei conti del club: nei primi anni, segnati da risultati negativi e dalla necessità di stabilizzare la società, gli apporti della proprietà sono stati più consistenti, con picchi significativi tra il 2009 e il 2011. Successivamente, con il miglioramento dei ricavi e alcune stagioni chiuse in utile – in particolare tra il 2013 e il 2017 – il club ha progressivamente ridotto la dipendenza da iniezioni dirette di capitale, tornando però a registrare perdite rilevanti nel periodo più recente, anche a causa dell’impatto della pandemia.Dati in milioni di euroNel complesso, il Torino ha generato nel periodo un fatturato aggregato superiore di quasi 1,5 miliardi di euro, ma con un risultato netto cumulato negativo per 100,8 milioni, sostanzialmente coperto proprio dai versamenti della proprietà. Un equilibrio che fotografa una gestione orientata alla sostenibilità, ma senza investimenti straordinari in grado di modificare il posizionamento competitivo del club.Proprio per questo, il patron granata è finito nel mirino dei tifosi che hanno sempre chiesto uno sforzo aggiuntivo per far salire di livello la squadra e non accontentarsi solamente di salvarsi, anche in maniera abbastanza serena, puntando anche a un piazzamento europeo, che manca al Torino dal campionato dal 2018/19 quando Walter Mazzarri portò la squadra al settimo posto, piazzamento valido per l’Europa League. E mai come adesso si parla, infine, di una cessione del club.Developed by 3x1010